LE MIE RAGAZZE

dedicata agli Amici
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Le mie “Ragazze”!… Insieme abbiam percorso
un tratto di strada nella vita che ho trascorso …
Madri, sorelle, amiche, amori, mogli e amanti
per gli uomini sono le presenze più importanti.
Alla nascita c’è un mondo sconosciuto,
dove ci avventuriamo con animo curioso:
le donne sono le nostre valide maestre
che di quel mondo ci apron le finestre.
Le mie “Ragazze”… io tutte le ricordo:
le “maggiori” che additarono il cammino …
poi le “pari” con cui germogliò l’accordo …
e influenzarono tutte quante il mio destino.
Oggi le voglio presentare … ed a ciascuna
dedicare i miei versi, che tutte le riassuma.
La mia adorata nonna “mamma Sofia”,
prima di dodici orfanelli, forte e fiera
insieme li crebbe, nella magion natia,
con mano dolce ed anche battagliera:
avean perso la madre in tempi grami,
al fin dell’800, al nascer degl’italiani.
Con la figlia “Clelia”, nostra “mammina”,
assente il babbo Renato ch’era in guerra,
condussero la barca nei flutti del destino
approdando infine senza danni sulla terra.
Terminò la guerra e tornò babbo “Renato”
così nacque la sorellina “Maria Chiara”:
fu l’angiol che il destin c’avea serbato
per rendere a noi la vita meno amara.
E scorsero gli anni con i primi turbamenti,
con la mente tesa verso nuovi avvenimenti.
Prima due gemelle mi han confuso il cuore,
ne ero innamorato ? NO … amavo l’Amore.
Poi giunse Marinella, decisa e combattiva,
più che una fanciulla per me era una “Diva”:
compagna d’avventure insieme al fratello,
l’amico mio, formammo un bel drappello.
Quindi Luisa che, per sottrarla ad un lupo,
mi rese prigioniero d’un sentimento astruso:
fu un amore platonico, fatto di passeggiate,
di complicità segrete e lunghe chiacchierate.
Infine il Primo Amore … almeno lo credevo,
la dolce e cara Mara che mi regalò sollievo:
mi presentai in famiglia certo d’aver trovato
la strada del futuro, dimentico del passato;
ma i grandi disturbarono la favola nascente,
l’amara conclusione … il tutto era “niente” .
Ripresi la mia vita di zingaro senza dimora,
felice dello stato di chi non cerca e non trova:
di certo non bramavo formare una famiglia,
“tranquillità” fuggivo, bastava il “parapiglia”.
Nel mio peregrinare, qual farfalla nel campo,
su un fiore mi posai e più non ebbi scampo,
quel fiore era Isabella che mi colpì profondo:
più non cercai fiori, avevo il più bello al mondo.
Strano il primo incontro: in gita con un’amica
passammo da Marinella, complice da una vita;
lei mi presentò Isabella ed io ne restai turbato
così dopo una settimana da solo sono tornato.
Poi sempre più frequenti si fecero gli incontri,
quasi giornalieri furono i nostri appuntamenti:
pareva avessimo vissuto insieme un’altra vita
che da un destino geloso un dì ci fu ghermita
e che ora finalmente, dopo un tempo indefinito,
noi c’eravamo ritrovati per riallacciar l’ordito.
Furono anni intensi, con i loro “alti” e “bassi”,
qualche crisi passeggera … erano piccoli sassi.
Un dì giunse Maria Rosa a disturbare la quiete
dei due felici sposi, con la potenza di un ariete:
una nube passeggera, che affrontammo solidali,
si cambiò in cemento e sbarrò la strada ai mali.
E’ durata nove lustri la nostra storia d’Amore
e ancora Malasorte mostrò il conto del Dolore:
la nuova separazione non potrà aver mai futuro,
niuna forza al mondo sconfiggerà l’Amore Puro.

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in Roma, domenica 25 di agosto del 2013 alle ore 19,00

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COMMENTO DELL’AUTORE :

L’Autore, ritenendo conclusa la sua parabola sentimentale, scorre con una rapida carrellata tutte le figure di donna che, a vario titolo, hanno avuto una influenza formativa nella sua vita affettiva.
Chiude questo suo “excursus”(*) sentimentale con l’apoteosi finale che ha coronato il suo “sogno d’Amore”: “ISABELLA”.
L’Autore ritiene significativo riproporre la ricerca ”Amore senza tempo” già inserita nella sua precedente lirica “Un altro Anniversario”.
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(*) Una digressione narrativa, tendente in particolare ad approfondire una particolare tematica o parte di essa.
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AMORE SENZA TEMPO
(un passo dal romanzo”Molte vite un solo Amore” di Brian Weiss)
L’incontro delle anime gemelle è dettato dal destino.
Che le incontreremo è certo …
A ciascuno di noi è riservata una persona speciale.
A volte ce ne vengono riservate due, tre o anche quattro e possono appartenere a generazioni diverse.
Per ricongiungersi con noi viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall’altrove del cielo.
Possono assumere diverse sembianze, ma il nostro cuore le riconosce.
Il nostro cuore le ha già accolte come parte di sé in altri luoghi e tempi (…..) tra noi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non saremo mai soli.
L’intelletto può intromettersi e dire “io non so chi tu sia” … ma il cuore sa.
L’anima gemella ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo e fa sussultare ogni atomo del nostro essere. Ti guarda negli occhi e vediamo che l’anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli (…..) può anche non riconoscerti, anche se finalmente l’hai incontrata di nuovo, anche se in effetti la conosci.
Ma tu puoi sentire il legame che esiste fra di voi, puoi vedere la carica potenziale, il futuro.
L’anima gemella forse no.
Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale, i suoi problemi le creano come un velo sul cuore e non lascia che l’aiutiamo a dissipare quel velo.
Tu ti affliggi e ti struggi, lei se ne va. Il destino può essere così delicato.
Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente, non c’è vulcano che erompa con maggiore passione. L’energia liberata è enorme.
Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato.
Si avverte un’improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole (…..)
Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile e lento (…..) .
A farti capire che ti trovi di fronte alla tua anima gemella può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento.
E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle sue mani o il bacio delle sue labbra … e la tua anima balza di nuovo alla vita (…..)
trascrizione di “NICKY”
Brian Weiss:
Brian Weiss è un neurologo, psichiatra e scrittore statunitense. I suoi interessi riguardano la reincarnazione, la regressione a vite passate, la progressione a vite future e sopravvivenza dell’anima dopo la morte. È autore di otto libri riguardanti la reincarnazione.
È il Presidente Emerito del Consiglio di Amministrazione del dipartimento di psichiatria al Mount Sinai Medical Center di Miami (U.S.A.).
Dal 2011, tiene ogni anno in Italia un seminario di regressione alle vite passate.
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Data di nascita : 6 novembre 1944 (età 68), New York (U.S.A.)  
Studi: Università di Yale, Columbia University, Yale School of Medicine.
da Wikipedia

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