TUTTO L’AMORE DEL MONDO

a Isabella da Nicolò

AMORE SENZA FINE (Nico dei Gabbiani)
http://www.youtube.com/watch?v=lWeXi6EdnCk&feature=player_detailpage#t=20s

Ciao Amore! Tu sei soltanto mia

e, fortunato me, io sono solo tuo.

Il nostro Amor dilaga in ogni dove,

sorge, si espande,vola nel creato ,,,

e poi torna, come per prender fiato,

nei nostri cuori, dove fu generato.

Gli Amori, che son nati o nasceranno,

seguono il nostro Amore senza affanno,

per riscaldare, insieme, i nostri cuori,

per far nascere nel Mondo nuovi Amori.

Il nostro Amore ancora s’ingrandisce,

ed anche gli altri amanti ingentilisce.

Amore grande, Amore senza fine, Amor profondo,

il nostro Amor racchiude “TUTTO L’AMOR DEL MONDO”.

in San Vito lo Capo, Domenica 27 novembre 2011 alle ore 02,15

FUOCHI

a Isabella da Nicolò

Di colpo tuoni e lampi!

Credevo un temporale,

invece erano i fuochi

in una nottata irreale.

E’ poco più di un anno

che in questo stesso cielo

apparve fra luci e fumi

il tuo viso dietro un velo.

Era il velo dell‘Amore

che aveva allor mutato

quei fuochi d’artificio

nel tuo bel volto amato.

Ed i miei occhi stanchi

che inseguono il ricordo

hanno rivissuto l’attimo

che ora più non scordo.

in San Vito lo Capo, Domenica 27 novembre 2011 alle ore 03,30

Torna alla mente dell’Autore l’immagine della sua sposa che gli apparve in una notte d’autunno dell’anno prima e che descrisse in una lettera, piena di rimpianto, qui di seguito trascritta.

FUOCHI E FANTASIA

FUOCHI D'ARTIFICIO (All.Fuochi)

FUOCHI D’ARTIFICIO
Ciao Amore,
la notte è cominciata ed io sono al lavoro nel nostro studio in terrazza, dove eravamo soliti trascorrere le ore, tu con la tua arte ed io col solito computer.
Improvvisamente degli scoppi … SÌ … i fuochi d’artificio che a te piacevano tanto.
Ho lasciato la scrivania e mi sono appoggiato al solito muretto dove, insieme, ci piaceva ammirare lo spettacolo pirotecnico che, puntualmente, ha luogo in ogni ricorrenza.
Ed ecco che, lentamente, i bagliori dei fuochi si fondono con gli scoppi, mentre un dolce languore comincia ad assalirmi; tutt’intorno le case sembrano dissolversi tra i fumi che pian piano mi circondano, mentre le esplosioni dei razzi si susseguono in un crescendo d’intensità quasi musicale, accordandosi fra di loro, come se fossero gli strumenti di una banda di paese.
Lo scenario va trasfigurandosi e … buio e bagliori, fumo e boati, cielo stellato e luci dell’abitato, sembra siano i colori che un invisibile pittore sta utilizzando per dipingere un quadro.
E la mia fantasia, in quel tripudio di suono e luci, vede delinearsi un volto, le cui fattezze vanno somigliando sempre più al tuo dolce viso che mi sorride.
E nel vederti sorridere immagino che tutti gli elementi che compongono quel quadro sono i colori della tua tavolozza che, con ampie pennellate, vai spargendo fra cielo, terra e mare di questo piccolo paese che ci ha visto felici.
Ma il crescendo degli ultimi scoppi avverte che lo spettacolo volge al termine.
! GRAZIE ISABELLA !
Hai prodotto ancora un’altra opera e continui a rendermi partecipe della tua impareggiabile Arte che arricchisce il mio animo triste ed innamorato.
Nicolò
Nicolò in San Vito lo Capo il 18 aprile 2010 alle h: 01,00

L’AMORE UNIVERSALE

Ho vissuto nell’Amore,

che felice momento!

io con la mia sposa

toccai il firmamento.

