L’AMORE E’ VITA

a Isabella da Nicolò

L’AMORE  E’ VITA

Sono a casa, son le due, cerco il sonno e non lo trovo,

che surreale dormiveglia !!! io ci provo e ci riprovo.

In questa  altalena strana la Televisione accendo,

trasmettono un film russo e … forse me ne pento !

E’ una storia tragica … di amore, e di vendette,

si rincorrono tre uomini … han le  vite maledette.

Le spose gli hanno ucciso  e loro sono disperati,

cercano i colpevoli perché muoiano ammazzati.

Ho seguito questa storia in cui domina l’Amore,

ma fra  sonno e veglia mi si stringeva il Cuore

mentre pensieri oscuri violavano la mia mente,

per un rio Destino che non m’ha lasciato niente.

E resta infine  uno sposo solo, il più addolorato,

pare che la Morte abbia vinto e domini il Creato.

Invece si accende un faro che al disperato sposo

mostra il “riparo” giusto ch’era finora “ascoso”:

 l’Amore di un bimbo che la moglie avea affiliato

 fa riscoprir la Vita … non può essere dimenticato.

L’Amore sempre vince, anche per le vie più strane,

l’Amore Universale sa come tessere le sue  trame.

Ricaccio i pensieri neri che minavano la mia Vita

e torna la Pace in Cuore… la partita non è finita !!!

Nel vergare questi versi mi sono rasserenato ……

sono tornato a letto e … mi sono addormentato !

 

In Roma. il 25 di giugno alle ore 05,30 del 2016

 

COMMENTO: dell’Autore

Nel seguire a tratti il film russo “ESCAPE” (Il Fuggitivo) Nicolò ha trascurato la “Trama” ed ha colto, invece, il tema dell”AMORE DISPERATO”. La sua “sofferenza” dapprima lo ha portato a privilegiare la “tesi” della rinuncia alla “Vita”, ma il finale del “film” lo ha convinto che, specialmente quando l’Amore ci accompagna, questa è sempre degna di essere vissuta, seppure nella “sofferenza” che il Destino”  c’impone. Per questa sua sofferta lirica l’Autore ha rinunciato ad inserire immagini e l’ha corredata solamente con la tragica canzone “AMORE DISPERATO”  di Lucio Dalla, eseguita magistralmente in “duetto” con la grande MINA.

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AMORE DISPERATO: Lucio Dalla e Mina

https://youtu.be/GnD7jVPGPJo

 

TESTO

Che cosa vuoi sapere, è meglio non sapere 
(Che cosa vuoi sapere, è meglio non sapere) 
L’amore che mi chiedi non può finire bene 
Non può finire bene 

Il cielo non lo vuole 
Ha le nuvole in catene 
Non fa più uscire il sole 
Senza vento e senza vele 
Il tuo amore non si muove 
E fermo come un sasso 
Anche il sangue nelle vene 

E amore in mezzo al ghiaccio, 
Nel guanto del potere 
Un cuore che è vigliacco 
E non sa volere bene 
Prende le vite con un braccio 
Le tiene chiuse al buio, 
coperte da catene 
Coperte da catene 

C’è un segno corto e chiaro 
Laggiù nella tua mano 
E l’ombra del destino 
Che come un frutto acerbo 
O la prima stella del mattino 
Rende l’amore eterno 

Amore disperato 
Amore mai amato 
Amore messo in croce 
Amore che resiste 
E se Dio esiste 
Voi, voi 
Vi ritroverete là, là 

Amore 

Inizia la partita 
Il diavolo vi sfida 
Gli artigli del potere 
Che come nera neve 
Il lutto di una chiesa 
Una candela accesa 

Amore disperato 
Amore mai amato 
Amore messo in croce 
Amore che resiste 
E se Dio esiste 
Voi, voi 
Vi ritroverete là, là 

Amore

BUON COMPLEANNO (ad una sconosciuta)

ad una sconosciuta

BUON COMPLEANNO

AD UNA SCONOSCIUTA

Che bel giorno il Compleanno

mette fine ad ogni inganno,

ma continua ancor la vita

pur, se a volte, con fatica.

Non importa, vivere è bello

per chi vive da fringuello.

Gioventù nasce dal cuore

Finché è capace d’Amore.

in Roma, il 26 di giugno del 2016 

al ristorante “MARE NOSTRUM”

Dedicata ad una sconosciuta che, ad un tavolo vicino, festeggiava il 1° compleanno del 1° figlio. 

GIORNO DI COMPLEANNO

a Isabella da Nicolò

(0) Giorno di Compleanno pag.1

(0) Ruota della Fortuna pag.2

GIORNO DI COMPLEANNO

a Isabella da Nicolò

In questo giorno di compleanno

sgorgano lacrime che male fanno:

triste sopravvivere al proprio Amore,

ci rimangono solo i ricordi del Cuore!

Ma uniti saremo ancor nel nuovo anno

e  potremo così circoscrivere il danno.

La mia Luna pietosa ancor mi consola.

e da lassù protegge sempre il cammino

di questo Lupo, ormai solo nell’alcova,

dove ulula invano contro un rio destino.

La rabbia incombe, non c’è consolazione:

chi volle separare due felici Amanti ???

Un Fato maligno fece questa mala azione

e li condannò a rimaner … distanti.

