SULL’AMORE

LETTERA APERTA AI VISITATORI

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Dopo una notte insonne trascinavo il giorno vagando per la casa, in preda ad una forma di abulia e con la mente immersa nella Memoria.
Per pranzo ho consumato qualche avanzo del giorno precedente quindi mi sono collegato alla rete cercando di occupare il tempo con alcune ricerche che avevo tralasciato.
Navigando fra vari siti, improvvisamente (forse per un errore di battitura), si è aperta una pagina di YOU TUBE sulla voce ”adagio” …
Ebbene, quella pagina conteneva una serie di “video” della canzone “ADAGIO”; conoscendo già la canzone e ricordando vagamente il bellissimo testo come un inno all’Amore, ho abbandonato le altre ricerche per approfondire meglio quanto casualmente mi veniva proposto.
La prima notizia mi rivela che l”Adagio”, noto anche come “Adagio” di Albinoni, è una celebre composizione musicale, scritta da Remo Giazotto sulla base di una serie di frammenti di un’opera di Tomaso Albinoni, interpretata poi dalla cantante Laura Fabian.
A questo punto decido di approfondire la genesi di questo meraviglioso brano musicale e così nel WEB trovo le notizie complete.
(vds. la successiva nota: ”ADAGIO” Ricerche).
Agli Amici ed ai Visitatori tutti, dono questo mio lavoro, ispiratomi dalla mia amata Isabella, con l’Augurio che possa essere loro d’aiuto nella navigazione del periglioso Mare della Vita.

in Roma, sabato 27 luglio del 2013 alle ore 19,00

COMMENTO DELL’AUTORE :
L’Autore, alla fine del suo lavoro di ricerca, ravvisa l’improbabile causalità della comparsa improvvisa della pagina contenente la canzone “ADAGIO”, il cui testo descrive fedelmente i sentimenti che affollano il suo animo dal triste giorno della dipartita del suo Amore.
Per lui è l’ennesimo intervento della sua diletta Sposa che dal Mondo Ultraterreno, vedendolo soffrire, corre ancora una volta in suo aiuto affinché, dimostrandogli la sua vicinanza, possa percorrere più serenamente l’ultimo tratto di strada che lo separa dal ricongiungimento eterno.
GRAZIE ISABELLA
CI SIAMO AMATI … CI AMIAMO … CI AMEREMO
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“Adagio” Orchestra diretta da Herbert von Karajan
http://www.youtube.com/watch?list=FL5adGZvH0MhRI-2-Z9QR6Pw&feature=player_detailpage&v=p8TkBM5DeHM
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“Adagio” canta LaraFabian
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=2EPVBmtUsZA
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“Adagio” canta LaraFabian
La più bella canzone d’amore del mondo (testo e immagini)
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=9iFantM_0KE

Maria Antonia COSTA

Essa foi una música executada hoje, ao finale da encenação da Via Sacra, na Jornada Mundial da Juventude, no Rio de Janeiro, com un presença fare Papa Francisco.Emocionante, pela perfeição da encenação, e pela beleza da Música!
Questa canzone ha chiuso oggi, 26 luglio 2013, la Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro, in occasione dello svolgimento della Via Crucis, con la preziosa presenza di Papa Francesco.
Emozionante esecuzione per la perfezione della messa in scena, e la bellezza della musica!
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“ADAGIO”

Non so dove trovarti,
non so come cercarti,
ma sento una voce che
nel vento parla di te.
Quest’ anima senza cuore
aspetta te …
ADAGIO
Le notti senza pelle,
i sogni senza stelle,
immagini del tuo viso
che passano all’ improvviso
mi fanno sperare ancora
che ti troverò
ADAGIO
Chiudo gli occhi e vedo te,
trovo il cammino che
mi porta via dall’ agonia.
Sento battere in me
questa musica che
ho inventato per te.
Se sai come trovarmi,
se sai dove cercarmi,
abbracciami con la mente.
Il sole mi sembra spento !
Accendi il tuo nome in cielo !
Dimmi che ci sei …
Quello che vorrei …
Vivere in te …
Il sole mi sembra spento !
Abbracciami con la mente
smarrita senza di te
Dimmi chi sei e ci crederò …
MUSICA SEI
ADAGIO

