………. CUORE DI SOLDATO ………. ……. (‘o surdato ‘nnamorato) ……

CUORE DI SOLDATO

a Isabella da Nicolò

Ciao Isabella … Amore mio !
riascoltando la canzone
il mio cuore di soldato
s’è riempito d’emozione
Questo cuore sofferente
all’istante è sprofondato
nel dolore di quei soldati
d’un conflitto disgraziato.
L’entusiasmo era sincero:
credevano nella “missione”
che un improvvido governo
scaricava sulla popolazione.
Fu enorme il sacrificio …
ne morirono a milioni …
e alla fine la “vittoria”
portò sol “tribolazioni”.
Non ci fu alcun risultato,
ogni impegno fu tradito,
rimase solo per eredità
un Regime che ha fallito.
Non canto contro le guerre,
ma inneggio solo all’Amore,
ad un Amore Universale
che riempia ogni Cuore

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in Roma, domenica  27 di luglio del 2014 alle ore 04,00

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COMMENTO alla Lirica:
Questo Autore, mentre stava preparando una “mostra” dedicata alla sua Sposa,  ha messo in sottofondo una trasmissione TV intitolata “Napoli Prima e Dopo”.
Nel corso delle varie esecuzioni canore delle immortali canzoni napoletane, hanno annunciato: ‘O surdato ‘nnammurato;  forse la più famosa del repertorio partenopeo.
Nel riascoltare questa melodia senza tempo, il “Cuore di Soldato” dell’Autore si è fatto “piccolo piccolo” e, mentre con le orecchie ascoltava, con gli occhi intravedeva in una nebbia soffusa il dolce viso di Isabella che gli sorrideva e, con occhio ammiccante, gli lanciava un messaggio:

“TI SONO SEMPRE VICINO! NON SEI RIMASTO SOLO!”
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Nicolò, pur soffrendo, ha colto l’esortazione della sua Sposa … esortazione che gli giunge in un momento di grave crisi.

! GRAZIE AMOR MIO !
“ TI HO AMATO … TI AMO … TI AMERÒ “
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FIRMA Nichi

Questo Autore si è astenuto dall’aggiungere immagini alla sua lirica perché ha ritenuto che l’argomento è sufficientemente illustrato dai commenti e dai video inseriti.

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O SURDATONNAMMURATO
https://www.youtube.com/watch?v=rZM9Qizy–Q (canta Anna Magnani)
Tratto dal film “La sciantosa anno (1971)” Anna Magnani canta < ‘O Surdato ‘Nnamurato > (nel film anche Massimo Ranieri)
https://www.youtube.com/watch?v=nHZKzvkqBDI (canta Massimo Ranieri)

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Il testo in napoletano:
‘O SURDATO ‘NNAMMURATO

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Staje luntana da stu core,
a te volo cu ‘o penziero:
niente voglio e niente spero
ca tenerte sempe a fianco a me!
Si’ sicura ‘e chist’ammore
comm’i’ só’ sicuro ‘e te…

Oje vita, oje vita mia…
oje core ‘e chistu core…
si’ stata ll’unico ammore…
e ‘o primmo e ll’ùrdemo sarraje pe’ me!

Quanta notte nun te veco,
nun te sento ‘int’a sti bbracce,
nun te vaso chesta faccia,
nun t’astregno forte ‘mbraccio a me?!
Ma, scetánnome ‘a sti suonne,
mme faje chiagnere pe’ te…

Oje vita, oje vita mia…
oje core ‘e chistu core…
si’ stata ll’unico ammore…
e ‘o primmo e ll’ùrdemo sarraje pe’ me!

Scrive sempe e sta’ cuntenta:
io nun penzo che a te sola…
Nu penziero mme cunzola,
ca tu pienze sulamente a me…
‘A cchiù bella ‘e tutt’ ‘e bbelle,
nun è maje cchiù bella ‘e te!

Oje vita, oje vita mia…
oje core ‘e chistu core…
si’ stata ll’unico ammore…
e ‘o primmo e ll’ùrdemo sarraje pe’ me!

.

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Il testo in italiano:
IL SOLDATO INNAMORATO

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Sei lontana da questo cuore,
da te volo con il pensiero:
niente voglio e niente spero
che tenerti sempre a fianco a me!
Sei sicura di questo amore
come io sono sicuro di te…
Oh vita, oh vita mia…
Oh cuore di questo cuore…
sei stata l’unico amore…
e il primo e l’ultimo sarai per me!