Ma gli Inferi crudeli non prevarranno,

il Lupo canta nella notte alla sua Luna

ed infine, in cielo, si ritroveranno

perché AMORE fu ed è la lor FORTUNA

in Roma, il 10 di giugno del 2016

!!! IL PASSATO E’ DENTRO DI NOI !!!
Vi racconto la vicenda dei  ”CARMINA BURANA”

Carmina Burana costituiscono un corpus di testi !!! IL PASSATO E’ DENTRO DI NOI !!!
Vi racconto la vicenda dei ”CARMINA BURANA”
I Carmina Burana costituiscono un corpus di testi poetici medievali dell’XI e del XII secolo, prevalentemente in latino, tramandati da un importante manoscritto contenuto in un codice miniato del XIII secolo, il Codex Latinus Monacensis (4660) o Codex Buranus, proveniente dal convento di Benediktbeuern (l’antica Bura Sancti Benedicti, fondata attorno al 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tölz in Baviera).

Il codice è custodito nella Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera.

STRUTTURA E CONTENUTI

Il termine Carmina Burana venne introdotto dallo studioso Johann Andreas Schmellernel 1847 in occasione della prima pubblicazione del manoscritto. Tale codice comprende 228 componimenti poetici su 112 fogli di pergamena decorati con 8 miniature. Sembra che tutte le liriche dovessero essere destinate al canto, ma gli amanuensi autori di questo manoscritto non riportarono la musica di tutti i canti poetici, cosicché si può ricostruire l’andamento melodico solo per 47 di essi. Il codice è suddiviso in sezioni:
• Carmina moralia (CB:1-55), argomento satirico e morale;
• Carmina veris et amoris (CB:56-186), argomento amoroso;
• Carmina lusorum et potatorum (CB:187-226), canti bacchici e conviviali;
• Carmina divina, argomento moralistico sacrale (CB: 227 e 228; questa parte fu probabilmente aggiunta all’inizio    del secolo XIV).
I testi (tutti in latino medievale eccetto 47 scritti in alto tedesco) hanno argomenti evidentemente molto diversi tra loro, e dimostrano la poliedricità della produzione goliardica. Se da un lato troviamo i ben noti inni bacchici, le canzoni d’amore ad alto contenuto erotico e le parodie blasfeme della liturgia, dall’altro emerge un moralistico rifiuto della ricchezza, e la sferzante condanna verso la curia romana, della quale molti membri erano ritenuti sempre e solo dediti alla ricerca del potere.
Queste parole dimostrano chiaramente come gli autori di questi versi (i cosiddetti clerici vagantes) non fossero unicamente dediti al vizio, ma che si inserissero anche loro in quella corrente contraria alla mondanizzazione degli uomini di Chiesa. Tuttavia non sono contro la Chiesa come istituzione divina, anzi, il concetto è dato per scontato in ogni canto. Nessun canto attacca la Chiesa cattolica ma solo i suoi membri corrotti. D’altra parte la varietà di contenuti di questo manoscritto è anche indiscutibilmente ascrivibile al fatto che i vari carmina hanno autori differenti, ognuno con un proprio carattere, proprie inclinazioni e probabilmente propria ideologia, non trattandosi di un “movimento letterario” compatto ed omogeneo nel senso moderno del termine.
I testi originali sono inframmezzati da notazioni morali e didattiche, come si usava nel primo Medioevo, e la varietà degli argomenti (specialmente religioso e amoroso ma anche profano e licenzioso) e delle lingue adottate, riassume le vicende degli autori, i “clerici vagantes”, altrimenti detti goliardi (dal nome del mitico vescovo Golia, Pietro Abelardo) che usavano spostarsi per motivi di studio tra le varie nascenti università europee, assimilandone lo spirito più concreto e terreno.

Monastero di Benediktbeuern

Monastero di Benediktbeuern

Descrizione di Wikipedia

RUOTA DELLA FORTUNA

copertina della partitura di “CARMINA BURANA”

ROTA FORTUNAE

La Ruota della Fortuna , o “Rota Fortunae” , è un concetto di filosofia medievale inteso come antico riferimento alla natura capricciosa del Fato. 

La ruota appartiene alla dea Fortuna, che gira a caso, cambiando il destino di coloro che sono sottomessi ai suoi capricci: a volte dispensa i suoi “baci, altre volte il suo “oblio”, alternando nei malcapitati sentimenti contrastanti che vanno dalla “beatitudine” al “tormento”.

“Rota Fortunae” appare su quasi tutti i dipinti come una donna, spesso con gli occhi bendati, al fianco di una grande ruota presso la quale si affollano due gruppi di persone che il Fato divide in “fortunati” e “sfortunati”.

“Nicolò”, nel ripercorrere il suo “vissuto”, si vede partecipe di questa folle alternanza, avendo goduto dei doni della “Fortuna” quando conobbe “Isabella”, per poi cadere nello “smarrimento” allorché il Fato gliela rapì.

Oggi, trasformato in “Lupo Solitario”, ha ravvisato la sua dolce Sposa nella “Luna” che brilla nel cielo, dove invia il suo triste “canto d’Amore”,  ed attende, impaziente che la “Rota Fortunae”, nel suo instancabile movimento, gliela faccia raggiungere per tornare ad assaporare i suoi “baci”. 

 AMORE fu ed è la lor FORTUNA

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Carmina Burana – “OH FORTUNA”

https://youtu.be/GD3VsesSBsw (coro)

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OH FORTUNA

OH FORTUNA

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