”ADAGIO”

Ricerche:

  • L”Adagio” in Sol minore per violino, archi e basso continuo dell’organo, è ritenuta una composizione neobarocca del secolo 18°, popolarmente attribuita al maestro veneziano Tomaso Albinoni, ma in realtà composta quasi interamente dal musicologo Remo Giazotto, noto biografo dell’Albinoni.
  • Remo Giazotto (Roma 4 settembre 1910 – Pisa 26 agosto 1998) è stato un musicologo e compositore italiano, famoso soprattutto per il catalogo sistematico delle opere di Tomaso Albinoni e ancora di più, per il celeberrimo “Adagio” in Sol minore, da lui stesso pubblicato soltanto nel 1958.
  • L”Adagio” in Sol minore è un brano di musica sinfonica che per molto tempo è stato attribuito a Tomaso Albinoni, musicista veneziano del periodo barocco tra i più prolifici; solo negli anni recenti è stato definitivamente stabilito che l”Adagio” fu scritto da Remo Giazotto, musicologo e compositore italiano divenuto famoso per aver portato alla luce questa opera.
  • Lo stesso Giazotto dichiarò di essersi limitato a “ricostruire” l”Adagio” sulla base di una serie di frammenti, parte di un movimento lento di sonata (o di concerto) in sol minore per archi e organo di Tomaso Albinoni, che sarebbero stati ritrovati tra le macerie della biblioteca di Stato di Dresda (l’unica biblioteca a possedere partiture autografe albinoniane) in seguito al bombardamento della città avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale.
  • In verità, a partire dal 1998, anno della morte di Remo Giazotto, l”Adagio” è emerso essere una composizione interamente originale di quest’ultimo, giacché nessun frammento o registrazione è stato mai trovato in possesso della Biblioteca Nazionale Sassone.
  • Al di là dell’appartenenza, non si può discutere sul fatto che l’”Adagio” sia un capolavoro, una melodia emozionante per l’intensità e la bellezza la contraddistingue: ascoltandola si viene avvolti da un’armonia meravigliosa che inizialmente l’organo e successivamente gli archi sublimano, creando un’atmosfera indescrivibile e immensamente divina.
  • L”Adagio” fu inserito quale colonna sonora di numerosi film di pregio, ma quello che rimane maggiormente impresso, perché abbina alla musica stupenda parole molto intense ed immagini favolose, è L’enigma di Kaspar Hauser del grandissimo Werner Herzog.

(vds. la successiva nota: L’enigma di Kaspar Hauser” Ricerche)

L’ENIGMA DI KASPAR HAUSER

Un film di Davide Manuli. Interpreti: Vincent Gallo, Silvia Calderoni, Elisa Sednaoui, Fabrizio Gifuni, Marco Lampis, Claudia Gerini.
Genere: drammatico. Durata 95 min. – Italia 2012.

Download – Guarda il trailer su Youtube
per visionare il film:
http://www.guardafilm.me/drammatico30.htm