Quante notti non ti vedo,
non ti sento tra queste braccia,
non ti bacio questa faccia,
non ti stringo forte tra le braccia
Ma, svegliandomi da questi sogni,
mi fai piangere per te…
Oh vita, oh vita mia…
Oh cuore di questo cuore…
sei stata l’unico amore…
e il primo e l’ultimo sarai per me!

Scrivi sempre che sei contenta:
io non penso che a te solamente…
Un pensiero mi consola,
che tu pensi solamente a me…
La più bella di tutte le belle,
non è mai più bella di te!
Oh vita, oh vita mia…
Oh cuore di questo cuore…
sei stata l’unico amore…
e il primo e l’ultimo sarai per me!

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COMMENTO alla canzone:

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Questo Autore ha “pescato” un raro filmato in cui la grande attrice romana, Anna Magnani, protagonista del film “La Sciantosa” canta: ‘O Surdato ‘Nnamurato.
Nel riportare il testo della Canzone, si è concesso una “licenza poetica”, sostituendo nel “ritornello” le parole originali “si’ stata ‘o primmo ammore…” con “si’ stata ll’unico ammore…”, più consone al suo personale stato d’animo.

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Notizie sulla canzone: (da Wikipedia)
‘O Surdato ‘Nnammurato (in italiano: Il soldato innamorato) è una delle più famose canzoni in lingua napoletana, scritta dal poeta  Aniello Califano (Sorrento-NA 1870_ Sant’Egidio-SA 1919).
Il testo fu scritto da Aniello Califano e musicato da Enrico Cannio nel 1915.
La canzone descrive la tristezza di un soldato che combatte al fronte durante la 1^ Guerra Mondiale e che soffre per la lontananza dalla donna di cui è innamorato.
Molto famosa è l’interpretazione di Anna Magnani, nel film “La sciantosa”, mandato in onda dalla RAI sul Programma Nazionale il 26 settembre 1971.

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Trama del Film:
Durante la Grande Guerra, Flora Bertuccioli, diva del Café-chantant sul viale del tramonto ed a rischio sfratto dalla sua casa di Torino, riceve l’offerta di cantare per i soldati impegnati al fronte.
Al suo arrivo è accolta dal giovane soldato Tonino Apicella, che insieme ad altri tre soldati compone la sgangherata orchestra incaricata di accompagnare le canzoni di Flora.
Quando sale sul palcoscenico e si accorge che il suo pubblico è composto da giovani soldati feriti e mutilati è assalita dallo sdegno e dalla commozione: rifiuta di cantare la marcia militare, si strappa di dosso il Tricolore e intona ‘O surdato ‘nnammurato, scritta dallo stesso soldato Tonino Apicella.
Lo spettacolo, però, viene interrotto da un bombardamento e tutti cercano di mettersi in salvo.
Il mattino dopo Flora e Tonino, saliti sull’auto del comandante, credono di essere ormai in salvo, ma in quel momento passa un aereo nemico sopra di loro: Flora fa scudo col suo corpo al giovane Tonino, e muore mitragliata.

POETI IN SANREMO 2014

DEDICATO AD ISABELLA

SANREMO ARTE GALLERY 2014
CERIMONIA PREMIAZIONE
Sanremo, 28 giugno 2014
Il Cav. Casimiro Dell’ Arco Talarico, Presidente dell’Associazione
SANREMO ARTE 2000”, consacra il vincitore del
“Premio Barile 2014”:
il Poeta Nicolò Mazzaccara
che declama una sua lirica dedicata all’amata sposa “scomparsa”
ISABELLA
poliedrica artista dell’ARTE VISIVA

Premiazione
Premiazione

AMORE MI MANCHI
a Isabella da Nicolò

Io scrivo …
di Te … di Me … di Noi …
perché Io Ti cerco …
perché Tu mi vuoi …
! OVUNQUE TU SEI … MI MANCHI !
Il mio Amore per Te
oggi per Me è Universale …
domani ci ritroveremo…
avrà fine il mio male !
Oggi il mio cuore
è chiuso nel gelo…
ma ci riuniremo.
! Credo ancora nel Cielo !

composta in Roma  alle ore: 20,00
di sabato 29 marzo del 2014
(già pubblicata nel “sito”)

MOTIVAZIONE DEL PREMIO

LOGO SANREMO ARTE (6^ Edizione)

6^ Edizione
PREMIO LETTERARIO
“POETI IN SANREMO”
Si conferisce al Poeta
NICOLÒ MAZZACCARA
il 1° Premio di Classifica per la lirica
“AMORE MI MANCHI”

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MOTIVAZIONE
I versi di questa poesia, pur esprimendo sentimenti
che possono appartenere a tutti, non annoiano
il lettore perché la lirica non forza mai il verso
con l’uso della retorica.
Parole ispirate che hanno la dimensione della completezza
nella padronanza poetica dell’Autore.
14 giugno 2014          Cav. Casimiro Dell’Arco Talarico

PENSIERO 130

COMMENTO: dell’Autore.

