Biografia

 

CHI È ISABELLA BENADDUCI

Nasce a Roma il 12 luglio 1943 da famiglia medio-borghese di nobili origini marchigiane.
Fin da bambina dimostra una spiccata tendenza per tutto ciò che é arte, dilettandosi in disegni e manualità varie a livello di gioco; infatti già si può intravedere in lei quella vena artistica sicuramente ereditata dal nonno, il primo divo del cinema italiano del periodo del muto, il grande Amleto Novelli, attore di professione,pittore e poeta per hobby.

Terminate le scuole medie s’impone la scelta dell’indirizzo scolastico, su cui la giovane Isabella non ha dubbi : il liceo artistico. Purtroppo, i pregiudizi dell’epoca sulla frequentazione di un simile corso di studi da parte di una ragazza di buona famiglia, nonché l’incerto futuro che tale scelta poteva offrire, convince i genitori ad optare per un corso di studi più pratico, la ragioneria, che la giovane affronta con malcelato disinteresse.

Nel frattempo la perdita del padre segna profondamente la sua vita, costringendola a gettarsi anzitempo nel mondo del lavoro. Dopo aver rifiutato un sicuro impiego statale, viene assunta come segretaria presso la “RIZZOLI EDITORE S.p.A.”e destinata all’Ufficio Pubblicità; qui, almeno di riflesso, può appagare il suo senso artistico, dedicandosi occasionalmente alla ritrattistica (matita, carboncino ed inchiostro).

Significativa una sua intervista apparsa allora sul settimanale ANNABELLA nell’ambito di un servizio dedicato alle aspirazioni delle ragazze.

Nel 1970 sposa il Cap. dei Carabinieri Nicolò Mazzaccara, allora in servizio a Roma, mantenendo però il proprio impiego.

Successivamente, per poter accompagnare il marito nei suoi trasferimenti, dapprima ottiene dalla sua Azienda un incarico a Milano, ma in seguito, una sua successiva richiesta di movimentazione non viene accolta, per cui rassegna le sue le dimissioni pur di mantenere l’unità familiare, nel frattempo consolidatasi senza figli.

Tenta quindi alcuni concorsi nelle Stato, vincendo quello presso la “CORTE DEI CONTI” di Roma, città in cui nel frattempo il consorte era stato trasferito.

Quando il marito viene destinato in America Centrale quale Comandante dei Contingenti italiani, in EL SALVADOR prima ed in GUATEMALA dopo, nell’ambito delle Missioni di Pace delle Nazioni Unite, prende una lunga aspettativa e lo segue.

Qui, approfittando del  lungo soggiorno, decide di seguire la sua antica inclinazione artistica e si avvicina alla pittura frequentando la bottega di uno dei più importanti pittori locali, DE LEON CAMPOS, dove impara ad apprezzare il fascino della figura umana inserita in un contesto di colori, tra natura, tessuti e folklore.

Durante la sua permanenza in Centro America partecipa in qualità di “OBSERVADORA ELECTORAL” , per conto delle NAZIONI UNITE, alle Elezioni Presidenziali in EL SALVADOR nel 1994 e in GUATEMALA nel 1999.

Rientrata in patria, chiede il pre-pensionamento e comincia a lavorare in solitario isolamento, dedicandosi alla pittura, alla terracotta, alla decorazione, all’oggettistica.

La sua formazione artistica é prettamente autodidatta e subito dopo il pensionamento frequenta privatamente solo quei corsi utili all’apprendimento delle tecniche necessarie alla realizzazione delle opere che man mano la interessano maggiormente; in particolare, per la pittura, ha frequentato la Scuola d’Arte di SANTA FATTORINI in Roma, mentre per la ceramica  partecipa prima ad un corso presso la scuola “Ceramica Selvaggia” in  Urbino e poi a due corsi di approfondimento sulla tecnica Raku in Roma.

Nel campo della pittura, i suoi quadri, per lo più di piccole dimensioni, sono realizzati ad olio, il ché le permette di ottenere quei toni semi-lucidi che predilige; i suoi soggetti sono dei più vari, ma in tutti si riconosce in primo piano il particolare che più l’ha colpita.