Il principe Kaspar Hauser, dopo essere stato fatto scomparire dai nemici in tenera età per evitare che potesse salire al trono, appare improvvisamente su una spiaggia della Sardegna, in un lembo di terra popolato solo da pochissime persone. Qui vivono infatti la sguaiata Granduchessa divenuta nel frattempo regina, il suo umile servo Drago, lo spacciatore Dark Man che ha una relazione con la Granduchessa, il Prete, la Veggente lo Sceriffo. Preso in custodia da quest’ultimo nel suo fortino, Kaspar imparerà sulla sua pelle chi tra i cinque gli è amico e chi invece non desidera altro che la sua morte. Su Kaspar Hauser (nato presumibilmente il 30 aprile 1812 e morto il 17 dicembre 1833, a Ansbach), definito il bambino d’Europa, nel corso degli anni sono stati scritti oltre 3 mila libri, 14 mila articoli e infinite rappresentazioni teatrali, e realizzati due film, di cui il più importante è L’enigma di Kaspar Hauser, che valse a Herzog il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes del 1975. Il film di Herzog è una ricostruzione storica minimalista ma accurata che rientra nell’ottica del cinema degli Anni Settanta, una precisa scelta che conferma il trend che in quel periodo seguivano i registi internazionali più originali. Sullo sfondo di un periodo storico ricostruito in maniera fedele, Herzog provvede a dare luogo a un’opera che, affrontando il secolo dei lumi, trova posto nella cinematografia mondiale accanto a capolavori essenziali come Il ragazzo selvaggio di François Truffaut, La Marchesa von… di Eric Rohmer e Barry Lindon di Stanley Kubrick. Dal film di Herzog, Davide Manuli si discosta per la precisa volontà di non realizzare un remake della vicenda ormai nota ai più. Nelle intenzioni, Manuli dichiara invece di voler proseguire il lavoro già iniziato dal precedente di Beket,  realizzando:”La leggenda di Kaspar Hauser”, pur mantenendone temi e impianto narrativo. Ci sono molti elementi che collegano Beket e Kaspar Hauser. Innanzitutto, la scelta di usare il bianco e nero e l’ambientazione in un paesaggio naturale desolato e isolato, in cui non vi sono tracce della presenza umana, a cui si aggiunge la volontà di avere pochissimi personaggi sulla scena e di esplorare temi universali. Manuli infatti dichiara:
«Quando ci si approccia alla figura di Kaspar Hauser, le prime due parole che vengono in mente sono “enigma” e “mistero”, utili a definire le linee incerte della storia. Io ho voluto invece aggiungere altre due connotazioni con il mio film: “surreale” e “delirante”. Riscrivendo la vicenda, non ero interessato a considerare la storia attenendomi agli eventi realmente accaduti, ma basandomi sui pochi elementi narrativi a disposizione ho voluto tratteggiare un ritratto poetico con l’uso di archetipi e metafore. E così la sua comparsa dal nulla e dal buio si è tramutata in arrivo dal mare, il suo luogo di origine è divenuto un’isola deserta, le persone che lo circondano un semplice gioco di contrapposizioni tra male e bene. Lo sforzo fatto per impartigli un’educazione si trasformano nei tentativi di farlo divenire un dj e la sua presunta santità si manifesta attraverso dei grotteschi spostamenti di oggetti, che avvengono a sua insaputa, per poi farlo ritornare al nulla e al buio, rappresentati ancora una volta dal mare, al momento della sua morte».

LOCANDINA FILM

“L'ENIGMA DI KASPAR HAUSER”  Locandina

“L'ENIGMA DI KASPAR HAUSER” Locandina

FONTI

http://leonbizz663.blogspot.it/2012/01/ladagio-in-sol-minore-di-remo-giazotto.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Remo_Giazotto
http://www.guardafilm.me/drammatico30.htm
http://www.filmtv.it/film/49726/la-leggenda-di-kaspar-hauser/

M’HA BACIATO

a Isabella da Nicolò
M'ha baciato (pag. 1)

M'ha baciato (pag. 1)

Commento (pag. 2)

Commento (pag. 2)

