A PRESTO AMORE MIO

1 A PRESTO AMORE MIO

 a Isabella da Nicolò

A PRESTO AMORE MIO

Ciao Amor mio, che sofferenza,

serve ancor molta pazienza!

La mia vita va a ramengo …

quando scrivo quasi svengo,

tu mi manchi sempre di più

ed il mio cuore scende giù.

È molto duro tirare avanti

e ingannare tutti quanti,

fingere d’esser rassegnato

mentre invece son disperato.

Il tuo Amore ancor mi consola,

passa il tempo ma — non vola.

Quando giungerà il momento

che concluderà il mio tempo?

Avrà fine la mia passione?

Giungerà la rassegnazione?

Quando infin ci rincontreremo

sarà in un Mondo più sereno!

martedì 26 di luglio alle ore 05,00 in Sanvito lo Capo

 Commento dell’Autore:

Nicolò continua il suo Calvario sorretto sempre dalla sua Luna che dal cielo lo conforta e lo sorregge, in attesa del loro ricongiungimento in quel Mondo Ultraterreno dove regna l’Amore Universale, unica Legge che permette ai mortali di superare quelle prove che la caduca vita terrena impone loro prima che giungano a meritarla Vita e l’Amore … Eterni.

!!! ISA … ISA !!!

!!! ISA ... ISA !!!

!!! ISA … ISA !!!

Sergio Endrigo – ELISA ELISA   (Sanremo 1973)

  https://youtu.be/gK2SZgBRzOE

 

 !!! ISA … ISA !!!

a Isabella da Nicolò

Ascolta ISA

Ho voglia di parlare

e non di far l’amore!

Senza voglia e senza amore

stasera non mi va

ISA … ISA

Di tanto cielo attraversato,

di tante notti ad occhi aperti,

sono rimaste poche stelle

e stan cadendo ad una ad una.

Il bimbo ha perso l’aquilone

che gli piaceva tanto

e lo portava in alto

insieme a te

ISAISA

ISA rosa

ISA … ISA

ISA casa

ISA amica a casa mia

ISA l’acqua

ISA il mare

ISA il vento che mi porta via

ISA dolce

ISA mia

ISA … ISA

ISA rosa

ISA … ISA

ISA casa

ISA amica in casa mia

ISA notte

ISA ancora

ISA la voglia della prima volta

ISA nuda

ISA

Ascolta ISA,

volevo essere il più forte,

il più grande, il più sincero:

avevo vinto tante volte …

volevo vincere con te.

Ma muore il torto e la ragione

quando ritorna il vento,

quando mi porta in alto

insieme a te.

ISA … ISA

ISA rosa

ISA … ISA

ISA casa

ISA amica in casa mia

ISA un giorno

ISA sempre.

ISA il tempo che mi porta via.

ISA adesso

ISA ancora

ISA

ISA … ISA

ISA rosa

ISA l’erba

ISA fiore.

ISA l’albero del pane.

ISA sete

ISA fame

ISA l’acqua

ISA il mare.

ISA il gioco e l’avventura

ISA amara

ISA che non gioca più.

ISA … ISA

ISA rosa

ISA amica

ISA casa

ISA attesa e gelosia

ISA pace

ISA guerra.

ISA marea che viene e va.

ISA il tempo consumato.

ISA sera

ISA sempre

ISA mai.

ISA il corpo

tanto amato

troppo amato.

ISA marea che viene e va

ISA tregua

ISA pace

ISA adesso

ISA ancora

ISA sì.

martedì, 26 luglio 2016 alle ore 23,30 in Sanvito lo Capo

 

COMMENTO: del “Lupo Solitario”

La “MEMORIA”  scorre come un “film” davanti agli occhi della sua “Anima” che cerca un qualsiasi appiglio che gli possa dare la “forza” per continuare a “vivere”.

Nel corso delle sue “incursioni” nella “rete”, s’imbatte in questa indimenticabile “lirica” di Sergio Endrigo, “poesia pura messa in musica”: la riascolta con animo “commosso” per i ricordi che suscita e, nella “figura” della “protagonista” ravvede l’immagine  “dantesca” della “donna angelicata”, tanto cara al “Dolce Stil Novo”.

È l’immagine della “donna ideale”, che tutti gli uomini vorrebbero e dovrebbero avere e che Lupo-Nicolò ha avuto la fortuna di incontrare e riconoscere e con cui ha avuto “in sorte” condividere 43 anni della sua vita terrena e trascorrere, nella”memoria” di Lei, il tempo che lo separa dal “ricongiungimento” definitivo nel “Mondo Iperuranio dove la sua “Luna-Isabella” lo attende. 

Nella “rilettura” del testo della canzone Nicolò ha colto una coincidenza, certamente NON del tutto “casuale”: il nome di “ELISA” è un “ipocoristico”(*) di “ISABELLA” per cui si è preso la libertà di  sostituire il nome di “ELISA” con il  vezzeggiativo con cui chiamava la sua Sposa e ……… “NON AGGIUNGE ALTRO”.  

 

(*) In linguistica, un “ipocoristico” è la modifica fonetica (solitamente un raccorciamento) di un nome proprio di persona: tale modifica può originare un diminutivo, un vezzeggiativo oppure una commistione delle due forme.

Il termine deriva dal greco antico: ὑποκοριστικός-hypokoristikós, derivato a sua volta dalla forma verbale: ὑποκορίζομαι-hypokorízomai (“chiamare con voce carezzevole o con diminutivi”).

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