AMORE È FANTASIA

a Isabella da Nicolò

AMORE È FANTASIA
AMORE È FANTASIA

AMORE È FANTASIA

Sola compagnia è il televisore:
! PIANGO !
ma l’Amore mi riempie il cuore.
Sembra un mare in tempesta,
si agita, rigurgita, trabocca,
e stanotte sale alla mia testa.
Questo Amore io per te lo nutro.
per il Bene mio oggi perduto,
per Colei che io oggi idolatro.
per la vita che abbiam vissuto;
io te lo invio con la mie poesie,
spinte per l’aere dal pensiero,
che dei cieli cavalcano le vie
col volo possente di sparviero.
Oggi sono un naufrago solitario
e rifuggo i contatti con il mondo,
quasi corpo chiuso in un sudario,
sommerso nel mare più profondo.
Lo so … mi sforzo, debbo reagire,
so che questa è la mia condanna:
ogni giorno continua ad infierire,
ogni giorno la vitalità si appanna.
Più non odono le orecchie
le tue dolci e care parole …
nel tempo furon parecchie,
dolci per me, … erano fole!
Vivemmo una dolce favola
noi, insieme per il mondo:
nel mio cuore ancor la vivo
e a tutti quanti la racconto.
Non per suscitare invidia
e neppure per vanteria,
ma sol per testimoniare
che l’Amore è … Fantasia.
È Fantasia comune fra chi si vuole bene
e non “tiro alla fune” che soffoca la ”Speme”;
la Comunione delle anime innamorate
è la via che porta al Regno delle Fate.
Auguro a tutti quanti di vivere la mia vita:
fu felice con Isabella … oggi segue a fatica.
La vita ch’é passata ancora m’empie il core
e quale “mano fatata” ancor sostiene Amore.
Oggi questo mio Amore lo regalo al Mondo
perché ne godan tutti in un felice “girotondo”.

in Roma, mercoledì 23 di gennaio del 2013 alle ore 04,30

COMMENTO DELL’AUTORE:
L’Autore continua ad interrogarsi sulla sua vita con il rimpianto del tempo felice passato con la sua Sposa. il ricordo é doloroso e, nella successione delle immagini prescelte a corredo della sua lirica, ricorre dominante la figura di una coppia.
I sentimenti dell’Autore hanno trovato riscontro nelle liriche del grande poeta spagnolo, Antonio MACHADO, di cui ha voluto ricordare due sue opere: ” AMOR ES FANTASIA” e “CAMINANTE NO HAY CAMINO”; di quest’ultima ha inserito anche la versione musicata da un sensibile cantautore spagnolo, Joan Manuel SERRAT.
La sua conclusione é sempre la stessa: l’Elogio dell’Amore Universale con l’offerta del proprio al Mondo.

La Poetica di Antonio Machado

La poesia quasi sempre è stata l’arte che non può convertirsi in attività unica, in professione; un uomo consacrato alla poesia a me pare che non sarà mai un poeta. Perché il poeta non otterrà mai la poesia dalla poesia stessa. Creare è ottenere una cosa da un’altra, convertire una cosa in altra, e la materia sopra la quale si opera non può essere l’opera stessa. Così, un’ape consacrata al miele — e non ai fiori — sarà piuttosto un parassita, e un uomo consacrando alla poesia e non alle mille realtà della sua vita, sarà il più grave nemico delle muse.
Viandante, la via non c’è, la via si fa andando.
Sotto tutto quello che pensiamo c’è quello in cui crediamo, l’estremo velo del nostro animo.
Ci sono cose che si dicono meglio in silenzio
Comincio a credere, anche a rischio di cadere nel paradosso che l’artista deve amare la vita e odiare l’arte. Il contrario di ciò che ho pensato fino ad ora.

da “CANTARES” di Antonio Machado

Amor es Fantasia
Todo amor es fantasia;
él inventa el año el dia,
la hora y su melodia;
inventa el amante y, mas,
la amada. No prueba nada,
contra el amor, que la amada
no haya existido jamas.
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Amore è Fantasia
Ogni amore è fantasia;
inventa l’anno, il giorno,
l’ora e la sua melodia;
inventa l’amante e anche
l’amata. Non è una prova
contro l’amore che l’amata
ora s’é solo allontanata.