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M’HA BACIATO

a Isabella da Nicolò

Oggi dopo pranzo il sonno m’ha assalito:
ero stanco, per due notti non ho dormito
e così mi son appoggiato sopra il letto
dove stanchezza infin m’avea costretto.
E assopito nel silenzio, senza problemi,
qual barca che solca il mare senza remi,
il corpo riposava … ma vigile la mente
vedeva scorrere immagini, lentamente.
Ignoro ancora quanto tempo sia passato
e quando finalmente mi sono risvegliato
c’era Isabella che tremula mi chiamava:
io la raggiunsi lasciando la mia alcova.
Lei mi rivolgeva delle tenere parole …
non le ricordo … ma non erano nuove,
poi m’abbracciò nel mezzo del discorso
quasi … volesse venire in mio soccorso.
Io la baciai sulle labbra … leggermente,
lei contraccambiò, ancor più dolcemente,
ed i due amanti, le loro bocche unendo,
scambiarono solo Amore e Sentimento.
Fu un bacio intenso, ma solo spirituale,
mancava qualunque impulso passionale,
erano le anime, che vincendo la natura,
fra Spazio e Tempo trovavano apertura.
Poi d’un tratto … , disteso sul mio letto,
l’occhio sbarrato rimirava solo il tetto:
fu solo una visione che nel dormiveglia
aveva preso forma, era d’Amore figlia.

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in Roma, il 21 di luglio del 2013 alle ore 04,15
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NOTIZIE SUL DIPINTO
Il dipinto ci presenta una coppia in atteggiamento di abbraccio appassionato, su un prato fiorito. Mentre la figura maschile si china su quella femminile, la donna, avvinghiata a lui, attende di ricevere il bacio dall’uomo. All’immagine maschile sono associate, a livello ornamentale, forme quadrate e rettangolari, mentre per quella femminile dominano linee e modelli floreali. Un’aurea dorata circonda e racchiude la coppia, ma termina ai piedi di lei, scalzi, le cui dita sembrano aggrapparsi al prato fiorito delineando una linea curva. Al contempo, tuttavia, la coppia sembra staccarsi da questo ultimo residuo di mondo terreno ed è rapita in una sfera solenne, senza spazio e che di fatto ricorda i mosaici bizantini nello sfondo dorato.
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COMMENTO DELL’AUTORE
L’Autore continua a viaggiare con la mente estraniandosi dal mondo che lo circonda e, quando il suo IO cosciente abbassa le difese, il Mondo dell’Inconscio prende il sopravvento e lo coinvolge in visioni emanate dal suo intimo e governate dalla sofferenza del distacco da Colei che era diventata parte integrante del suo Essere. Dolcezza e Melanconia affollano questi strani eventi e, pur nel dolore della privazione, lasciano nel suo animo un senso di pace, fino a quando la realtà che lo circonda non rinnova le sue pene d’Amore, costringendolo a rifugiarsi nuovamente nel Mondo dei Sogni. Queste sensazioni non richiedono immagini e vanno consumate nella loro essenza metafisica soltanto nella triste solitudine del protagonista.
Nel vergare questi versi, all’Autore è tornata in mente una vecchia canzone dell’indimenticabile Quartetto CETRA, dal titolo “M’HA BACIATO”, dove tratta l’argomento con una delicatezza frammista ad una forma di melanconia gioiosa, invocando nel contempo il mondo dei sogni affinché venga in aiuto degli Amanti. L’unico documento reperito nel WEB è un vecchio filmato della RAI (presumibilmente del 1963) dove le immagini sono del Quartetto CETRA, mente la voce cantante è quella di Betty Curtis.
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“M’HA BACIATO”- Omaggio al Quartetto CETRA (canta Betty Curtis) http://www.youtube.com/watch?v=f2xGABklNgM

