FESTA DELL’AMICIZIA

Festa dell'Amicizia

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NOTE DELL’AUTORE
L’Autore, all’indomani di una cena offerta agli Amici il 6 di giugno del 2012, ha composto questa lirica per fermare nel tempo l’evento;  poi ha tenuto la sua opera nel cassetto, dubbioso se pubblicarla o no.
Successivamente ha sentito dentro di sé il forte impulso di renderla pubblica, quasi ci fosse una volontà superiore a suggerirglielo, così ha deciso per la sua pubblicazione, non prima del gradimento degli ospiti della serata.
a Isabella da Nicolò

FESTA DELL’AMICIZIA


Ciao Isabella … Amore mio !
E’ giorno ed io ti scrivo …
un improvviso desiderio
dentro me s’è fatto vivo.
Ieri sera ho avuto a cena
quattro nostri cari amici:
c’era Stefano con Rosalba.
c’era Santino con Carmela.
Io ho preparato il desinare
con la mia cura di sempre,
poi la tavola ho addobbato
senza fasto, semplicemente.
Nel frattempo ebbi un’idea,
dare titolo a quell’evento,
la riunione ho battezzato
ispirandomi al momento.
Come “Festa dell”Amicizia”
ho inteso quest’occasione,
corredata da un biglietto
in ricordo della riunione:
Poche e semplici parole
di un poeta poco noto
han descritto con fervore
l’Amicizia come “voto”.
La riunione con gli amici
si mutò poi in ricorrenza,
nel convivio nostro c’era
fra di noi la tua presenza.
Questa bella conclusione
di un incontro informale
ebbe una premonizione …
… un episodio inusuale.
Disponendo le stoviglie
stavo per apparecchiare:
io  per “sei” commensali
programmai il desinare.
Solo quando ci sedemmo
notai … eravamo cinque!
subitaneo fu il silenzio
e si tacquero le lingue.
Qual che sia l’occasione
non vi è mai ricorrenza
che io riesca a celebrare
privo della tua presenza. (*)
È presenza immateriale
che mi penetra nel cuore,
ne discaccia la tristezza
e mi riempie di languore.
Così nacque Ricorrenza:
la Riunione degli Amici
e fra noi la tua presenza
ci allontana dai nemici.
Celebrammo l’Amicizia.
a cui Tu tenevi tanto,
però non ci fu mestizia,
un po’ solo di rimpianto.
Caro dolce Amore mio,
tu mia Amica più fedele
mi donasti l’Amor tuo …
… il destino fu crudele !

in Roma, in una notte d’estate del 2012
.
.

(*) E MI MANCHI AMORE MIO (di Claudio Guidetti e Laura Pausini)

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=EZJdlsnbyvs

.
Io come un albero nudo senza te,
senza foglie e radici ormai
abbandonato così,
per rinascere mi servi qui.
Non c’è una cosa che non ricordi noi
in questa casa perduta ormai
mentre la neve va giù,
è quasi natale e tu non ci sei più.
E mi manchi amore mio,
tu mi manchi come quando cerco Dio,
e in assenza di te
io ti vorrei per dirti che
tu mi manchi amore mio.
Il dolore è forte come un lungo addio
e l’assenza di te
è un vuoto dentro me
perché di noi è rimasta l’anima
ogni piega, ogni pagina.
Se chiudo gli occhi sei qui
che mi abbracci di nuovo così
e vedo noi stretti dentro di noi
legati per non slegarsi mai.
In ogni lacrima tu sarai
per non dimenticarti mai
e mi manchi amore mio
così tanto che ogni giorno muoio anch’io.
Ho bisogno di te
di averti qui, per dirti che
tu mi manchi amore mio
il dolore è forte come un lungo addio
e in assenza di te
il vuoto è dentro me.
Tu mi manchi amore mio
e mi manchi come quando cerco Dio,
ho bisogno di te
di averti ancora qui con me.
E mi manchi amore mio
così tanto che vorrei seguirti anch’io
e in assenza di te
il vuoto è dentro me.
Grido il bisogno di te
perché non c’è più vita in me,
vivo in assenza, in assenza di te.