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Canzone: CAMINANTE NO HAY CAMINO (testo di Serrat Joan Manuel)

Il testo della canzone é stato tratto dalla Lirica “ CAMINANTE NO HAY CAMINO” del poeta Antonio Machado.
http://www.youtube.com/watch?v=0NirQjEMqQw
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CAMINANTE NO HAY CAMINO
(testo di Serrat Joan Manuel)
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Todo pasa y todo queda
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos
caminos sobre la mar.
Nunca perseguì la gloria
ni dejar en la memoria
de los hombres mi canciòn.
Yo amo los mundos sutiles
Ingravidos y gentiles
Como pompas de jabòn.
Me gusta verlos pintarse
de Sol y grana, volar
bajo el cielo azul, temblar
subitamente y quebrarse …
Nunca persegu la gloria …
Caminante son tus huellas el camino y nada màs:
caminante no hay camino, se hace camino al andar.
Al andar, se hace camino y, al volver la vista atras,
se ve la senda que nunca se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino sino estelas en la mar.
Hace algun tiempo en ese lugar,
donde hoy los bosques se visten de espinos,
se oy la voz de un poeta gritar:
“Caminante no hay camino, se hace camino al andar”.
Golpe a golpe, verso a verso …
Muriò el poeta lejos del hogar,
le cubre el polvo de un pas vecino.
Al alejarse le vieron llorar.
Caminante no hay camino, se hace camino al andar.
Golpe a golpe, verso a verso …
Cuando el jilguero no puede cantar,
cuando el poeta es un peregrino,
cuando de nada nos sirve rezar …
“Caminante no hay camino, se hace camino al andar”
Golpe a golpe, verso a verso …
Golpe a golpe, verso a verso …
Golpe a golpe, verso a verso …

CAMINANTE NO HAY CAMINO: Lirica di Antonio Machado

Antonio Machado, il cui nome completo è Antonio Cipriano José María y Francisco de Santa Ana Machado Ruiz (Siviglia26 luglio 1875Collioure22 febbraio 1939), è stato un  poeta e scrittore spagnolo, tra i maggiori di tutti i tempi appartenente alla cosiddetta generazione del ’98.
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CAMINANTE NO HAY CAMINO
(testo originale)
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Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre el mar.
Nunca persequí la gloria,
ni dejar en la memoria
de los hombres mi canción;
yo amo los mundos sutiles,
ingrávidos y gentiles,
como pompas de jabón.
Me gusta verlos pintarse
de sol y grana, volar
bajo el cielo azul, temblar
súbitamente y quebrarse…
Nunca perseguí la gloria.
Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar.
Hace algún tiempo en ese lugar
donde hoy los bosques se visten de espinos
se oyó la voz de un poeta gritar
“Caminante no hay camino,
se hace camino al andar…”
Golpe a golpe, verso a verso…
Murió el poeta lejos del hogar.
Le cubre el polvo de un país vecino.
Al alejarse le vieron llorar.
“Caminante no hay camino,
se hace camino al andar…”

VIANDANTE NON C’È UNA VIA
(traduzione)
Tutto passa e tutto rimane
però il nostro è passare,
passare facendo cammini
cammini sopra il mare.
Mai ho cercato la gloria,
né di lasciare il mio canto
alla memoria degli uomini;
io amo i mondi delicati,
lievi e gentili come bolle di sapone.
Mi piace vederle quando si colorano
di giallo e carminio, volare
sotto il cielo azzurro, tremare
d’improvviso e poi scoppiare.
Mai ho cercato la gloria.
Viandante sono le tue impronte
la via e nulla più:
Viandante non c’e un cammino
si fa il cammino camminando.
Camminando si fa il cammino
e voltando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.
Viandante non c’è una via
se non le scie nel mare …
Qualche tempo fa in questo luogo
dove oggi i boschi si vestono di spine
si sentì la voce di un poeta gridare
“Viandante non c’è cammino
la via si fa con l’andare…
Colpo dopo colpo, verso dopo verso …
Morì il poeta lontano dal focolare.
Lo copre la polvere di un paese vicino
Al momento dell’addio lo videro piangere.
“Viandante non c’è un cammino
la via si fa con l’andare…
Colpo dopo colpo, verso dopo verso …
Quando il cardellino non può cantare
quando il poeta è un pellegrino.
Quando a nulla ci serve pregare.
“Viandante non c’è cammino
la via si fa con l’andare…”
Perché chiamare cammini
i solchi del caso?
Tutto quello che cammina va
come Gesù, sopra il mare
Colpo dopo colpo, verso dopo verso …
Viandante, sono le tue impronte
il cammino e nulla più;
Viandante non c’è un cammino
la via si fa con l’andare…”
Camminando si fa il cammino
e voltando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare
Colpo dopo colpo, verso dopo verso …

