IL NOSTRO GRANDE AMORE

a Isabella da Nicolò

IL NOSTRO GRANDE AMORE(pag.1)B

IL NOSTRO GRANDE AMORE(pag.1)B

pag.2_COMMENTO dell’Autore

CANZONI - Testo e Video (pag.3)

CANZONI – Testo e Video (pag.3)

IL NOSTRO GRANDE AMORE

a Isabella da Nicolò

 Il nostro grande Amore scoppiò come tempesta.

s’impadronì del cuore … e le anime fecero Festa.

Riempì le nostre vite con le sue dolcezze

con effusioni ardite e  languide carezze.

E passava il tempo, sembrava di volare,

sfumavano i contorni del mondo naturale.

Vivevamo in una bolla che ci dava protezione:

fu quella la nostra culla che rinsaldò passione.

Erano tutte piccole cose che giorno dopo giorno,

quasi ricchezze ascose ci facevano da contorno:

contorno a questo Amore che viepiù si rafforzava,

davano alimento al cuore ed il cuor se ne dissetava.

Ma il destino fu crudele, pose fine a questa festa …

e, con un calice di fiele, iniziò un’epoca funesta;

poi dal Vaso di Pandora egli attinse una bevanda

che servì in quell’aurora della data più nefanda …

Ma l’intento suo nefando fu sconfitto dall’Amore

e così fece naufragio … la vittoria l’ebbe il cuore.

Malgrado oggi viviamo in due Mondi separati

congiunte son le anime di due cuori innamorati.

La mia dolce cara Sposa mi assiste tutti i giorni,

la sua presenza trepida scalda i miei tristi giorni.

La sua voce amorevole mi giunge in ogni dove

mi incita e mi conforta, mi placa, mi commuove.

È il dialogo delle anime che ancor si voglion bene,

sconfitta hanno la Morte,

AMORE VINCE … VINCE LA SPEME.

 in Lecce, il 15 dicembre del 2014 alle ore 03,50

 

COMMENTO : dell’Autore

Quest’Autore in Lecce, nella nottata fra il 14 ed il 15 dicembre del 2014,  dopo aver ritirato l’ennesimo riconoscimento,  il Premio Internazionale “RAFFAELLO 2014”, conferito dall’Associazione Artistico-Culturale “ITALIA IN ARTE” alla sua amata sposa Isabella, con la seguente  Motivazione:

 .

Lode a Lei

MAESTRO ISABELLA BENADDUCI

per la Sua personale ricerca teorica,antropologica e linguistica, applicata nell’ambito della nuova concezione artistica contemporanea, che Le ha consentito di superare i condizionamenti accademici e sociali, individuando, così, nuovi modelli compositivi e, al tempo stesso,alternativi, che ne esaltano il suo estro creativo

 .

aveva composto una triste lirica “IL NOSTRO GRANDE AMORE” ma, rileggendola, non ha ritenuto opportuno pubblicarla e l’ha riposta fra altre carte analoghe.

Subito dopo il Natale 2014, è stato di nuovo preda di una forma depressiva e, nella Notte Santa, ha composto la lirica, “C’È UN CUORE CHE BATTE”. Il suo malessere è peggiorato nel successivo Capodanno (lirica “UN ANNO CHE VA … UNA ANNO CHE VIENE”), per culminare infine in occasione della successiva ricorrenza del San Valentino (lirica “IL SILENZIO”).

Proprio in quei giorni, aveva deciso di intraprendere una battaglia contro “I 4 CAVALIERI”, aiutato anche dall’affetto degli amici, per contrastare gli effetti del suo malessere.

In quel frangente gli è giunto un aiuto inaspettato: nell’ascoltare il Festival di Sanremo 2015 è rimasto colpito da due brani musicali:

  1. la canzone “GRANDE AMORE”, interpretato dal trio “IL VOLO” (lanciati dal Programma televisivo di Antonella Clerici “TI LASCIO UNA CANZONE” e vincitori  del succitato Festival),  nel cui testo questo Autore ha ravvisato il suo stesso “grido d’Amore” disperato che, or sono 5 anni, va elevando al cielo per commemorare la sua amata sposa Isabella;

  2. la canzone “LA VOCE” (terza classificata), interpretata dalla cantante “FABIAN” (immeritatamente eliminata), in cui questo Autore identifica la ‘Voce’ descritta dal testo con i “messaggi subliminali” che Isabella gli invia frequentemente dal Mondo Ultraterreno dove lo attende paziente.

Colpito da queste “coincidenze”, questo Autore ha deciso allora di pubblicare  la lirica che aveva riposto:

“IL NOSTRO GRANDE AMORE”

 in  Roma, il 16 di febbraio del 2015 alle ore 19,00

                                                                                                                                                    Nicolò

  1. GRANDE AMORE – IL VOLO (video)

            https://www.youtube.com/watch?v=VjvdaG5a588

GRANDE AMORE

(canta “Il Volo”)

 Chiudo gli occhi e penso a lei !