LETTERA APERTA AD ISABELLA

ad Isabella da Antonio

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TESTO LETTERA
Cara Isotta,
sarai sorpresa per questo mio scritto, ma ci siamo tante volte parlati in sogno che ti volevo lasciare una traccia scritta del nostro colloquiare.
In questa casetta di campagna, che tu hai un giorno impreziosito con la tua presenza, sto tentando di percorrere una strada artistica simile alla tua ma molto più modestamente.
Tu saprai certamente della mia passione per il legno e per il ferro. Ma che fatica lavorare con questi elementi: ma non dispero.
Mi è sempre vicino il tuo pensiero (Nichi non essere geloso) e ho sempre davanti lo schizzo che nel lontano 1975 mi facesti durante una delle vostre meravigliose riunioni conviviali.
Mi ricordo che eravamo seduti accanto sul divano nel salone del vostro appartamento a P.za Boccea e tu ti mettesti a scarabocchiare, quasi soprapensiero, qualcosa con un mozzicone di matita.
Sul momento non ci feci neppure caso. Alla fine tu mi dicesti: “Eccoti qua!” Io accettai quel regalo con gratitudine verso un’amica che cercava di farmi superare un brutto momento.
Feci incorniciare la tua “opera d’arte” e l’appesi al muro e , per un po’ di tempo, quasi me ne dimenticai.
Ma più passavano i mesi e gli anni, più quel quadro mi si parava davanti ad ogni ora: cominciai a studiarlo tentando di scoprire cosa c’era dietro quei segni fatti a matita.
Alla fine ho capito.
Dietro quei segni c’era l’affetto di una cara amica che ha creduto in me mentre tutt’intorno mi crollava il mondo.
C’è il sostegno di una persona che mi diceva: “Non mollare”.
C’è soprattutto un’esplosione di sentimento che si dice non possa esistere tra un uomo e una donna: l’AMICIZIA.
Insieme a Nichi mi sembrava d’aver trovato una famiglia costituita da persone che in momenti critici ero sicuro di poter confidare gli struggimenti dell’animo mio.
Ci ritroveremo tutti quanti in un’altra dimensione e, ne sono certo, mentre Nichi farà, come al solito, l’artista in cucina, tu ti diletterai a farmi un altro ritratto ma questa volta senza usare la matita ma bensì un’eterna impalpabile nuvoletta.
Ecco ti volevo parlare. Sono, queste, forse parole stupide ma tu lo sai che sono sincere ed escono dal cuore.
Un caloroso saluto dal tuo Zac.

Vergatus est in Magliano Sabina                                                                                      Missus 16/10/XII

COMMENTO

Una affettuosa e commovente lettera, scritta dal carissimo amico Antonio Zacchini ad Isabella e che le ha inviato per mio tramite.
Sono rimasto profondamente colpito dal sentimento di amore fraterno per Isabella e per me, maturato in tanti anni di frequentazione fra la Scuola Federale Subacquea, immersioni divertenti e a volte avventurose, gite, feste, cene ……
Non tutti hanno saputo apprezzare la sua delicatezza d’animo, nascosta per un falso pudore sotto una scorza apparentemente rude.
Isabella, con la sua spiccata sensibilità, lo aveva accolto nella cerchia delle amicizie, spronandolo a rivelare la sua vera natura senza falsi pudori o condizionamenti dovuti ad una falsa concezione del rispetto umano, inteso come un’eccessiva soggezione nei confronti delle opinioni altrui.
Finalmente, dopo tre anni dalla scomparsa di una cara amica, ha trovato il coraggio di mettere a nudo la sua anima, dando libera uscita ai suoi sentimenti e, non più intimidito da una presenza fisica, ha saputo trovare queste meravigliose espressioni che celebrano ed esaltano una delle tante facce dell’AMORE: quella più pura e disinteressata,

L‘AMICIZIA

UNA MANO TESA

UNA MANO TESA

Grazie Antonio, anche da parte di Isabella !
Ti vogliamo bene


Il tuo amico Nicolò.

