MONDI PARALLELI

poesia esistenziale
MONDI PARALLELI

MONDI PARALLELI

Ricerche e Commento

Ricerche e Commento

MONDI PARALLELI

poesia esistenziale

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Da sempre nella storia scienziati han avallato
che ci sono altri mondi che affollano il creato.
Umana gente popola molti mondi paralleli
che hanno progredito dispersi nei vari cieli.
L’uomo vi interagisce con le proprie azioni,
scelte inconsciamente fra innumere opzioni.
Qualunque scelta eletta cambia i nostri domani,
noi, tutti li conserviamo quasi fossero talismani.
Convivono così insieme diversi mondi paralleli
che configurano le stelle vagabondando per i cieli.
E quando infine l’uomo non avrà più uno scopo
abbandonerà il Mondo per cambiare il giuoco,
ma resta nell’Universo per sua divina essenza
perché in alterni mondi protrae la sua esistenza.
Ne è la prova il sogno che fa da congiunzione
fra il mondo che è reale e il mondo dell’opzione:
a volte è solo fantasia altre volte sembra vero
e mescola le sue carte nell’universo parallelo.
L’Universo or dunque è la realtà nel divenire,
proteso in quei domani che nessuno può intuire.
L’unica Legge Eterna è l’Amore Universale
che tende solo al BENE e che rifugge il MALE

in San Vito lo Capo, il 28 di maggio del 2013 alle ore 03,25

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RICERCHE E COMMENTO

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TEORIA DELLO SPAZIO-TEMPO
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(da: http://it.wikipedia.org/wiki/Spaziotempo)
In fisica per spaziotempo (indicato anche come spazio-tempo), o cronotopo, si intende la struttura quadridimensionale dell’Universo. Esso è composto da quattro dimensioni: le tre dello spazio (lunghezza, larghezza e profondità) e il tempo, e rappresenta il “palcoscenico” dei fenomeni fisici. Lo spazio-tempo è un concetto fisico che combina le nostre classiche nozioni tradizionalmente distinte di spazio e di tempo in un solo costrutto unico e omogeneo. L’introduzione dello spazio-tempo è una conseguenza diretta della teoria della relatività ristretta, che stabilisce un’equivalenza fra lo spazio e il tempo. (da:”L’Universo secondo Hawking”
(da: “PANORAMA” articolo completo:  http://www.alfredolissoni.net/haw.htm
I punti dello spaziotempo sono detti eventi e ciascuno di essi corrisponde ad un fenomeno che si verifica in una certa posizione spaziale e in un certo momento. Ogni evento è perciò individuato da quattro coordinate. In genere, per visualizzare le coordinate spaziali si usano tre coordinate cartesiane determinate dalla scelta di una terna di riferimento ortogonale; esse si possono denotare con le tre lettere diverse x, y e z oppure con le lettere dotate di indici (o deponenti, o pedici) . Nel primo caso la coordinata temporale si indica con t, nel secondo con . Quattro anni fa la rivista “Science” definì l’espansione dell’universo “scoperta dell’anno”. La reazione prevalente fra gli scienziati fu di scetticismo: quella strana osservazione andava contro quanto si era ritenuto valido fino ad allora. Eppure, analisi successive hanno confermato che è davvero così e le teorie accettate hanno cominciato a traballare. “Se l’universo accelera, ci deve essere un tipo di energia particolare che ne provoca l’accelerazione” riflette Paolo De Bernardis, astrofisico all’università “La Sapienza” di Roma. È addirittura tornato alla ribalta un concetto che Albert Einstein aveva definito “il suo più grande errore”: la costante cosmologica, introdotta per far tornare i conti della sua teoria e in seguito da lui stesso rinnegata, quando si era scoperto che l’universo non era statico ma si espandeva, e dunque non serviva quella forza artificiale escogitata per mantenerlo immobile. Oggi gli studiosi cercano di capire che cos’è questa forma di energia oscura che fa gonfiare sempre più velocemente l’universo, ma non è prevista dal modello standard, il quadro che descrive particelle e forze, i mattoni e la calcina di cui è fatto il cosmo.