La ria sorte ci divise,

però non fu crudele:

ho ricevuto un lascito

che mi lenisce il fiele.

Mi è rimasto Amore:

prima per la mia sposa,

poi per l’Umanità

anche la più ascosa,

poi per la Natura

vivente e minerale,

per tutto l’Universo,

per ciò che non è uguale.

E tutto si combina

nell’Amore pel Divino

scevro da conformismi

verso un unico destino.

E questo “Canto Libero”

io lo dedico all’AMORE

a chi m’insegnò ad amare,

alla donna del mio cuore.

in San Vito lo Capo, sabato 26 novembre 2011 alle ore 23,00

LA PACE … LA GUERRA

In questo mondo tristo  così pieno di tanti mali
infuriano folli GUERRE, scompaiono gli animali.
Sono i peggiori segni di un mondo già malato
che va verso il futuro dimentico del passato.
Mai come nel presente si parla ognor di PACE:
fu sempre merce rara che sottoterra giace;
noi tutti la sogniamo, ma per poterla avere
ci serve tanto impegno, c’è tanto da lottare.
A più di millanta Eroi, caduti per la Gloria,
non gli fu dato  tempo di vivere la Vittoria:
facciano da levatrice nel ritornar da morte
rendendoci la PACE che a noi rubò la sorte.
Dei vivi il sacrificio, patito nella battaglia,
ci lasciò PACE caduca, comoda alla canaglia.
Che siano allora essi, già morti nella Gloria,
a permettere che PACE consegui la Vittoria.
In nome di quegli Eroi il nostro Onor risorga
e una PACE duratura a questo Mondo porga.
E’ l’Amore Universale l’ancora di salvezza!
Si pratichi ogni giorno così l’Odio si spezza.

in San Vito lo Capo, venerdì 25 novembre 2011 alle ore 23,30

LA GUERRA

LA GUERRA

BIMBI PER LA PACE

Bimbi per la PACE

COSTRUTTORI DI PACE35_Costruttori di PACE

LA PROMESSA

a Isabella da Nicolò

CI SIAMO AMATI          CI AMIAMO          TI AMERO’

Abbiam vissuto una stagion felice

in un convivio senza precedenti.

Gioia, Amore, Contrasti e Dolore:

mai furono scalfiti i sentimenti.

Il Fato volle sopraffare la passione,

l’unione durò solo un batter d’ali,

io m’illudevo che non avesse fine

il bel canto dei nostri madrigali.

L’amore era giunto fino al cielo,

condividevi tu tutti i miei sogni,

eri tutta la ricchezza che io avevo,

vicini non avevamo altri bisogni.

S’insinuava nel mio intimo l’idea

che la fine doveva esser congiunta

e poi continuare il nostro viaggio

quando infine l’alba attesa  spunta.

La ria sorte si contrappose ai sogni

e ti rapì nel tempo allor più bello:

orfano e triste mi lasciò, quaggiù,

col peso greve di un fatal fardello.

Più volte ho progettato di seguirti

per mantenere un’intima PROMESSA,

fatta nelle lunghe notti di servizio,

mentre io ti sognavo ad occhi aperti.

Due anni son passati: e io continuo

a domandarmi se la promessa mia

fu fatta allora con la sincera fede

o se solamente essa fu scaramanzia.

Nel ragionar la mente mia si perde!

Che la promessa di rifiutar la vita

solo portò alla solitudine la mia …

a sfilar la felicità dalle mie dita?

M’ossessiona ancor l’atroce dubbio,

non so dare risposta al mio quesito:

se il mantener PROMESSA è doveroso

o se questo mi dannerà per l’Infinito.

Ma il retaggio della mia educazione

é che troncare vita è gran peccato:

che sia d’altrui o che sia la nostra

nessuno può esser arbitro del Fato.

Amore mio ti prego, dammi la luce,

illumina l’offuscato mio intelletto,

dai una risposta alle mie domande,

sono qui, ansioso e fiducioso, aspetto.

in San Vito lo Capo, martedì 22 novembre 2011 alle ore 23,30

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