IL QUINDICI DI AGOSTO

IL QUINDICI DI AGOSTO
IL QUINDICI DI AGOSTO

IL QUINDICI DI AGOSTO

a Isabella da Nicolò

Sono dieci lustri che noi ci conosciamo,

oggi celebriamo il fidanzamento d’oro,

sono quarantasei anni che ci sposammo,

presto verranno anche le Nozze d’Oro.

Nove anni orsono il cielo ti ha rapita:

io rimasi come un povero orfanello

che più non sa che farsene della vita,

… mi resta solo un pesante fardello.

Fummo felici,  oggi sono in disarmo,

mi manca il tuo sorriso e la tua voce,

mi manca anche il tuo dolce sarcasmo

che nei momenti duri mi davano pace.

Formammo una coppia ben assortita

che sfidò i convulsi flutti del mondo

e anche quando dovemmo far fatica

ci soccorreva l’Amor nostro profondo.

Le avversità mai ci hanno fatto paura;

una nera Signora mi faceva la “Corte”,

aveva un “ghigno” ed una faccia dura,

erano i lineamenti sinistri della Morte.

Ben due volte attentarono alla mia Vita:

con un “bazooka” ed un “mitragliatore”

le B.R. a Milano, con un’arma proibita,

in Guatemala i “cocaleros” per rancore.

Ma ci fece da corazza il nostro Amore

che puntualmente ci insegnò la strada

guidando la nostra testa e il nostro cuore

per poterci far superare qualunque sfida.

Tu ora sei con color che mai fecero male,

vegliate insieme questo mondo peccatore

ed io, con questo mio modesto madrigale,

vi supplico che ci riscattiate dal “terrore”.

 in Sanvito lo Capo, il 15 di Agosto del 2016 alle ore 04.30

COMMENTO dell’Autore :

Nicolò, nel celebrare questo 15 di agosto, data magica nel suo rapporto con la sua amatissima Sposa, ripercorre con la memoria alcuni passaggi salienti della sua vita con Isabella, prima della sua dipartita: sia i momenti più belli e felici, sia quelli tristi e pericolosi.

Su tutto domina l’Amore che si portavano l’un l’altro: un Amore che li ha sempre protetti finché un “Ente Superiore” non decise di metterli alla prova, richiamando a sé Isabella.

Nicolò, però, è convinto che lo stesso “Ente” farà in modo che, quando sarà il suo turno, le loro “Anime” si ricongiungeranno nell’Eternità del “Mondo Ultraterreno”, quale “Premio” della sincerità del loro “Amore” che tornerà ad integrare l’ AMORE UNIVERSALE”.

Paradiso canto 31° ( DANTE - DORE')

Paradiso canto 31° ( DANTE – DORE’)

??? DOVE SEI AMORE MIO ???

??? DOVE SEI AMORE MIO ???

??? DOVE SEI AMORE MIO ???

a Isabella da Nicolò       

Dove sei Amore mio ?

C’è chi dice … insieme a Dio !

Ma chi fu quel che t’ha rapito …

JAHVÈ, BUDDHA, BRAHMA,

GIOVE,  DIO,  ALLAH …

questo ancora io non l’ho capito !

I nomi son diversi, ma il Creatore è uno,

ama tutti noi … senza escludere nessuno.

Perché allora m’ha fatto questo … torto ?

Perché allora anch’io non sono … morto?

Noi eravamo troppo felici insieme …

vincolo che all’uomo non conviene ?

Dicevano i Greci che gli Dei sono invidiosi

della Felicità degli uomini vittoriosi …

nella Vita … nell’Arte … e nell’Amore:

dobbiamo ricambiarla con … il Dolore ?

Non è questo che imparai dalla Religione,

sono convinto che Dio è Bontà Infinita …

e non condanna mai per nessuna ragione

una sua creatura a soffrir per tutta la vita.

Son disperato Amore mio, mi manchi tanto

e oggi arranco in un Mondo che mi è alieno,

ignoro il cammino che mi aspetta, e quanto,

ma di Speranza il cuore ho ancora … pieno.

La Speranza che prima o poi ci ritroveremo

e quella perfetta unità che noi formammo

nel tuo Mondo ultraterreno ancora avremo

e continueremo ad amarci come ci amammo.

in Sanvito lo Capo, giovedì 12 di luglio del 2016 alle ore 05,30

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COMMENTO dell’autore:

Questa è forse la Lirica più sofferta che Nicolò ha indirizzato alla sua amata Sposa Isabella.

L’ha composta di getto nelle prime luci del giorno del suo compleanno, ma non era soddisfatto del suo componimento: lo ha riposto nel cassetto, rimaneggiandolo successivamente più e più volte.

Solamente a distanza di un mese esatto è riuscito a completarla ed ha deciso finalmente di pubblicarla.                                                                                    

(Sanvito lo Capo, 12 agosto 2016)

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IL NOME DI DIO NELLE MAGGIORI RELIGIONI MONOTEISTICHE

BUDDISMO:  Budda (Entità Divina dalla doppia NATURA: “ETERNA” ed “UMANA”)

INDUISMO:  Saguna Brahma (identificato con la TRIMURTI o Trinità Indù)

EBRAISMO:  Jahvé (GEOVA)

OLIMPO GRECO:  Giove (Padre di tutti gli Dei)

CRISTIANESIMO:  Dio  (identificato con la TRINITÀ israelitico-cristiana)

ISLAMISMO:   Allah (Entità Divina rigorosamente monoteista)

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