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L’Autore, navigando nella Rete, s’è imbattuto in due vecchie canzoni di Antonello Venditti, due  angosciate dichiarazioni d’Amore :

  • “INDIMENTICABILE”

E’ un accorato lamento per la perduta donna amata che non riesce a dimenticare e che continua a vivere nel suo ricordo e nel mondo in cui ancora lui si trascina solitario.

  • “C’È UN CUORE CHE BATTE”

Ancora un lamento, apparentemente indirizzato alla sua amata città; ma le parole lo tradiscono perché sembra che Roma si confonda con una sconosciuta figura femminile che ha lasciato una profonda traccia nel suo cuore: inconsciamente, nel suo dolente “raptus” poetico, ha mescolato i due sentimenti.

Questo Autore, nel leggere i testi, ha colto questa “sofferenza” (che pure alberga nel suo animo) e, di getto, ha composto questa breve lirica, indirizzata alla sua amata Sposa Isabella che lo ha preceduto nel “Mondo Iperuranio”, dove lo attende per continuare a vivere, nuovamente insieme in un “mondo incorruttibile, la loro favola d’Amore nata nel “caduco mondo” dei mortali.

FIRMA NICOLO'

IO VIVO PER AMARTI
TU CONTINUA AD AMARMI PER FARMI VIVERE
QUESTO È TUTTO CIÒ DI CUI HO BISOGNO
PERCHÉ TU SEI …

INDIMENTICABILE

*******************************

https://www.youtube.com/watch?v=Xi-CdFDidP0
(video)
INDIMENTICABILE
(canta Antonello Venditti)
.
Perché indimenticabile ancora sei per me
anche se i giorni passano più duri senza te,
tutte le cose che farò
avranno dentro un po’ di te
perché lo so dovunque andrai
in ogni istante resterai
indimenticabile …
Ma è solo solitudine la nostra libertà,
paura insopportabile della felicità,
tutti gli amori che vivrò
avranno dentro un po’ di te
perché lo so dovunque andrai
in ogni istante resterai
indimenticabile …
Ma se il destino è vivere nell’infelicità
vicini e lontanissimi oltre l’eternità,
tutti gli amori che vivrò
avranno dentro un po’ di te
perché lo so dovunque andrai
in ogni istante resterai
indimenticabile …
Tutti gli amori che vivrò
avranno dentro un po’ di te
perché lo so dovunque andrai
in ogni istante resterai
indimenticabile …
indimenticabile…
indimenticabile …

.
https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=gedfYCnByj0
(video)

C’È UN CUORE CHE BATTE
(canta Antonello Venditti)

Io esco di casa ed è già mattino
e Villa Borghese è ancora un giardino,
c’ è un fiume che passa nel cuore di Roma,
mi fermo sul ponte ed io ti amo ancora.
C’è rabbia al confine di questo quartiere,
se esci di casa la puoi respirare:
c’ è un fiume di gente nel cuore di Roma
che vive e che soffre ed io ti amo ancora.
Amore mi manchi, Amore che fai,
in questo deserto almeno ci sei …
c’ è un cuore che batte nel cuore di Roma
che vive e che perde ed io ti amo ancora
c’ è un cuore che batte nel cuore di Roma
che vive e che soffre ed io ti amo ancora.
Ed è primavera … l’oleandro e l’alloro…
l’inverno è passato … sei ancora da solo
C’ è un cuore che batte nel cuore di ognuno
io credo nel mondo io credo nel cielo.

