IN MORTE DEL FRATELLO WALTER

a Walter da Nicolò

Walter ciao… ciao fratello …

giunto é anche il tuo treno !

Sconsolati ci hai lasciato

per un mondo ultraterreno.

Già una lirica ti porsi

esortandoti all’azione,

per tentar di ribellarti …

rifiutar RASSEGNAZIONE.

Affrontasti questa lotta

pur con scarsa convinzione:

spirto e corpo erano stanchi …

fallì infin … la RIBELLIONE.

Hai raggiunto i nostri cari

che lassù ci han preceduto:

hanno fatto l’adunata

per offrirti il BENVENUTO.

Dalla vostra dimensione

ora, insieme, tutti quanti

da lassù ci proteggete

alleviandoci i rimpianti.

Noi, scampati, rimembriamo

la tua essenza dirompente,

ricca di virtù e difetti:

estro tuo sempre presente.

La tua dote principale

sempre fu …“generòsità” :

alle volte esasperata

dall’eccesso di bontà.

Sapevi pur essere duro …

e talora un po’ testardo,

però amàbile era il tratto …

sempre dolce era lo sguardo.

Noi che siam sopravvissuti

abbiam questi sentimenti

e in attesa di riunirci

rimaniamo qui dolenti.

Roma, domenica 13 marzo 2011 alle ore 23,50

Il dolore sembra perseguitare l’autore che, solo dopo tre settimane, torna a colloquiare con il fratello Walter.

Purtroppo le sue esortazioni, presenti nella precedente lirica sono rimaste sterili: Walter si è arreso, prostrato nello spirito ed estenuato nel corpo.

Unica consolazione, nella dimensione in cui ora si trova, sarà quella del rimpianto di tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato, ricordando di lui solo le doti positive di cui era ricco il suo animo.

! WALTER ! Un “ciao” da tutti noi e …”ARRIVEDERCI” .

? RASSEGNAZIONE ?

Continua a scorrere la Vita !

Necessità diuturne incombono …

ci inseguono … cerchiamo soluzioni …

ci stringono d’assedio,

infrangono nostre illusioni.

E tutto ciò ci porta

alla RASSEGNAZIONE.

Questo forse é un rifugio ?

La fuga dal dolore ?

NO … solo è una resa …

accettazione pavida

di una sconfitta attesa.

Le necessità dell’oggi

ci assorbono … incombenti,

tace la voce intima …

le ore avanzano  silenti.

! SILENZIO !

Arma questa, segreta,

della RASSEGNAZIONE,

che assopisce i moti

di nostra RIBELLIONE.

Le prove che la Vita

c’impone tutti i giorni

dobbiamo affrontar impavidi

gridando ai quattro venti.

Diam voce al nostro spirito

pur se ci dà dolore !

Arma nostra è la PASSIONE,

alimenta la RIBELLIONE

Roma, lunedì 21 febbraio 2011 alle ore 02,30

L’Autore, immerso nel dolore per la perdita dell’amata sposa, subisce ancora le avversità della vita: Walter, l’ultimo fratello rimastogli, viene ricoverato nel Reparto di Rianimazione per gravi scompensi respiratori.

La sorte torna crudele a colpirlo nei suoi affetti più cari.

Il suo grido di dolore si alza alto nel cielo ed invoca la RIBELLIONE, con la speranza che questa corra in soccorso del fratello, aiutandolo nella sua lotta contro la RASSEGNAZIONE, pulsione fatale che ci consegna inermi nelle mani del destino avverso.

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