RIFLESSIONI

poesia esistenziale

Dal Regno d’Italia, nata del Risorgimento
sorse la Repubblica, figlia della Resistenza:
poi venne la Seconda, per un rivolgimento
della Politica che si cambiò in Pestilenza.
Nacque pel rischio del temuto marxismo
per iniziativa di un capace imprenditore
che, in nome dell’imperante consumismo,
mutò i resti di quel centrismo che muore.
Questa impresa imprevista e innovativa,
a sorpresa, ebbe gran consenso popolare:
si formò così una coalizione associativa
per perseguire poi la “politica del fare”.
Ma la dote di capacità imprenditoriale
non fu sufficiente per poter governare;
parve un “gallo” che nel regno animale
da tre volponi si faceva accompagnare.
Suo nemico non fu solo l’Opposizione,
formata da un’armata “Brancaleone”,
le difficoltà vennero dai tre “compari”:
uno alla volta disertarono la tenzone.
Ed altre ancora dal mondo giudiziario
che consociato alle lobby predominanti,
con una sequenza quasi da scadenzario
lo perseguirono con vari procedimenti.
Or la seconda Repubblica è al tramonto
sfaldata dagli interessi dei politicanti
che inseguono solo il loro tornaconto,
dimentichi del dover dei Governanti.
Questo infame e deleterio minestrone
ha permesso che il Potere Finanziario
ora possa vessare tutta la popolazione
per mezzo del suo dispotismo “elitario”.
Oggi della “res pubblica” s’è appropriato
in danno al diritto del “Popolo Sovrano”:
é asservito ad un “mandato scellerat0”,
gli fu affidato da un “organo” malsano.
Tutto ciò rientra in un quadro generale
gestito da un feroce “gruppo” trasversale
la cui missione è comandare il Mondo:
“BILDERBERG” comanda il “girotondo”.

In San Vito lo Capo, venerdì 18 di gennaio del 2013
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A corredo della sua lirica l’Autore inserisce un brano musicale che l’indimenticabile Giorgio Gaber ha composto per illustrare le sue convinzioni su LIBERTA’ e DEMOCRAZIA.
http://www.youtube.com/watch?v=nulKUZ1sWlA&feature=player_detailpage