DEPRESSIONE INCOMBE

a Isabella da Nicolò
Depressione incombe

Depressione incombe

DEPRESSIONE INCOMBE

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Son tornato sotto assedio,
me lo portano i Cavalieri
che della triste Apocalisse
sono i perfidi guerrieri.
Sono i quattro a me attorno.
Due han violato ogni difesa:
Carestia/Apatia e Guerra/Abulia
già m’han dato grande offesa.
Tengo a bada gli altri due,
ma il terzo è già passato:
la Pestilenza/Agorafobia
oramai m’ha conquistato.
Così adesso tutti e tre
cercan favorire il quarto:
è la Morte/Depressione
che vuol rendermi “coarto”(*).
Già il quarto è alla porta,
quasi sul punto di entrare,
io mi difendo con i denti …
NO! non posso rinunciare !
La mia Luna mi protegge
dal rischio dei suoi morsi
e di già Lei ha provveduto
a mandarmi i suoi soccorsi.
L’amico Paolo m’ha telefonato
e accorgendosi ch’ero depresso
ha preso l’impegno di visitarmi
d’oggi in poi sempre più spesso.
Pure Stefano, un po’ più tardi,
al telefono m’ha chiamato,
invitandomi ad un “party”
per la sera organizzato.
Sono strane “coincidenze”
che coincidono coi momenti
in cui domina “Agorafobia”
che mi annebbia i sentimenti.
Grazie “Luna” Grazie “Isabella”
L’amorevole tuo intervento
non permette che lo sconforto
possa prendere il sopravvento.

in Roma, Sabato 19 di luglio del 2014 alle ore 20,00

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COMMENTO:
Questo Autore, a ridosso del compleanno della sua Sposa scomparsa (12/07), è preda dello sconforto che lo ha portato a rinchiudersi in casa ed, a volte, a non rispondere neanche al telefono.
Si rende conto che il suo equilibrio psicologico è a rischio e, quando crede di aver toccato il fondo, gli arrivano due inattese telefonate da due amici che da tempo non sentiva.
Ciò, che potrebbe sembrare una coincidenza, lo interpreta come l’ennesimo intervento della sua “Luna/Isabella” che dal Mondo Iperuranio continua a soccorrerlo nei momenti più bui della sua residua esistenza.

(*) COÀRTO
Costringere qualcuno a fare qualcosa contro la propria volontà.

DOLCE SOFFERENZA

a Isabella da Nicolò

Dolce è la mia sofferenza
perché c’è la tua presenza
Tu mi manchi, certo, è vero,
ma sei sempre nel pensiero
dell’amante tuo, orfanello,
ora oppresso dal fardello
d’ una prematura dipartita
che sconvolse la sua vita.
Ma l’ amore mi soccorre
con la fantasia che scorre
la pellicola dei ricordi …
perché mai io ti scordi.
Con la tua presenza astrale
io oggi curo il mio male,
ma se invece tu fossi assente
sarebbe vuoto il mio presente:
………
” FORSE NON CI SAREBBE “DOLORE ……
…… MA NON CI SAREBBE PIU’ L”AMORE “

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in Roma, sabato 12 di luglio del 2014 alle ore 12.00
.
COMMENTO: dell’Autore alla lirica

Questo Autore vive la ricorrenza del compleanno di Isabella ancora in uno stato di profonda prostrazione però, finalmente, riesce a scorgere alla fine del nero tunnel, che sta percorrendo, una luce: è il dolce e luminoso volto della sua Sposa che, con la sua assidua presenza “metafisica”, dal Mondo Ultraterreno ancora lo accompagna, illuminandogli l’ultimo tratto di cammino che finalmente lo porterà a ricomporre quella Unità di “anima e corpo” che un “Destino” benigno aveva già concesso loro nel Mondo dei “mortali”.

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LA PELLICOLA DEI RICORDI

1953_Isabella e cuginetto  (Pieve di Cadore 1967_ Isabella e Nicolò (maratona New York ''virtuale'') 1968_Isa e Nichi (Carnevale Ronciglione)

1953_Isabella e cuginetto (Pieve di Cadore)
1967_ Isabella e Nicolò (maratona New York ”virtuale”)
1968_Isa e Nichi (Carnevale Ronciglione)

1969_Isabella (agro romano) 1970_Matrimonio 15 ago (a Roma-Trastevere) 1974_Favignana (Pesca 1)

1969_Isabella (gita nell’agro romano)
1970_Matrimonio 15 ago (in Roma-Trastevere)
1974_Favignana-TP (Pesca miracolosa)

1976_Isabella (gita al lago di NEMI-RM) 1994_El Salvador (Capodanno) 1994_El Salvador (Casa)

1976_Isabella (Festa al lago di Nemi-RM)
1994_El Salvador (Capodanno)
1994_El Salvador (Casa)

1994_El Salvador-Usulutan_Colore dei Cimiteri 1995_Isabella (''Lady El Salvador''- scherzo) 1995_Nicolò (Guatemala Sede ONU)