Costellazione Sagittario_tempesta di gas
Costellazione Sagittario_tempesta di gas
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Stephen Hawkinghttp://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Hawking
(Oxford, 8 gennaio 1942) È un matematico, fisico e cosmologo britannico, fra i più importanti e conosciuti del mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri. Pur essendo condannato all’immobilità dall’atrofia muscolare progressiva (e non, come si è pensato per lungo tempo, dalla sclerosi laterale amiotrofica), ha occupato la “Cattedra Lucasiana di matematica” all’Università di Cambridge (la stessa che fu di Isaac Newton) per trent’anni, dal 1979 al 30 settembre 2009. È membro della Royal Society, della Royal Society of Arts, della Pontificia Accademia delle Scienze. Premio Wolf per la fisica 1988.
Nel 2009 ha ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d’America, conferitagli dal presidente Obama.
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In Vaticano: un confronto sulle origini dell’Universo (“PANORAMA.IT” Redazione – 31-10-2008)
http://scienza.panorama.it/Hawking-in-Vaticano-un-confronto-sulle-origini-dell-Universo
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Lo scienziato incontra papa Ratzinger in un simposio della Pontificia accademia delle scienze. L’incontro verterà sul tema dell’evoluzione, su cui la Chiesa ha fatto alcune aperture mantenendo però il distacco. (ANSA)
Fede e scienza a confronto, al più alto livello, sulle origini della vita e dell’universo: accade oggi in Vaticano, dove si è aperta una sessione plenaria della Pontificia accademia delle scienze dedicata a questi temi e alla quale partecipa, oltre a Nicola Cabibbo, presidente della Pontificia Accademia, anche il fisico Stephen Hawking, padre di teorie scientifiche decisamente anti-creazioniste. L’incontro si svolge a porte chiuse e si protrarrà fino al 4 novembre. Questa mattina i partecipanti al convegno, tra i quali lo stesso Hawking, sono stati ricevuti da papa Ratzinger, il quale, citando anche i suoi predecessori, ha riaffermato che, secondo la Chiesa, ”creazione e scienza empirica non sono in opposizione”, ma che l’universo è ”un libro scritto da Dio”, un disegno ordinato intelligibile nonostante le più recenti scoperte. Il discorso del Papa è stato preceduto da un intervento di Cabibbo, il quale, ricostruendo gli ”enormi progressi” nella conoscenza sull’inizio dell’universo e della vita, ha sottolineato che ”molti interrogativi sono ancora aperti”. L’incontro verterà sul tema dell’evoluzione, sul quale il Vaticano ha espresso nel corso degli anni forti aperture, senza però giungere a una riabilitazione del darwinismo, e confrontandosi anche con le discusse teorie sul cosiddetto “intelligent design”.
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COMMENTO DELL’AUTORE :
In termini più comprensibili, la speculazione scientifica precedente la “Teoria della Relatività” (Einstein), raffigurava il mondo reale in termini “tridimensionali (assi cartesiani: x-y-z) per cui il mondo sensibile ai nostri sensi poteva svilupparsi solamente in “una dimensione”, quella appunto avvertibile dai nostri “5 sensi”.
La novità del “paradigma einsteiniano” ribalta il concetto”cartesiano/newtoniano” mediante l’introduzione della sua “equazione fisica”: E = mc2 , che stabilisce in un sistema fisico l’equivalenza materiale tra l’energia (E) con il prodotto fra massa (m) ed il quadrato della velocità della luce (c).
Da ciò ne deriva che, esaminando il significato del parametro ”c” (velocità della luce = Km 300.00 al secondo), entra prepotentemente in giuoco il concetto temporale (t), ossia una 4^ dimensione che va ad aggiungersi al sistema degli “assi cartesiani”, limitato alle 3 dimensioni.
Questo Autore, nel condividere il “paradigma einsteiniano”, trasferisce la sua valenza scientifica (vds. articolo PANORAMA) nel campo “metafisico”, per cui abbraccia le teorie che affermano l’esistenza di “mondi paralleli”, cioè di “più universi” coesistenti in ”più dimensioni”.
Partendo da queste premesse l’Autore sviluppa il suo pensiero, descrivendo l’esistenza dell’umanità in questo Universo allargato dove però, a suo parere, permane un’unica Legge trascendentale :