Lucia e Virgilio

Lucia e Virgilio

IL NOSTRO CONCERTO

IL NOSTRO CONCERTO

IL NOSTRO CONCERTO

Ricerche e Commento

Ricerche e Commento

IL NOSTRO CONCERTO
a Isabella da Nicolò
Amore, ti ho sentito, tu mi sei accanto!
Io, lupo solitario al cielo levo il canto.
Seguo distratto un programma musicale
che molle mi cattura per fugare il male:
la mia mente viaggia fra quelle canzoni
che ci arricchirono con mille emozioni.
A Caruso han dedicato tutta la serata
ed io te la dedico, come una serenata:
una serenata che si trasforma in serto
e che diventa poi “il nostro concerto”.
Con la fantasia io oggi navigo nel cielo
vedendoci felici, nascosti dietro un velo:
è il velo della memoria che mi consuma
per colpa della sorte che mi rubò la luna.
Luna: Amore mio che ora in cielo brilli,
a cui io Lupo dirigo del mio canto i trilli,
canto di tristezza che nasce come afflato
che poi, disperato, si trasforma in ululato.
Ma scorrono ancora musiche senza tempo
e ti sento vicina come se fossi nell’Olimpo;
questa nostra Magica Notte, inaspettata,
la trascorriamo insieme e scorre via fatata:
il “nostro concerto” si dissolve lentamente
e le immagini si disperdono dalla mia mente.
La mano lieve di Orfeo gli occhi mi appanna,
Tu mi concili il sonno con una “ninna nanna”.
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in Roma, il 6 di luglio del 2013 alle ore 01,45

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=Xuge6_W7PgU#t=15s
VIDEO: Il nostro concerto – canta Umberto Bindi

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Il Nostro Concerto

Sull’eco del concerto
che insieme ci trovò
ripeterò ancor la strada
che mi porta a te
Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi troverai.
Vedrai lo sguardo che per me parlò
e la mia mano che la tua cercò.
Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi rivedrai
e troverai un po’ di me
in un concerto dedicato a te.
Ovunque sei, se ascolterai
accanto a te mi rivedrai
e troverai un po’ di me
in un concerto dedicato a te.
Ovunque sei… ovunque sei…
Dove sarai… mi troverai vicino a te.

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RICERCHE
Venerdì 5 luglio del 2013 da Marina Grande di Sorrento si levano le note di “Una notte per Caruso”, a cui è intitolato il premio assegnato ogni anno dalla città di Sorrento a un artista che ha contribuito a diffondere la cultura e la musica italiana nel mondo.
Il “Premio Caruso 2013” viene assegnato a Riccardo Cocciante che, con il suo “Notre Dame de Paris”, ha saputo trasformare il capolavoro letterario di Victor Hugo in commedia musicale, un’opera popolare premiata da un successo internazionale senza precedenti.
Protagonisti della serata i principali interpreti del panorama musicale italiano.
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COMMENTO
L’Autore, in una delle sue tante serate solitarie sta consumando una frugale cena: in sottofondo i suoni soffusi della televisione, tenuta accesa più per sentire delle voci umane che per interesse di spettatore.  Improvvisamente il sonoro tende ad aumentare: stanno trasmettendo uno “Special”, dedicato al grande Enrico Caruso, che si sviluppa in una carrellata delle più belle musiche italiane.
L’Autore viene catturato da quest’atmosfera di nostalgia che gli rievocano ricordi dolci e dolorosi, condotto da quelle melodie che, nel decorso degli anni, hanno accompagnato i momenti felici trascorsi con la sua sposa.
All’Autore piace pensare  che Isabella gli abbia voluto fare un regalo, trasformando una triste serata in una galoppata della memoria e ricordargli che, seppure fisicamente assente, la loro unione rimane indissolubile.
Così, trasportato da quella musica senza tempo, la sua memoria si libra leggera nei ricordi e sorge prepotente il bisogno di fermare sulla carta le sue sensazioni.