1994_Nicolò-El Salvador (Usulutan – colore dei Cimiteri)
1995_Isabella (“Lady El Salvador” – scherzo)
1995_Nicolò (Guatemala – Sede ONU)

1995_Nicolò (Guatemala-Perquisizione(armi e droga) 1997_Rientro dalle Missioni (Foligno) 1998_FANTASYLAND Isabella artista
1995_Nicolò (Guatemala – Perquisizione per armi e droga)
1997_Rientro dalle Missioni (Foligno)
1998_ Isabella Artista (scherzo)
1999_Guatemala (ancora in missione) 1999_Isabella (Elezioni Guatemala) 2000_Isabella(Guatemala-Capodanno Indio)

1999_ Guatemala … ancora in Missione
1999_Isabella (Elezioni Guatemala)
2000_Isabella (Guatemala – Capodanno Maya)
2000_Nicolò(Guatemala-Capodanno Maya) 2001_Isabella (Villaggio Cala'mpiso-TP) 2005_Isabella (Budapest il Parco)
2000_Nicolò (Guatemala – Capodanno Maya)
2001_Isabella (Villaggio Cala ‘mpiso – TP)
2005_Isabella (Budapest – il Parco)

2007_ Matrimonio 37°Ann.(Bracciano-pranzo) 2007_ Matrimonio 37°Ann.(Bracciano-torta) 2008_Isabella e Nicolò (Roma-Ass.Agape Fraterna)

2007_ 37°Anniversario di  Matrimonio (Bracciano – pranzo)
2007_ 37°Anniversario di Matrimonio (Bracciano – torta)
2008_Isabella e Nicolò (Roma – Ass.ne “Agape Fraterna”)

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COMMENTO finale: IO VIVRÒ SENZA TE
Questo Autore termina questa sua sofferta composizione combattuto da due diversi sentimenti: uno di profondo “rimpianto” per la perdita della sua Sposa, l’altro di “consolazione” per i continui “segnali” che Ella gli manda dal “Mondo Iperuranio”, per accompagnarlo fino al momento in cui si riuniranno per l’Eternità.
In questa altalena di sensazioni gli torna in mente una vecchia canzone di Lucio Battisti, in cui canta il “lamento” di un “amante” che ha perduto il la sua “amata”.
Questa canzone è una confessione di intenti e sentimenti e, al tempo stesso, un inno ad andare avanti e a non abbattersi se chi ancora si ama non c’è più.
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IO VIVRÒ (senza te) – Canzone di Lucio Battisti

https://www.youtube.com/watch?v=dyptQ8MQFUQ

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Che non si muore per amore
è una gran bella verità
perciò dolcissimo mio amore
ecco quello … quello che …
da domani mi accadrà.
Io vivrò senza te
anche se ancora non so
come io vivrò.
Senza te … io senza te
solo continuerò e dormirò,
mi sveglierò, camminerò,
lavorerò, qualche cosa farò,
qualche cosa farò,
si … qualche cosa farò,
qualche cosa di sicuro io farò:
piangerò … sì, io piangerò !
E se ritorni nella mente
basta pensare che non ci sei,
che sto soffrendo inutilmente
perché so … io lo so …
io so che non tornerai.
Senza te … io senza te
solo continuerò e dormirò,
mi sveglierò, camminerò,
lavorerò, qualche cosa farò,
qualche cosa farò,
sì … qualche cosa di sicuro io farò:
piangerò … si, io piangerò …
! SÌ PIANGERÒ… IO PIANGERÒ… !

UN CUORE AFFRANTO

a Isabella da Nicolò
BUON COMPLEANNO

UN CUORE AFFRANTO (pag.1)

UN CUORE AFFRANTO (pag.1)

UN CUORE AFFRANTO (pag.2)

UN CUORE AFFRANTO (pag.2)