Il profumo dolce della pelle sua e’ una voce dentro

che mi sta portando dove nasce il sole.
Sole sono le parole, ma se vanno scritte tutto può cambiare,
senza più timore te lo voglio urlare questo Grande Amore !
Amore, solo amore è quello che sento.
Dimmi perché quando penso, penso solo a te …
Dimmi perché quando vedo, vedo solo te …
Dimmi perché quando credo, credo solo in te Grande Amore …
Dimmi che mai, che non mi lascerai mai.
Dimmi chi sei, respiro dei giorni miei d’amore.
Dimmi che sai, che solo me sceglierai.

Ora lo sai … tu sei il mio unico Grande Amore !
Passeranno primavere, giorni freddi e stupidi da ricordare,
maledette notti perse a non dormire, altre a far l’amore.
Amore, sei il mio amore … Per sempre … Per me !
Dimmi perché quando penso, penso solo a te …
Dimmi perché quando amo, amo solo te …
Dimmi perché quando vivo, vivo solo in te …

Grande Amore, dimmi che mai … che non mi lascerai mai !
Dimmi chi sei, respiro dei giorni miei d’amore
Dimmi che sai, che non mi sbaglierei mai

Dimmi che sei …

Che sei il mio unico Grande Amore.

 

 

  1. VOCE (di C. Cremonini – L. Fabian – F. Zanotti, direttore Fio Zanotti)

            https://www.youtube.com/watch?v=QrgAMOcI9-s

            (esecuzione Sanremo 2015)

VOCE

(canta Lara Fabian) 

Voce per chi voce non ne ha, per dare un senso a questo tempo …
Voce che è rumori di città, mi entra dentro come il vento …
Io canto tutto il silenzio che sto gridando intorno a me, intorno a me …
Dimmi chi sei, voce nell’aria, voglio confondermi dentro di te.
Canto per te dal fondo dell’anima … con la forza di vincere che resta in me …
Per vivere ancora,  per sognare ancora fino a raggiungerti …
Questa voce che non smette mai di dare un senso a questo tempo …
Io canto  il potere profondo che la serenità racchiude in sé.

Dimmi chi sei, voce che vai nel vento …
Il mio canto limpido lo dedico a te … a te …
Ovunque sei … il tuo respiro intenso …
per vincere ancora …  per scoprire ancora …

la felicità chiusa in noi.

 

IL SILENZIO (San Valentino 2015)

a Isabella da Nicolò

IL SILENZIO (San Valentino 2015)

IL SILENZIO (San Valentino 2015)

GOCCE DI MEMORIA

GOCCE DI MEMORIA

LA VOCE DEL SILENZIO

LA VOCE DEL SILENZIO

 IL SILENZIO

(San Valentino 2015)

a Isabella da Nicolò

Nel fragor di questa vita

il Silenzio m’accompagna!

È da un mese che non canto

chiuso dentro la mia gogna.

I pensieri sono tanti

e non trovan le parole

per svelare a tutti quanti

questa assenza di carole.

La mia bocca è ormai muta,

la mia penna più non verga

quello che il cuore le detta,

resta tutto … alle mie terga.

Il dolor mi ha ammutolito,

più non c’è l’ispirazione,

la mia Sposa soffre e tace

ed aspetta una canzone:

la canzone del mio Amore

ch’io vo’ rìvelando al mondo

perché sappia che ogni giorno

per me cessò d’esser giocondo.

Ma io t’amo Amore mio

pur se son silente e muto:

è assordante il mio silenzio,

rimane solo l’Amore avuto.

Resta ancora la memoria

che, con lacrime, trabocca

dagli occhi goccia a goccia

 rinserrando la mia bocca.

Il Silenzio oggi mi pesa

e la lingua non ha suoni,

le mie dita lascian la penna,

… la rimandano al domani.

Questo mare è silenzioso,

mi circonda, mi sommerge

ed io lotto contro l’onda

che impetuosa ora si erge.

Ma stanotte io mi ribello

e sconfiggo il mio Silenzio.

Affido al vento le mie pene !

Solo Amore è il mio Assenzio.

in Roma, venerdì 14 di febbraio del 2015
alle ore 04.00 (San Valentino)

.

COMMENTO: DELL’Autore

L’Autore, ascoltando questa struggente canzone (a lui sconosciuta) di Giorgia, crede di captare nelle sue parole un messaggio che la sua Sposa gli invia dal Mondo Ultraterreno; ma non solo le parole gli ricordano la loro storia, anche le immagini del relativo “video”, girato sul Ponte Sisto a Roma, gli fanno rivivere la loro parentesi terrena.

Roma Ponte Sisto

Roma Ponte Sisto

Questo era il luogo dove si incontravano quando Nicolò, allora giovane Tenente, usciva dalla caserma “Podgora”di Porta Settimiana per raggiungerla e porre fine alle frequenti attese cui era costretta, causa gli imprevisti del suo servizio.