SON SETTANTA PRIMAVERE

SON SETTANTA PRIMAVERE

Son settanta primavere

Riferimenti e Commento

Riferimenti e Commento

SON SETTANTA PRIMAVERE
( il compleanno)
a Isabella da Nicolò
Oggi è il dodici di luglio,
son settanta le primavere,
il tuo nome è il mio “cartiglio”,
fu “Cupido” il nostro “arciere”.
Da che desti Addio al mondo,
già ormai sono più di tre anni,
il tuo trapasso fu pudibondo,
ti risparmiò più duri affanni.
Questo giorno è il tuo Natale
e lo festeggio con Isabellina:
dal mio cuore scaccia il Male,
la mia Notte muta in mattina.
Ride, gioca e poi mi chiama,
la sua voce è come sinfonia,
evoca Isa che ancora m’ama
ma pur assente è ancora mia.
C’è un cordone ombelicale
che collega le due Isabelle
per fare un unico originale,
quasi fossero due gemelle.
Sono notti che non dormo,
la mia mente ora è latente,
con la bimba si fa giorno,
la tristezza muta in niente.
L’ha inviata nonno Nello
che dal ciel con Isabella,
per lenire il mio fardello
gli rubarono una Stella.
E’ un fardello ben pesante
che sopporta con fatica
un vecchio cuore amante,
orbo della felicità antica.
Ma le forze, ora congiunte
dei due Mondi separati,
uno delle anime defunte
e l’altro dei sopravissuti,
sono riuscite a superare
le dure offese della sorte:
solo l’Amore ci può dare
il predominio sulla Morte.
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in Roma, il 12 di luglio del 2013 alle ore 24,00

RIFERIMENTI
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Vita Ultraterrena – Proof of Heaven (di E. Alexander)
Uno dei passaggi più interessanti del libro
Stralcio:
Attraverso l’Orb, (Dio) mi ha rivelato che non esiste un unico Universo, ma in realtà ve ne sono più di quanti potremmo immaginarne. L’Amore tuttavia è al centro di ognuno di essi. Anche il Male è presente in ognuno di essi. Il Male è necessario in quanto consente l’esercizio del libero arbitrio, in assenza del quale non esisterebbe alcuna crescita, alcun movimento in avanti, e dunque alcuna possibilità di diventare ciò che Dio desidera che diventiamo. Per quanto in un mondo come il nostro il Male sia percepito a volte come orribilmente potente, in un quadro più ampio l’Amore domina a dismisura ed è (in ultima analisi) “TRIONFANTE”.
http://www.anticorpi.info/2013/03/vita-ultraterrena-proof-of-heaven-e.html#.UeXWsdL0GSp

Il dominio dei morti (di Robert P. Harrison)
Fazi Editore (2004),  (edizione elettronica ridotta nel “link” sottostante)
Presentazione:
Quali sono le relazioni dei vivi con i morti? Perché seppelliamo il corpo dei nostri morti? Harrison considera l’importanza di tali domande per la civiltà occidentale, esplorando i luoghi in cui i morti coabitano con il mondo dei vivi: i sepolcri, le immagini, la letteratura, l’architettura e le necropoli che li ospitano nella loro esistenza ultraterrena. Analizzando la pratica della sepoltura, l’autore ne individua le ragioni nel tentativo di umanizzare il territorio in cui sviluppiamo il nostro presente e immaginiamo il futuro: finché i morti sono tumulati nelle tombe, non abbandonano realmente il mondo, ma conservano una vita tra i vivi, anche se si tratta soltanto di uno spazio simbolico.
http://books.google.it/books?id=Up79Cc12-OwC&pg=PR5&hl=it&source=gbs_selected_pages&cad=3#v=onepage&q&f=false

COMMENTO DELL’AUTORE
L’Autore continua ad interrogarsi sulle relazioni che intercorrono fra il Mondo dei Viventi ed il Mondo dei defunti.
Colpito da innumerevoli fenomeni extra-sensoriali che lo legano indissolubilmente ad Isabella, la sua Sposa scomparsa, incrementa le sue ricerche nel mondo letterario e scientifico.
In questa sua attività si è imbattuto in questi libri, che ha trovato molto interessanti e li propone ai visitatori del sito, ove fossero interessati ad approfondire la materia.

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