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UN CUORE AFFRANTO

a Isabella da Nicolò

………………
… settantuno primavere son passate sul mio cuore …
quattro anni son trascorsi da che s’involò il mio Amore!
Questo Cuore ch’era caldo d’improvviso s’è freddato,
colpa fu della “mala sorte”che di colpo l’ha congelato
Fu sua complice la Morte che sorprese a tradimento
la mia dolce e cara Sposa che partì senza un lamento.
Quattro anni, senza posa lo riempirono col Dolore
che oppresse gradualmente quel solingo e mesto cuore.
E così trascorse, lento, tempo amaro come il fiele,
ché non ha più sostegno, ché perduto ha il suo miele.
Ma gli amici generosi, per distrarmi dal mio coma,
mi portarono a vedere “Suono e Luci” dell’antica Roma:
lo spettacolo si svolse nel foro dell’imperatore “Augusto”,
ma, in mezzo alla folla plaudente, mi sentivo fuoriposto.
Mescolato a tanta gente, sembrava stessi in un deserto,
io cercavo la mia Sposa … ero in preda allo sconcerto.
Alla fine ero depresso, così dagli amici mi son congedato,
e con la mente fissa alla mia Sposa sono a casa ritornato:
appena raggiunsi la nostra “alcova” questo cuore si riaccese,
l’alone dell’Amor mio era nell’aria per cancellare le offese
e per donare il suo conforto ad un naufràgo fra i marosi,
che la vide come “faro”, allorquando gli occhi furon chiusi.
Il sonno fu salvifico, sereno e ristoratore,
mi svegliai con un senso di pace dentro al cuore,
un nuovo miracolo era avvenuto …
il senso della mia vita ancor non è perduto.

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in Roma,  sabato 12 luglio del 2014 alle ore 03.40

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IL SENSO DELLA VITA

Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelline, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte.
(William Shakespeare, da “Romeo e Giulietta” Atto 3, scena 2)

Finché porterai un sogno nel cuore, non perderai mai il senso della vita.
(Mahatma Gandhi)

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COMMENTO dell’Autore (alla lirica):
L’Autore, pur continuando a vivere nel Mondo, avverte che il senso di solitudine che lo accompagna tende sempre più ad aumentare e nulla di ciò che lo circonda riesce a distrarlo dal rimpianto della perdita della sua amata Sposa.
Il Mondo gli appare vuoto: lo sostiene solamente la comunione spirituale con Isabella, che lo conforta con la sua amorevole presenza “metafisica” e gli permette di continuare il suo percorso terreno, fino a quando finalmente si riuniranno in quella Dimensione Ultraterrena dove lei lo ha preceduto e pazientemente lo attende.
Questa sofferta “lirica”, composta nel giorno genetliaco della sua amata Isabella (12/07/1943), ha tratto ispirazione dopo aver assistito, in notturna, ad uno spettacolo virtuale di “Suono e Luci” nel “Foro di Augusto”, in Via dei Fori Imperiali a Roma, commemorativo del 2° Millennio della sua realizzazione, a cura del Comune di Roma.

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COMMENTO dell’Autore alla canzone “CITTA’ VUOTA”:
Nel comporre questa “lirica” all’Autore è tornata in mente una triste canzone dell’indimenticabile MINA, in cui si narra della disperazione di chi ha perduto il suo Amore: l’Amante lo cerca nella città che li vide felici e l’invoca a gran voce, ma inutilmente: le strade sono affollate ma il suo Amore non c’è più, rimane solamente nella sua memoria.
Questo Autore si immedesima talmente nella situazione che trascrive il “testo” della canzone in due versioni distinte, la prima, quella originale, dove non appare esplicitamente la causa della separazione, la seconda in cui modifica due versi (11° e 12°) per adattarla maggiormente al suo dramma personale dovuto alla perdita fisica della sua amata Sposa Isabella.

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CITTA’ VUOTA : canta Mina
https://www.youtube.com/watch?v=C3v3sw_Z3MQ#t=39 (Mina1965)
https://www.youtube.com/watch?v=_or78-opqkQ (immagini città)
https://www.youtube.com/watch?v=OI7PXHdC41c (immagini coppia)
https://www.youtube.com/watch?v=b5vsnI–BnQ (Originale: “It’s a lonely town” canta Gene McDaniels)

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CITTÀ VUOTA
(testo originale)
Le strade piene, la folla intorno a me
mi parla e ride e nulla sa di te
io vedo intorno a me chi passa e va
ma so che la città.
vuota mi sembrerà se non ci sei tu .
C’e’ chi ogni sera mi vuole accanto a sé
ma non m’importa se i suoi baci mi darà
io penso sempre a te, soltanto a te
e so che la città
vuota mi sembrerà se non torni tu.
***
(versi originali)
Come puoi tu vivere ancor solo senza me (11°)
non senti tu che non finì il nostro amor (12°)

(versi modificati)
Come posso io vivere ancor solo senza te (11°)
tu sai che non finì il nostro amor (12°)
***
le strade vuote deserte sempre più.
Leggo il tuo nome ovunque intorno a me
torna da me amor e non sarà più vuota la città
ed io vivrò con te tutti i miei giorni
tutti i mie giorni, tutti i miei giorni.

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