L’AMORE UNIVERSALE

FALSI PROFETI

poesia esistenziale
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In ogni tempo il mondo ha avuto i suoi PROFETI:
bianchi, neri, gialli … e tutti hanno predicato:
qualcuno in buona fede, altri per convenienza,
ed un bel posto al sole ciascun si è guadagnato.
Sempre hanno sfruttato il dono dell’eloquenza
per confondere le menti d’ingenui e creduloni,
e rubando senza rimorsi tutti i frutti del lavoro
la gente già povera trasformano in accattoni
Varie sono le maschere con cui tutti i potenti
si mostrano al mondo, sono sempre travisati :
politici, sacerdoti, benefattori e quanti altri ,
tutti ingannano, ma i peggior son Magistrati.
Sfruttano nel nome di Giustizia il Privilegio,
ma si pongono sempre al di sopra della Legge,
e pur se la maggioranza lavora onestamente,
una deleteria minoranza il popolo crocifigge.
Nella storia hanno attraversato  le ideologie
di destra, di sinistra  e di qualsivoglia parte
purché la loro CASTA ne traesse sempre Agio
per mezzo di sentenze artefatte e contorte.
Verrà tempo in cui ci sottrarremo al giogo:
quando finalmente  sorgerà una ribellione
il popolo consapevole dei propri sacri diritti
avrà forza per conquistare l’emancipazione.
Questa mala genia che sempre ha dominato
passando per PROFETI di libertà e giustizia
dovrà dar conto al mondo ed anche al cielo
del suo operato sempre proteso alla nequizia.

in San Vito lo Capo, domenica 26 di maggio del 2013 alle ore 04,30
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COMMENTO : L’autore, alla luce dei processi di chiara ispirazione politica che si sono susseguiti in questi ultimi anni, al di là di qualsiasi considerazione di parte ma ispirandosi solamente al principi della Filosofia del Diritto, è profondamente sconcertato anzi ……Preoccupato dalla condotta processuale di alcuni Magistrati che, nella migliore delle ipotesi, per voglia di Protagonismo istruiscono i processi loro affidati (se non dagli stessi scelti) per conseguire obiettivi che, in un tragico “crescendo”, vanno dalla semplice “popolarità” al vantaggio economico, alle benemerenze politiche di parte, in poche parole al “Potere”, inteso nella sua più larga estensione. Però, finché saranno solamente le vittime o le presunte tali a ribellarsi, questa “mala genia” potrà proseguire, più o meno indisturbata nel suo “malaffare”. Solo se il “ popolo degli onesti” avrà la “forza” ed il “coraggio” di far sentire la propria voce questo “circolo diabolico” potrà essere sconfitto e ricacciato nella profondità degli “Inferi” che lo ha generato.

JEAN MESLIER

Jean  Meslier

Jean Meslier

www.alateus.it/Meslier.htm

«Je voudrais, et ce sera le dernier et le plus ardent de mes souhaits, je voudrais que le dernier des rois fût étranglé avec les boyaux du dernier prêtre.
(In italiano: “Io vorrei, e questo sia l’ultimo ed il più ardente dei miei desideri, io vorrei che l’ultimo dei re fosse strangolato con gli intestini dell’ultimo dei preti.”»