In San Vito lo Capo venerdì 26 di ottobre del 2012 alle ore 02,30

UN AMORE GRANDE

91_UN AMORE GRANDE

Un Amore Così Grande (di Guido Maria Ferilli e Detto Mariano 1976 – canta Francesco Renga)

http://www.youtube.com/watch?v=87BiW9vhiLo&feature=player_detailpage

UN AMORE GRANDE

a Isabella da Nicolò

Sono qui nel nostro nido,
sono qui, sono a San Vito,
il tuo nome invano invoco
mi risponde solo il vuoto.
Tu sei qui nella mia mente,
il mio cuore sempre attende,
gli occhi frugano la casa …
come è lunga questa attesa!
Non so quanto tempo manca,
la mia anima è già stanca.
Vedo sempre il tuo bel viso
che incornicia il tuo sorriso.
“PERCHÉ?” io grido affranto:
scosso da singhiozzi piango,
piange l’anima ed il cuore,
lungi è il mio Grande Amore.
Cerco invano farmi ragione,
mi resta solo la disperazione.
Torno a piangere, singhiozzo,
sono solo in fondo a un pozzo
dove non c’è lucerna alcuna …
e io vedo in alto solo la luna.
Ed in quel bianco faccione
lenta appare una visione
ed infine scorgo un volto,
lo rimiro … son sconvolto.
È il tuo viso tanto amato
che risplende nel creato:
tu mi guardi con amore,
a me batte forte il cuore.
Poi il mio corpo resta scosso
l’alma mia grida “non posso”
ceder campo alla depressione:
tu ancor vuoi ch’io sia “leone”.
Ora solo le tue dolci “visioni”
danno pace ai miei bisogni,
scaccian via tutti i “demòni”
che riempiono i miei sogni.
Sol così io ancora resisto,
sol così io solo non resto,
e finché mi sarai vicino
lotterò col mio destino.
Tu sei l’Amore della mia vita,
Tu sei l’Amore oltre la Morte:
io vivo l’Oggi con gran fatica,
io avrò Domani miglior Sorte.

in San Vito lo Capo, venerdì 5 di ottobre 2012 alle ore 22,00

UN AMORE COSÌ GRANDE (testo della canzone)

Sento sul viso
il tuo respiro,
cara come sei tu dolce
sempre di più’ per quello
che mi dai io ti
ringrazierei ma poi
non so parlare.
E’ più’ vicino
il tuo profumo,
stringiti forte a me
non chiederti perché,
la sera scende già’
la notte impazzirò’
In fondo agli occhi
tuoi bruciano i miei.
Un amore così grande
un amore così tanto
caldo dentro e
fuori intorno a noi
un silenzio breve e poi
la bocca tua
si accende un’ altra volta.
Un amore così’ grande
un amore così tanto
caldo dentro e
fuori intorno a noi
un silenzio breve e poi
in fondo agli occhi tuoi
bruciano i miei.
La sera scende già
la notte impazzirò’
in fondo agli occhi tuoi
bruciano i miei.
Un amore così grande
un amore così’ tanto
caldo dentro e
fuori intorno a noi
un silenzio breve e
poi la bocca tua
si accende
si accende un’altra
volta. E poi la bocca tua
si accende
si accende un’altra
volta per me



Questa stessa sera,
mentre ero intento a scrivere questa poesia,
hanno eseguito questa canzone:
! HO PIANTO !

L’ho conclusa singhiozzando: l’inchiostro si mescolava con le lacrime.
Isabella continua ad accompagnarmi dal mondo “IPERURANIO”:
qui finalmente ci riuniremo per l’ETERNITÀ
Il nostro affettuoso abbraccio vada a tutti coloro che ci vogliono bene.
Un bacione, Isabella e Nicolò.

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