Da sempre la sua vera passione è la ritrattistica; perciò, occasionalmente e limitatamente ai ritratti, si dedica alla riproduzione di opere di artisti del passato (Leonardo, Vermeer, etc.), sia quale omaggio a questi Grandi Maestri e sia per cercare di cogliere la loro capacità di catturare l’intima interiorità del modello.
Altro suo pregio è l’abilità nel modellare, capacità che si rivela principalmente nelle creazioni in terracotta; le sue opere partono da un progetto preciso che, però, nel corso della manipolazione della materia, sembra subire anche la volontà inconscia delle mani che lavorano. Il risultato finale, infatti, risulta sempre essere un compromesso fra l’idea originale e l’apporto mediatico di quelle mani che hanno operato in stretto contatto con l’ispirazione dell’artista.

 Nel campo della decorazione, invece, si afferma il suo amore per la precisione e per la cura del particolare, principalmente quando tratta la porcellana; qui si evidenzia il suo stile anomalo e le sue opere esulano decisamente dai comuni decori.

L’oggettistica, invece, é il suo divertimento; qui finalmente la sua fantasia può spaziare liberamente: infatti i materiali che utilizza sono dei più disparati e dei più poveri, facilmente reperibili in casa, in campagna, nei boschi, al mare, ossia ovunque il suo occhio intraveda un qualcosa che la sua fantasia già ha incastonato in un oggetto artistico da destinare ad una persona specifica, ad una casa, ad un ambiente.
Non ama commercializzare le sue opere di pittura, di decoro o in terracotta; infatti difficilmente le pone in vendita, preferendo farne omaggio ad amici e parenti in occasione di ricorrenze e festività.
E’ invece generosa con l’oggettistica che distribuisce principalmente sotto forma di segnaposto in occasione di riunioni conviviali e che vende liberamente a chi gliene fa richiesta.

Ha già partecipato a varie mostre collettive in tutta Italia, ricevendo ottimi apprezzamenti di pubblico e di critica; ha ricevuto anche inviti per partecipare a mostre all’estero, inviti che fino al 2008  ha declinato. Ritenendo di non essere ancora pronta per affrontare il pubblico, internazionale.
Finalmente, sul finire dell’anno 2009, dopo lusinghiere soddisfazioni oltre che espositive anche editoriali, quali la pubblicazione di 2 pagine sullo “Speciale Donna nell’Arte”,  edito dalla rivista BOE’ e di 1 pagina nel volume “Grandi Maestri” edito dal Centro Diffusione Arte, accetta 2 inviti per esporre all’estero, per partecipare dapprima al “Premio Internazionale città di New York” nel gennaio 2010 e successivamente al concorso di Bruxelles presso la Galleria “AmArt” nel giugno 2010,

Contemporaneamente accetta l’invito a partecipare alla “Rassegna d’Arte Sacra” presso la Galleria “IL TEMPIO” di Palermo, nonché alla X Edizione del Premio “Salento                          

Purtroppo, la prematura scomparsa dell’Artista, avvenuta il giorno 11 novembre del 2009, non le ha permesso di assistere a questi prestigiosi eventi, a cui comunque ha partecipato per sua esplicita volontà,  manifestata quando si è resa conto della sua imminente dipartita. 

 

ALTRI RICONOSCIMENTI

1) Marzo/Aprile 1994 : “ELEZIONI PRESIDENZIALI” in EL SALVADOR”. Conferito “Attestato di                  Partecipazione” quale “OBSERVADORA ELECTORAL ONU” dalle NAZIONI UNITE.

2) Dicembre 1999 : “ELEZIONI PRESIDENZIALI” in GUATEMALA”. Conferito “Attestato di Partecipazione” quale “OBSERVADORA ELECTORAL ONU” dalle NAZIONI UNITE.

3) dicembre 1999 :  “Premio Speciale HUMAN RIGHTS 1948/2008″ , nella ricorrenzadel 60° Anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani  (N.Y. 10/12/ 1948), conferito dall’Associazione  Culturale “ITALIA IN ARTE” in LECCE, in concomitanza con il “PREMIO SALENTO PORTA D’ORIENTE”.    

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