LA MALA PASQUA 2014

poesia esistenziale

L’uomo è solo, anche fra la gente:
se vivi con gioia trovi compagnia,
la tua tristezza nessuno condivide
e dal dolore tutti quanti fuggon via.
Nessuno vuol soffrire, basta il suo,
gli basta ciò che gli toccò in sorte
ed  evita tutte le sofferenze altrui.
Le pene finiscon solo con la morte.
C’è chi ancor ti aiuta e ti conforta,
i più invece ti sfuggono per paura,
e ti ritengono già un’anima morta.
La tua compagnia non é più sicura.
Per rifugio a te resta solo il guscio
e qualche amico vero per conforto,
è inutile cercare un aiuto solidale,
per gli altri, ripeto … tu sei morto.

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in Aprilia (LT), Pasqua 2014 alle ore 18,00

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COMMENTO DELL’AUTORE:

L’Autore, per la recente Pasqua, ha passato alcuni giorni a casa della piccola Isabellina.
Nel pomeriggio della ricorrenza, preda di momento di depressione, si è appartato ed ha composto questa disperata lirica, contrapponendo al rito della Resurrezione l’angoscia della Morte.
Il Lupo Solitario aveva preso il sopravvento ed aveva deciso di fare rientro nella “tana” che un tempo fu “nido d’Amore”.
Quando, però, annunciò il suo proposito, la dolce Isabellina lo prese per mano e, con gli occhi lucidi, lo pregò di rimanere ancora con lei; tanto è bastato perché il cielo buio del Lupo si rasserenasse di colpo e le nere nuvole della “depressione” venissero fugate dall’innocente dolcezza della bimba: “IL DONO PREZIOSO DI ISABELLA E NELLO”,
Così il “Lupo” cancellò l’aggettivo “solitario”, si mutò in “tenera pecorella” e si trattenne ancora un altro giorno con la piccola Isabellina.
L’Autore ha conservato per qualche giorno questa sua triste lirica, dubbioso se pubblicarla o meno, ma infine oggi ha deciso per il “SI”, quale tangibile segno di riconoscenza verso coloro che ancora nutrono un sincero “affetto” per la sua l’indimenticabile Isabella e per lui  medesimo.
L’auspicio dell’Autore è che questa altalena di sentimenti che albergano nel suo animo possano servire  a quanti, per le più diversa cause, restano soli, orfani di un Amore sfortunato.
in Roma, domenica 27 di aprile del 2014 alle ore 03,30

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AFORISMI” :

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L’unico modo per non soffrire è non amare, che nei casi in cui non puoi fare a meno di amare sei destinato a soccombere
di Oriana Fallaci, da”Un uomo”, 1979

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La “FELICITÀ” di un “AMORE”, troppo a lungo goduto, rischia di farlo addormentare, ma il “DOLORE” per la fine di un “AMORE VERO”, per interruzione “mortale”, lo porta alle vette più alte … verso l”IMMORTALITÀ”
dell’Autore, Pasqua 2014

LETTERA APERTA AD ISABELLA (ed a me stesso)

ad Isabella da Nicolò
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Ciao Amor mio, … quanto ti amo !
Ciao Amor mio, … quanto mi manchi !
Tu, però, mi sei sempre accanto …
per riaprire i miei occhi stanchi !

