11 DI NOVEMBRE

a Isabella da Nicolò

UNDICI DI NOVEMBRE

Undici di novembre …… il tempo si è fermato,

per sei mesi l’attendo e per altri sei lo piango;

corre così fulmineo e un anno se n’è andato,

e arriva quello nuovo, e sono triste e stanco.

Scemano gli interessi e …devo farmi forza,

continuare a vivere in questo mondo alieno,

la vita che mi resta è ormai una folle corsa

verso una meta ignota … corsa senza freno.

In lontananza vedo una luce che risplende

e brilla su nel cielo come una grande stella.

è il faro che guida il cuore mio che attende,

… attende di riunirsi alla sua dolce Isabella.

 in Roma, giovedì 12 di novembre del 2015 alle ore 04,30

vedo una luce che risplende

vedo una luce che risplende

COMMENTO: dell’Autore

Nel 6° anniversario della dipartita della sua amata sposa Isabella, Nicolò è ancora preda del Cavaliere “Pestilenza = Agorafobia” (vedasi la lirica “I QUATTRO CAVALIERI” del 16/03/2012) che costringe il vecchio “LUPO” a rinchiudersi nella sua tana.

Nicolò, che già era riuscito a respingere parzialmente l’ultimo feroce  attacco dei 4 Cavalieri (vedasi la lirica “DEPRESSIONE INCOMBE”del 19/07/2014), con l’ausilio della sua “LUNA” Isabella, si ribella ed ingaggia con alterna fortuna un “corpo a corpo” con quest’ultimo Cavaliere che non intende recedere dal suo attacco.

 con alterna fortuna

CIUMACHELLA (2015)

a Isabella da Nicolò

CIUMACHELLA

CIUMACHELLA

CIUMACHELLA

a Isabella da Nicolò

Ciumachella, Ciumachella mia,

noi stamo ancora ‘nsieme …

pure si tu te ne sei ita via.

Tant’anni fà ce semo conosciuti

e d’allora nun ce semo più lassati:

 ‘nsieme tanto felici semo stati,

ma ‘sti giorni però se ne so’ annati.

A Trestevere  regina è  Ciumachella,

tutti li romani ce n’hanno avuto una,

ma io so’ quello che ciavuto più fortuna,

la mia era speciale … lei era Isabella.

Lì a Trestevere io ciò pure lavorato

e a quei tempi fino a tardi faticavo,

tu finivi prima e me venivi a prenne

mentre io tra li sospiri t’aspettavo.

Lì emo passato tante ore … le più belle:

all”OBBITORIO” delli giovinotti pizzeria,

dalli “VECCHIETTI” magnavi a scappa’ via,

da “CARMINE” ch’er cibo siciliano

te serviva a tutte l’ore ner baccano,

da “FICINI” re der bon faciolo,

da “THOMAS” che dell’indù era er ritrovo,

ar “DE TOLLIS” che der teatro der “dissenso”

è stato er primo a guadambià er consenso.

E tutti l’anni, alla “FESTA DE’ NOANTRI”,

pe’ fa casino fra li scherzi e i canti,

andove tutta la Romanità se ritrovava

pe’ rallegrasse ‘nfine colli “fochi” lì davanti.

Poi sur Gianicolo, pe’ la passeggiata,

quante vorte, co’ complice la luna,

ce fermevamo a fa’ ‘na pomiciata,

derèto  ‘na frasca … la più opportuna.

Ma dopo che mollasti er monno ‘nfame

tutto è crollato, so’ rimaste solo frane:

tutti li ritrovi nostri so’ scomparsi

e tutti li Tresteverini se so’ persi.

Ma nun s’è persa la Ciumachella mia,

s’è solo allontanata, pe’ un momento,

le mie parole mò gliele porta er vento.

Er vento dell’Amore che é così forte,

che smorza lo spazio e pure er tempo,

che vivrà Eterno e vincerà la Morte.

 

prima stesura  del 17 ottobre 2011 alle ore 03,50

revisionata in Roma, mercoledì 11 novembre 2015 alle ore 06.00

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COMMENTO: dell’Autore

Questo Autore, in occasione del 6° Anniversario della “dipartita” della sua amata Sposa Isabella, non ha trovato la forza di dedicarle la consueta “lirica” ed alla stessa ora del suo “trapasso” ha preferito “revisionare” quella di 4 anni orsono, che lo riporta indietro nel tempo quando, felici e spensierati, “annaveno a spasso pe’ Trestevere”, loro “Rione preferito” dove si sono sposati il 15 di agosto del 1970 nella Basilica di santa Cecilia. A corredo di questa lirica segnala due bellissime canzoni:

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LE CANZONI PER LA MIA “CIUMACHELLA”

Una rarissima incisione del grande Ettore Petrolini, il cui titolo si confà pienamente al mio attuale stato d’animo ed il testo sembra essere stato scritto apposta per accompagnare questa mia “lirica”.

NUN ME SCORDO MAI  – Ettore Petrolini 

https://youtu.be/URajk17ZrcA

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Me feci un bello inzogno l’artra notte,
che annamio, “soli soli ” a San Giovanni,
‘mpainati,co’ li mejo panni,
sdrajati tutt’ e due…drentro a un landò…
Io te dicevo “ciumachella mia”
e te strignevo “forte forte” ar core,
paremio tutt’e due… matti…d’amore,
ma er bacio che me dasti… me svejò !
Io, de quer dorce inzogno
nun me ne scordo…mai ,
pare che sempre stai…abbraccicata a mme !

(coro)

Io de quer dorce inzogno nun me ne scordo mai,
pare che sempre stai…abbraccicata a mme !!

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CIUMACHELLA DE TRASTEVERE – Lando Fiorini

https://youtu.be/hEk8zw63dy4.

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Ciumachella, Ciumachella de Trastevere
sei l’ottava meraviglia de Roma mia
se un pittore te volesse pitturà
nun saprebbe da che parte incomincia’.
Ciumachella, Ciumachella de Trastevere
che miracolo che ha fatto mamma tua
a crea’ sto’ non plus ultra d’armonia
Ciumachella, Ciumachella de Roma mia
sei ‘na rosa, sei un bijoux ‘na sciccheria
Ciumachella, tu sei nata pe’ incanta’
(mandolino)

Sei na’ rosa, sei un bijoux, na’ sciccheria

Ciumachella, ciumachella de Roma mia
se un pittore te volesse pitturà
butta tutti li pennelli e sta a guarda’.

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