(Jean Meslier, Testament) Jean Meslier (Mazeny, Champagne 1664 – Étrépigny 30 giugno 1729), prete francese, curato in un piccolo paese di campagna, “precursore del secolo dei Lumi”. Egli divenne improvvisamente noto dopo la sua morte per un testamento in cui (leggendo dal lungo titolo dello stesso)”si dimostrano in modo chiaro ed evidente le vanità e le falsità di tutte le divinità e di tutte le religioni del mondo”. Inoltre, nel suo testamento spirituale, il sacerdote chiedeva scusa ai propri fedeli per quanto aveva predicato in tutta la vita, per aver mentito esercitando la professione di prete. Il suo nome fu inciso su una lapide tra quelli degli ispiratori e fondatori del socialismo, fuori dalle mura del Cremlino.(*) […] Oltre che la Chiesa, la religione, Dio e la figura di Gesù, nel mirino del Testamento ci sono la monarchia, l’aristocrazia, l’Ancien regime, l’ingiustizia sociale e la morale cristiana del dolore: in esso si professa una sorta di comunismo anarchico “ante litteram” ed una filosofia materialista. Il libro uscì nel 1729, dopo la morte di Meslier, ma egli vi aveva lavorato per gran parte della sua esistenza. (it.wikipedia)
Si veda anche la ricca pagina dedicata a Meslier su Alateus, comprensiva de “L’Estratto” del Testamento redatto da Voltaire.
Di certo l’abate Meslier fu un contestatore “ante litteram”, che seppe individuare nella società, a lui contemporanea, i guasti che potevano prodursi dall’esercizio arbitrario del “potere”. Il Comunismo russo principalmente e poi i suoi seguaci in Europa e nel resto del mondo seppero approfittare abilmente delle posizioni oltranziste del sacerdote per farsene un’arma a sostegno delle proprie teorie “materialiste”, distanti “anni luce” dalla spiritualità sofferta dell’abate Meslier.
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IL TESTAMENTO DEL PARROCO MESLIER
Testo e musica di Anton Virgilio Savona (1972), più noto come Quartetto CETRA
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http://www.youtube.com/watch?v=fFvUs_Skz64&feature=player_profilepage
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Avete sul collo fardelli pesanti
di prìncipi, preti, tiranni
e governanti;
di nobili, monaci, monache e frati,
di “guardie di sali e tabacchi”
e magistrati.
Avete sul collo i potenti e i guerrieri,
gli inetti, gli inutili e i furbi,
e i gabellieri,
i ricchi che rubano per ingrassare
lasciando che il popolo intanto
resti a crepare.
Abbattete
i ricchi, i condottieri
e i prìncipi!
Sono loro,
non quelli degli inferni,
i diavoli!
Son vermi che lasciano al contadino
soltanto la paglia del grano
e la feccia del vino.
Teorizzano pace, bontà e fratellanza
e poi legalizzano i troni e ‘ineguaglianza.
Ed hanno inventato il Dio dei potenti
per addormentare e piegare
i corpi e le menti
Ed hanno inventato
i demoni e gli inferni
per far tremare e tacere
poveri e inermi.
Abbattete
i ricchi, i condottieri
e i prìncipi!
Sono loro,
non quelli degli inferni,
i diavoli!
Non sono i demoni dell’intera corte
i vostri peggiori nemici,
dopo la morte,
ma sono coloro che alzando le dita
annientano e fanno marcire
la vostra vita!
E se vi unirete potrete fermarli
usando budella di prete
per impiccarli;
così non sarete più schiavi di loro
ma infine padroni dei frutti
del vostro lavoro!
Abbattete
i ricchi, i condottieri
e i prìncipi!
Sono loro,
non quelli degli inferni,
i diavoli!
COMMENTO: l’influsso delle teorie atee del marxismo è ancora dominante del testo del 1972 di Virgilio Savona; siamo ancora lontani dal “revisionismo” che portò il “Cremlino” e “l’Internazionale Comunista” alla caduta di un simbolo della repressione totalitara: “il muro di Berlino”.

AL CUGINO FRANCESCO

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CIAO FRANCESCO,

GRAZIE PER LE TUE CHIACCHIERE E PER IL VOSTRO AFFETTO: MI SONO DI CONFORTO E MI AIUTANO A COMBATTERE ….. I 4 CAVALIERI, CON CUI MI CONFRONTO TUTTI I GIORNI, CON ALTERNA FORTUNA.

TI RISPONDO SUL SITO PERCHE’ COSI’ MI SEMBRA FARLO INSIEME ALLA NOSTRA ISABELLA, CHE ISPIRA I MIEI PENSIERI E GUIDA LA MIA PENNA.

E’ NOTTE INOLTRATA E SONO APPENA RIENTRATO A CASA DOPO UNA PASSEGGIATA SULLA SPIAGGIA DOVE MANCAVO DA TRE ANNI.

SONO ANDATO SUL BAGNASCIUGA E FINALMENTE HO RIMESSO I PIEDI IN ACQUA, FACENDOMI ACCAREZZARE DALLE ONDE LEGGERE CHE SI FRANGEVANO SULLA SABBIA.

E’ STATA UNA SENSAZIONE DOLCISSIMA; SEMBRAVANO CAREZZE … QUELLE DI CUI SONO STATO CRUDELMENTE PRIVATO.