Inoltre, in una foto di repertorio del quartiere Trastevere, Nicolò ha  rinvenuto un’immagine di Ponte Sisto dove è ritratta una ragazza, appoggiata alla spalletta del ponte in chiaro atteggiamento di attesa: la fisionomia e l’aspetto fisico della giovane la rassomigliano, verosimilmente, ad Isabella che era solita attendere Nicolò in quella postura.

 

 

Porta Settimiana

Porta Settimiana

Comunque sia, questo è il linguaggio con cui Isabella, dal suo Mondo, per mezzo di parole, musica ed immagini, prende contatto con Nicolò per aiutarlo a sconfiggere i suoi ricorrenti “stati” di “Agorafobia, Abulia, Apatia e Depressione” (i funesti 4 CAVALIERI”) che lo stanno perseguitando.                                                                                                                                                

 http://www.dailymotion.com/video/x6q8qm_gocce-di-memoria-%E7%82%B9%E6%BB%B4%E8%AE%B0%E5%BF%86-giorgia_music

(Video – parole e musica: Giorgia Todrani–Andrea Guerra; dal film “La finestra di fronte, 2003) 

  

GOCCE DI MEMORIA

(Roma, Ponte Sisto)

Sono gocce di memoria

queste lacrime nuove.

Siamo anime in una storia

incancellabile.

Le infinite volte che mi verrai

a cercare nelle mie stanze vuote,

è inestimabile  ed inafferrabile

la tua assenza che mi appartiene

Siamo indivisibili,

siamo uguali e fragili,

e siamo già così lontani

con il gelo nella mente.

Sto correndo verso te,

siamo nella stessa sorte

che tagliente ci cambierà.

Aspettiamo solo un segno,

un destino … un’eternità …

E dimmi come posso fare

per raggiungerti adesso,

per raggiungerti adesso,

per raggiungere te.

Siamo gocce di un passato

che non può più tornare!

Questo tempo ci ha tradito,

è inafferrabile …

Racconterò di te,

inventerò per te

quello che non abbiamo …

Le promesse sono infrante

come pioggia su di noi.

Le parole sono stanche,

ma so che tu mi ascolterai.

Aspettiamo un altro viaggio,

un destino … una verità …

E dimmi come posso fare

per raggiungerti adesso

per raggiungerti adesso,

per raggiungere te.

Il brano:

Gocce di memoria è un brano d’impronta autobiografica che afferma l’importanza dei ricordi, gli unici in grado di farci ricongiungere con le persone che sono entrate nella nostra vita e che hanno lasciato un segno.

Si riferisce all’intenso amore dell’Autrice, Giorgia, nei confronti di Alex Baroni, suo compagno fino alla morte di quest’ultimo avvenuta nel 2002 per un incidente di moto.

In tutto il filmato domina persistente l’immagine della Luna … “la mia Luna”………

Ciò di cui parla il brano non è di un amore finito come talora si potrebbe credere.

Video musicale:

Il videoclip è stato girato sul ponte Sisto, a Roma, lo stesso che si vede all’inizio del film “La finestra di fronte”. Il video è diretto dall’aiuto regista del film, Gianluca Mazzella, e vi compare lo stesso cast: tra gli altri, la protagonista Giovanna Mezzogiorno.

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DEDICA :

A conclusione del proprio lavoro questo Autore aggiunge anche questo significativo brano musicale dedicato al “SILENZIO”, oramai compagno della sua esistenza.

https://www.youtube.com/watch?v=pK4sWcGpTSg

(1968: Mogol – E.Isola – P.Limiti)

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La Voce Del Silenzio

(Massimo Ranieri)

Volevo stare un po’ da solo

per pensare e tu lo sai …
Ed ho sentito nel silenzio

una voce dentro me …
E tornan vive troppe cose

che credevo morte ormai …
E chi ho tanto amato
dal mare del silenzio
ritorna come un’onda

nei miei occhi.
E quello che mi manca
nel mare del silenzio
mi manca sai, molto di più.

Ci sono cose in un silenzio

che non m’aspettavo mai.
Vorrei una voce …

ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose

che hai perduto.
Ed io ti sento amore,

ti sento nel mio cuore,
stai riprendendo il posto che

tu non avevi perso mai …
che non avevi perso mai …

che non avevi perso mai …

E quello che mi manca
nel mare del silenzio
mi manca sai molto di più.
Ci sono cose in un silenzio
che non m’aspettavo mai.
Vorrei una voce …
e improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose

che hai perduto
ed io ti sento amore,
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai …
non avevi perso mai …
non avevi perso mai …

 

IL BRANO

Il testo parla di una persona che vuole star da sola a pensare, ma nel silenzio troppe cose e troppi ricordi ritornano nella mente, nel pensare si accorge che la persona che ha sempre amato non ha mai perso il posto nel suo cuore.

In tutto il filmato domina persistente l’immagine della Luna … “LA MIA LUNA”………

Origine della melodia

L’inizio della melodia corrisponde al tema principale del preludio in DO minore del secondo volume del Clavicembalo Ben Temperato di Johann Sebastian Bach.

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