LA LIBERTÀ
(di Giorgio Gaber)
Vorrei essere libero? libero come un uomo!
Vorrei essere libero come un uomo!
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura,
che cammina dentro a un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà?
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero? libero come un uomo!
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia,
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare,
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà?
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Coro:
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero? libero come un uomo!
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza,
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo,
è convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà?
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto, un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Coro:
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
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Questo Autore si astiene da commentare la sua lirica, limitandosi a sottoporre al lettore una parziale documentazione tratta da sue ricerche su INTERNET e che lascia al giudizio dei visitatori.
Per chi fosse interessato, può approfondire le ricerche nella rete dove si possono rinvenire maggiori informazioni e documenti.
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Storia del Gruppo Bilderberg
Il Bilderberg Club è un centro decisionale internazionale dal nome di un hotel vicino alla città olandese di Oosterbeek in cui la sua prima convention ha avuto luogo nel 1954. La sua sede è a L’Aia in Olanda. Nelle sue convenzioni due tipi di persone vi prendono parte; li possiamo chiamare i  ‘protagonisti’ ed il ‘soprannumero’. Il “soprannumero” sono come relatori ospiti, hanno solo il permesso di parlare pochi minuti e sempre il primo giorno della convention. Il Comitato di indirizzo dei protagonisti del Club è composto da americani ed europei  dei paesi sviluppati, in esso non c’é mai una persona del Terzo Mondo.  Il Club è composto da conservatori come Giovanni Agneli, Luns, Rothschild ecc.
Il Presidente del Bilderberg Club  è oggi James Callahan, ex-primo ministro britannico ed il suo assistente è l’ex-Segretario Generale della NATO, Lord Carrington .  Il Bilderberg Club oggi controlla il 33% della ricchezza mondiale. Alcuni membri del Bilderberg Club, senza allontanarsi da essa, hanno istituito ufficialmente nel giugno del 1973 un nuovo gruppo più potente, la Trilateral Commission guidata da David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank. I membri della Commissione Trilaterale operano in parallelo, ma leggermente al di sopra del Bilderberg Club, come centro di ricerca e di analisi. I membri fondatori della Commissione Trilaterale sono Sirus Vance e Warren Christopher, David Rockefeller è presidente e Zbigniew Brzezinski è amministratore delegato. La Commissione Trilaterale gestisce il 60% della ricchezza internazionale.
Il Gruppo Bilderberg (detto anche conferenza Bilderberg o club Bilderberg) è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici, militari e politici.
Il gruppo si riunisce annualmente in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo, normalmente in Europa, e una volta ogni quattro anni negli Stati Uniti o in Canada. Ha un ufficio a Leida nei Paesi Bassi. I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media.
Dato che le discussioni durante questa conferenza non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche e di varie teorie del complotto, come ad esempio quella sostenuta da Daniel Estulin nel libro “Il Club Bilderberg”. Gli organizzatori della conferenza, tuttavia, spiegano questa loro scelta con l’esigenza di garantire ai partecipanti una maggior libertà di esprimere la propria opinione senza la preoccupazione che le loro parole possano essere travisate dai media.
Struttura organizzativa
La conferenza è organizzata da una commissione permanente (Steering Committee) della quale fanno parte due membri di circa 18 nazioni differenti. Oltre al presidente della commissione è prevista la figura di segretario generale onorario. Non esiste la figura di membro del gruppo Bilderberg ma solo quella di membro della commissione permanente (“member of the Steering Committee”). Esiste anche un gruppo distinto di supervisori.
tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg
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Mario Monti e Goldman Sachs
E’ di oggi infatti la notizia, già ventilata da giorni, del successore, il rettore bocconiano Mario Monti, appena nominato senatore a vita dal Presidente Napolitano. Il presunto tecnico che prenderà in mano le redini del Paese. Ma chi è Mario Monti? Tanti, immagino, non proprio addentrati nei meandri della finanza ed affini, se lo saranno chiesto. Basta informarsi per scoprire che l’uomo designato a resuscitare la Repubblica è sicuramente un esperto di economia e quale economia! Scopro così informazioni illuminanti:
• Presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg. Dal 2005 è International Advisor per Goldman Sachs.
Avete capito bene, parliamo di una delle più potenti banche d’affari del mondo, quella che ha messo in ginocchio la Grecia  e che ora, magicamente, piazzerà la sua pedina in Italia. Una figura, quindi, vicina, pericolosamente vicina a magnati del calibro del Re dei farmaci Rockefeller. E non solo, guardate i predecessori e i successori:
• Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia
• Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia
• Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs
• Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel governo Prodi del 2006
• Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di GS è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi (2008)
Viene dunque da pensare a un disegno neoliberista premeditato dai Potenti del Mondo, che si va compiendo in tutto il suo splendore. Progetto che ci ha incastrati dal momento in cui abbiamo abbandonato la nostra valuta per abbracciare l’euro? A giudicare da questo articolo, direi proprio che è abbastanza chiaro. Dunque anche Prodi non ce l’ha raccontata giusta?
Siamo nelle mani di avvoltoi che detengono il potere economico planetario, e che hanno ridotto il nostro Paese al default. Impossibilitati a stampare moneta nazionale per rialzare l’economia italiana, succubi di una valuta comune che solo la BCE può emettere.
tratto da: http://www.agoravox.it/Mario-Monti-e-Goldman-Sachs.html
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Per ulteriori notizie, visitare il sito:
http://www.ilpost.it/2011/11/14/monti-bilderberg-trilaterale/

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