LA SPUMA DEL MARE ….. LA MUSICA DELLA RISACCA ….. LA LUCE DELLA LUNA SULLO SFONDO DI UN CIELO STELLATO …..

SEMBRAVA UN MAGICO “NIGHT” DOVE PURTROPPO SEDEVO SOLITARIO.

….. E LA MENTE VAGAVA FRA MILLE PENSIERI ANGOSCIANTI !

NEL CIELO SOLO IL BUIO ….. LA SPUMA SI SCIOGLIEVA APPENA FORMATA ….. L’ONDA CHE SI RITRAEVA PAREVA LAMENTARSI … TUTTO ‘INTORNO SOLO … SOLITUDINE.

INFINE E’ STATO IL MARE CHE MI HA SOCCORSO ….. QUELLO STESSO MARE, CHE SOTTO TUTTE LE LATITUDINI HA ACCOMPAGNATO L’AMORE DI ISABELLA E MIO, HA DOMATO L’ONDA RIBELLE RALLENTANDONE IL RIFLUSSO.

COSI’ MI E’ PARSO CHE L’ACQUA PRENDESSE LA CONSISTENZA DI DITA DELICATE, CHE CON ALTERNO FLUIRE RAGGIUNGEVANO LE MIE CAVIGLIE, TENTANDO, DIMENTICHE DELLA GRAVITA’, DI AVVOLGERE CON LA LORO CAREZZA TUTTO IL MIO ESSERE.

POI, IMPROVVISAMENTE, MI SON RESO CONTO CHE MI STAVO INOLTRANDO NELLE ACQUE, QUASI DA LORO GIUNGESSE UN RICHIAMO IRRESISTIBILE COME IL CANTO DELLE MITICHE SIRENE.

PROPRIO QUESTO PENSIERO MI HA SVEGLIATO DA UN SONNO QUASI IPNOTICO: ISABELLA, LA MIA SIRENA, HA TACIUTO IL CANTO MENZOGNERO DELLE ALTRE.

L’ACQUA MI LAMBIVA APPENA LE GINOCCHIA, LE STELLE E LA LUNA SPLENDEVANO ANCORA NEL CIELO, LA RISACCA AVEVA RIPRESO IL SUO CANTO MELODIOSO.

….. ED UNA DOLCE SENSAZIONE DI PACE PERVADEVA IL MIO ANIMO ….. NON PIU’ SOLITARIO.

COSI’, LENTAMENTE, CON L’ANIMO PIU’ SERENO, HO PRESO LA STRADA DI CASA DOVE HO TROVATO IL TUO AFFETTUOSO MESSAGGIO A CUI RISPONDO CON LA SPERANZA DI NON APPROFITTARE DELLA TUA PAZIENZA NEL RACCOGLIERE LE DOGLIANZE DI UN CUGINO ORFANELLO.

BUONA NOTTE FRANCESCO, O MEGLIO … BUON GIORNO: IL CANTO DELL’ALLODOLA ANNUNCIA L’APPROSSIMARSI DELL’ALBA: ME NE VADO A LETTO SPERANDO CHE ORFEO MI ACCOLGA FRA LE SUE BRACCIA CARITATEVOLI.

CON TANTO AFFETTO, NICOLO’

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IL CANTO DELL’ALLODOLA: VIDEO  di Paul Humbert Brennan
http://www.dailymotion.com/video/xgdjzj_il-canto-dell-allodola-nei-prati-primaverili_animals
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Il simbolismo dell’allodola è stato ispirato dal suo comportamento: canta fin dai primi giorni della primavera sollevandosi quasi verticalmente sino a una altezza tale che il suo corpicino quasi scompare nel cielo.
Dall’alto lancia una cascata di suoni simili ad un crescendo musicale.
Poi, chiuse le ali, si lascia cadere a perpendicolo come corpo morto fin presso il suolo; infine risorge ricominciando a cantare.
Per questo suo rapido volo ascensionale e discendente ispirò la correlazione tra il cielo e la terra ed infine fu reputata il messaggero tra l’umano e il divino.
Nella tradizione greca l’allodola era l’emblema di Artemide.
Anche presso i Galli era un animale sacro, considerato un uccello augurale.
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in San Vito lo Capo, martedì 21 di maggio del 2013 alle ore 04,30