Tu accompagni il mio cammino tutti i giorni e specialmente … nelle mie notti!
Nelle mie notti insonni, quando vieni a farmi visita per consolarmi … nelle mie notti insonni, quando affranto cado nelle braccia pietose di Morfeo e mi soccorri per darmi sollievo con la tua presenza metafisica.
Ho trascorso i giorni a cavallo della Pasqua con la nostra Isabellina, il Dono(*) che hai voluto farmi dopo la tua dipartita perché non rimanessi solo; ebbene, la sera di Pasqua mi ha colto un senso di tristezza così avevo deciso di rientrare a casa per non imporre il mio malessere ai nostri cari amici, Laura e Remo, che mi sono sempre vicini.
Quando ho comunicato il mio proposito, gli amici hanno fatto di tutto perché desistessi, ma io ero fermo nella mia decisione; a questo punto Isabellina, che aveva assistito in silenzio alla scena, mi si è avvicinata e, con gli occhi lucidi, mi ha preso con forza la mano pregandomi, con voce accorata, di rimanere ancora con lei; in questa preghiera innocente mi è sembrato di riconoscere la voce della mia amata Isabella che mi sollecitava a non appartarmi in un solitario e sterile dolore.
Ed io, quasi resuscitato, ho ceduto alla sollecitazione delle “due Isabelle”: la mestizia ha fatto posto ad un malinconico sorriso che ha scacciato il “rimpianto”, così mi fermato ancora per un giorno.
Ieri, di nuovo a casa, stavo consumando il mio solitario pranzo in compagnia della televisione, che trasmetteva il programma giuridico “Forum”; il caso odierno trattava di una donna, distrutta dal dolore, per la perdita di un figlio sedicenne, morto suicida per una delusione amorosa.
La sua reazione al dramma (occorso or sono quattro anni) le causò una profonda prostrazione, portandola al disinteresse affettivo nei confronti del marito e dell’altro figlio ed a vivere la sua profonda pena chiusa in casa, trasformata in un “sacrario”, nel ricordo ossessivo del figliolo perduto, in compagnia dei suoi “sensi di colpa”.
Questa “ossessione” ha portato, dopo due anni, alla separazione dei due coniugi, per l’incapacità del marito a sopportate la lugubre atmosfera della casa, ed oggi, dopo altri due, al desiderio dell’altro figlio di allontanarsi da casa per il medesimo motivo, con la speranza che l’ulteriore “shock emotivo” della solitudine possa liberare la madre dal profondo “ stato di confusione e di turbamento depressivo” che la opprime.
Questa vicenda mi ha profondamente turbato e, nella mia personale “ossessione”, la interpreto come l’ennesimo Tuo messaggio, che mi invii sotto forma di “coincidenze”, affinché mi liberi dai miei “fantasmi” e trovi “nella rassegnazione” la forza di vivere (per quanto possibile) serenamente” lo scorcio di vita che mi rimane, in attesa del “felice” giorno che permetterà il “ricongiungimento” delle nostre “anime” nell’incorruttibile “Mondo Iperuranio” dove tu “trepidante” mi attendi.

Forse è un tuo messaggio
diretto ad illuminarmi,
e che mi vuol convicere
ché la smetta d’isolarmi.
Solitario, viver l’Amore
fisso nell’Adorazione,
offende solo il Cuore
costretto alla prigione.
Dai retta alle amicizie
che ti hanno consigliato
di non fare l’eremita:
non ha alcun significato.
Rimaner nella trincea
e non rispettar la vita
è il segnale di rinuncia
di chi lascia la partita.
Oggi è questa la mia crisi:
io continuo a martoriarmi!
Tu che sempre mi vuoi bene
cerchi ognor rasserenarmi.
Grazie per i tuoi interventi
che mi riempiono la vita …
mi dai gli insegnamenti
perché viva senza fatica.
Ciao Amor mio, ti voglio bene!
Vivo ancora nella tua ombra,
col mio bene … il più prezioso,
che riposa nella sua tomba.

in Roma , mercoledì 23 di aprile del 2014, alle ore 02,30

(*)     “IL DONO”

"IL DONO"

"IL DONO"

Lirica composta da Nicolò il 28 di agosto del 2012 ed indirizzata ad Isabellina, alla sua mamma Laura, a suo nonno Nello ed … ad Isabella, per ringraziarli del “Dono” che gli hanno fatto di questa nuova vita, che lo ha riempito di “tenerezza”, permettendogli di poter ancora donare il suo Amore su questa terra e rendendo degna di essere vissuta la vita che ancora gli rimane.

IL CAMMINO FRA LE STELLE

a Isabella da Nicolò
IL CAMMINO FRA LE STELLE

IL CAMMINO FRA LE STELLE

NOI SIAMO FIGLI DELLE STELLE

NOI SIAMO FIGLI DELLE STELLE

NOI SIAMO FIGLI DELLE STELLE
(parole e musica di Alan Sorrenti)

https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=QQex7K7vSls
(canta Alan Sorrenti)

TESTO

Come le stelle noi
soli nella notte ci incontriamo
come due stelle noi
silenziosamente insieme
ci sentiamo.
Non c’è tempo di fermare
questa corsa senza fine
che ci sta portando via
e il vento spegnerà
il fuoco che si accende
quando sono in te, quando tu sei in me.
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo.
noi siamo figli delle stelle
senza storia senza età eroi di un sogno
noi stanotte figli delle stelle
ci incontriamo per poi perderci nel tempo.
Come due stelle noi
riflessi sulle onde scivoliamo
come due stelle noi,
avvolti dalle ombre noi ci amiamo
io non cerco di cambiarti
so che non potrò fermarti
tu per la tua strada vai
addio ragazza ciao,
io non ti scorderò
dovunque tu sarai,
dovunque io sarò.
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo.
noi siamo figli delle stelle
senza storia senza età eroi di un sogno
noi stanotte figli delle stelle
ci incontriamo per poi perderci nel tempo.

QUESTO AMORE (”post” di Francesco)

commento di Francesco
“Perdere l’Amore” canta Massimo Ranieri
https://www.youtube.com/watch?v=jpTKoEff73U (video)

QUESTO AMORE (''post'' di Francesco)

QUESTO AMORE (”post” di Francesco)

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