IL TEMPO E’ FINITO

a Isabella da Nicolò
IL TEMPO E' FINITO

IL TEMPO E' FINITO

COMMENTO dell’Autore: L’Autore procede nella sua produzione poetica cercando una propria individualità nello stile e nella forma: la struttura dei suoi versi spazia fra l’obbedienza alla rima e l’osservanza degli accenti tonici, propri della poetica latina; il risultato è una contaminazione delle due costruzioni poetiche. Anche la consistenza sillabica dei singoli versi di una strofa non lo limitano nella sua ispirazione e da ciò ne deriva un’architettura grafica della lirica estremamente libera, dove l’aspetto estetico dello scritto segue un andamento ondivago che aderisce più intimamente ai suoi pensieri, in particolare ai suoi continui sbalzi d’umore, dovuti a quel senso di frustrazione che la prematura scomparsa della sua adorata sposa Isabella continua a provocargli; il tutto è evidenziato dall’uso dell’allineamento al centro dei versi che compongono le sue liriche. La sua poetica è sempre accompagnata da moti di ribellione e di rabbia, impotenti a stabilizzarsi in rassegnazione ed accettazione della fatalità di una letale malattia che aggredì la sua compagna di vita, palesandosi immediatamente con un lento processo terminale. Nell’aspetto grafico della composizione a volte emergono delle curve che restringono lo scritto, quasi le parole cerchino un rifugio nell’animo dell’Autore, stanche di macerarlo e di macerarsi; poi, improvvisamente, tendono a gonfiarsi traboccando dalla riga, per gridare prepotentemente al Mondo intero il proprio Dolore.

IL TEMPO E’ FINITO

a Isabella da Nicolò

Il tempo è finito ed io vivo nel passato!
nulla attendo dal domani,
ormai ho già vissuto tutto:
il mondo bello! … il mondo brutto!
Il mio Mondo s’è formato
nel millennio ormai andato,
quello “nuovo” che ora viene
sento che non m’appartiene.
Lo vivo come scorcio di un passato sepolto,
che tutto mi ha dato … che tutto mi ha tolto,
ma nulla rimpiango di quello ch’è stato,
per quello che ho avuto … per quello che ho dato.
Non bramo più nulla
e attendo sofferente
che il tempo finisca,
finisca nel … niente.
Lassù … chissà dove …
ma certamente …
un’anima bella
mi attende paziente.
E’ l’Anima pura
del mio grande Amore
che con altre millanta,
sta preparando la Festa
che ci sarà quando
la nostra riunione sarà manifesta.
E ci ritroveremo tutti in un
… DOVE …
dove in nessun tempo
… PIOVE …
dove per sempre splenderà il
… SOLE …

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In San Vito lo Capo il 5 di maggio del 2013 alle ore 04,15
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UN ALTRO GIORNO E’ ANDATO

.Guarda il video di “Un Altro Giorno E’ Andato” canta Francesco Guccini

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=nqPxWDcxqTA.

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà?
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri:
l’ oggi dove è andato l’ ieri se ne andrà.
Se guardi nelle tasche della sera
ritrovi le ore che conosci già,
ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai
e il tempo andato non ritroverai…

Giornate senza senso, come un mare senza vento,
come perle di collane di tristezza…
Le porte dell’estate dall’ inverno son bagnate:
fugge un cane come la tua giovinezza.
Negli angoli di casa cerchi il mondo,
nei libri e nei poeti cerchi te,
ma il tuo poeta muore e l’ alba non vedrà
e dove corra il tempo chi lo sa?

Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili
corron dietro a delle Silvie beffeggianti,
si è spenta la fontana, si è ossidata la campana:
perchè adesso ridi al gioco degli amanti?
Sei pronto per gettarti sulle strade,
l’ inutile bagaglio hai dentro in te,
ma temi il sole e l’ acqua prima o poi cadrà
e il tempo andato non ritornerà…

Professionisti acuti, fra i sorrisi ed i saluti,
ironizzano i tuoi dubbi sulla vita,
le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori,
ti rinfacciano una crisi non chiarita:
la sfera di cristallo si è offuscata
e l’ aquilone tuo non vola più,
nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi
e il tempo passa e fermalo se puoi…

Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato,
il sorriso degli specchi è già finito,
nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri
è rimasto solo a pianger divertito.
Nel seme al vento afferri la fortuna,
al rosso saggio chiedi i tuoi perchè,
vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu,
ma il tempo passa e non ritorna più…

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà!
Tu canti nella strada frasi a cui nessuno bada,
il domani come tutto se ne andrà:
ti guardi nelle mani e stringi il vuoto,
se guardi nelle tasche troverai
gli spiccioli che ieri non avevi,

ma l tempo andato non ritornerà.

IL TEMPO ANDATO NON RITORNERÀ,
IL TEMPO ANDATO NON RITORNERÀ…

TRILOGIA DEL RIMPIANTO

a Isabella da Nicolò
TRILOGIA ... atto 1°e 2°

TRILOGIA ... atto 1°e 2°

TRILOGIA ... atto 3°

TRILOGIA ... atto 3°

LA MUSICA E IL MARE

a Isabella da Nicolò

Son di nuovo a San Vito, non volevo ritornare,
cento e una scusa ho cercato per non partire:
poi mi son fatto coraggio, adesso sono qui,
non so cosa fare per ingannare i miei dì.
Stasera c’è musica in piazza … l’ascolto,
ma il pensiero mio a te sempre é rivolto,
così mi provo a vergare qualche rima,
ma la penna si ferma su una riga … la prima.
Allora lento m’avvio … comincio ad andare,
lungi è la musica e, avvicinandomi al mare,
rivedo le spiagge, nostri testimoni d’Amore:
di Anzio fu la prima dove ci parlò il cuore,
poi dall’Italia al Caribe altre ci dettero asilo
ed insieme, tutte quante, ordirono un filo
che fu “Filo d’Amore” … d’Amore infinito,
che infin trovò asilo proprio qui a San Vito.
Ora son sulla spiaggia dove si frange l’onda,
scorgo tra i flutti un’immagine tremebonda:
sono i riflessi della Luna e la spuma del mare
che disegnano il tuo viso? il viso da amare!
Sei tu Sposa mia adorata che torni a visitarmi
per darmi un “consolo” che possa addormentarmi.

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in San Vito lo Capo, mercoledì 1° maggio del 2013 alle ore 03,45

ALBA SULLA SPIAGGIA

a Isabella da Nicolò

Ormai è quasi l’alba, comincia a fare giorno,
un languore m’assale mentre guardo attorno:
mi resta solo il “nulla” che domina la scena,
finiscono tutti i sogni … rimane solo la pena.
E’ questo l’epilogo di una storia incantata
che dette in dono un Amore senza “data”?
La morte dei corpi può uccidere l’Amore?
Solo quella terrena, non quella del Cuore.
Combatti cuore mio questa triste tenzone
che la Morte ti offre con la “Depressione”.
Se la linfa vitale in noi si va consumando
l’Amore che sopravvive è il solo alimento
che sazia le anime con la speme suprema
che dà ancora un seguito alla vita terrena.
L’Amore è un fuoco che brucerà in eterno,
è il Paradiso promesso che vince l’Inferno.

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in San Vito lo Capo, mercoledì 1° maggio del 2013 alle ore 05,00

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IL RIMPIANTO

a Isabella da Nicolò

Giro per casa qual lupo in gabbia …
col mio dolore … con la mia rabbia.
Lo sguardo si posa su quel biglietto
che trovavo quando stavi sul tetto,
nel tuo studio, il “tempio dell’Arte,
di cui, senza merito, io ero parte.
Da allora è rimasto ancora attaccato
m’è mancato il coraggio, non l’ho levato.
Or son tre anni da che lo notai:
“STO SU” c’era scritto ed “A PRESTO” io vergai.
Tu sei andata avanti, ma ci riuniremo …
DOVE ? … QUANDO ? …
presto lo sapremo !
Tutti i giorni rileggo quei messaggi d’Amore:
“STO SU”  e “A PRESTO” …
Appuntamenti del cuore.

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in San Vito Lo Capo, mercoledì 1° di maggio alle ore 09,00

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IL BIGLIETTO

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