IL RIO FATATO

a Isabella da Nicolò

Ti cerco, ti vedo, t’ho toccato…

però fu tutta un’illusione,

ti ho, in verità, solo sognato.

Era una gita e, nell’esplorazione

dell’ambiente che ci circondava,

entrammo in fondo ad un vallone

dove un rio verso il piano scivolava,

limpido, fresco, allegro ed invitante:

era lì, solitario, e noi due aspettava.

A quella vista titubai per un istante:

tu, invece, senza alcuna esitazione,

ti denudasti e ti tuffasti sorridente.

Ed io, ignorando ogni precauzione,

t’imitai subito, con animo fremente,

e beato ti seguii nella balneazione.

Così nel rio, seguendo la corrente,

nuotavo stretto alla mia compagna:

attorno a noi ora c’era solo il niente.

Scomparsi i monti, scomparsa la campagna,

gli occhi negli occhi ed avvinghiati i corpi,

vivevamo una realtà che ciascun sogna.

E mentre noi eravamo così assorti.

mi ritrovai in un’altra dimensione,

quasi accolto nel mondo dei risorti.

E da lassù mi appariva una visione,

due amanti che giocavano nell’acqua:

mi svegliai stordito, colmo d’emozione.

in San Vito lo Capo, domenica 23 ottobre 2011 alle ore 10,20

CHE BELLO STA’ CO’ TE – Nino Manfredi

http://www.youtube.com/watch?v=tbFig_VOMYU&feature=player_detailpage – cliccare sul link per lanciare il Video

Che bello sta’ co’ te,
me sembra de vola’,
che bello quanno attero
e tu sei qua.
Sta vita nun c’è più
er monno è un po’ più in là,
se senti un botto nun te preoccupa':
So’ io
che ho preso in pieno in faccia er celo,
so’ io
che so’ caduto da un pensiero,
so’ io
che ‘n ce speravo quasi più
e un giorno all’improvviso…
…Che bello sta’ co’ te,
me sembra de sogna’,
me pare bella pure ‘sta realtà.
C’ho voglia de scherza’, de ride e de penza’,
e poi domani forse chi lo sa.
Nun dimo niente ‘n famose senti’,
che oggi so’ felice nun se po’ di’.
Cammina sulle punte, amore mio,
che oggi er celo è nostro,
me l’ha prestato Dio.
Lo vedi, se ne va,
‘sto giorno se ne va,
è n’artra vorta sera, che vuoi fa.
Io so’ rimasto solo co’ ‘n pensiero,
m’ha preso proprio in pieno e in faccia er cielo.
Eppure se non stai più qui con me
stanotte me te ‘nzogno,
che bello sta’ co’ te!

! SOCCORSO !

Sta aumentando l’Apatia,

è in agguato Prostazione:

la mia vita ora rincorre

l’insidiosa DEPRESSIONE.

E l’impegno mio diuturno

che vuol celebrar la Sposa

pare fiamma che si spegne.

qual poesia che si fa prosa.

Sto perdendo l’interesse

per la vita d’ogni giorno,

nulla più c’è d’importante

ogni cosa ora è contorno.

E più aumenta Sofferenza,

più la Sposa va soffrendo;

spero sol c’abbia pazienza,

fine avrà questo tormento.

Orsù via! fatti coraggio

sposo deluso e solitario,

brilla il sole col suo raggio,

sollevar devi il sipario.

Ora cerco il tuo SOCCORSO

su cui sempre ho confidato:

a te ancora faccio ricorso

finché non sarò graziato.

 

in San Vito lo Capo, sabato 22 ottobre 2011 alle ore 04,00

LA COMMOZIONE

Solitudine e Dolore

mi fanno compagnia …

hanno formato coppia,

non vogliono andar via.

Ma stando sempre insieme

un figlio han generato,

si chiama COMMOZIONE

e l’hanno a me affidato.

Con lei cammino assieme

e qualcosa m’ha donato:

struggente un sentimento

che tutto m’ha pervaso.

Ed or quando m’imbatto

con relazion d’Amore,

di qualsivoglia specie,

pur che le detti il cuore,

se queste son sincere

le riconosco al volo

e se vivono contrasti

partecipo a quel duolo.

La COMMOZIONE sorge,

il cuore resta affranto,

dagli occhi inumiditi

ascoso nasce il pianto.

Questa è una debolezza?

Forse, non me ne importa,

condividere i sentimenti

è la sola e unica forza.

 

in San Vito lo Capo, martedì 20 ottobre 2011 alle ore 03,20

CIUMACHELLA

a Isabella da Nicolò

Ciumachella, Ciumachella mia,

noi stamo ancora ‘nsieme …

pure si tu te ne sei ita via.

Tant’anni fà ce semo conosciuti

e d’allora nun ce semo più lassati:

noi ‘nsieme tanto felici  semo stati

ma ‘sti giorni però se ne so’ annati.

A Trastervere regina è Ciumachella,

tutti li romani ce n’hanno avuto una:,

ma io so’ quello che ciavuto più fortuna,

la mia era speciale … lei era Isabella.

Lì a Trastevere io ciò pure lavorato

e a quei tempi fino a tardi faticavo;.

tu finivi prima e me venivi a prenne

mentre io tra li sospiri t’aspettavo.

Lì emo passato tante ore, le più belle:

all”OBITORIO”, delli giovinotti pizzeria,

dalli “VECCHIETTI” magnavi a scappa’ via,

da “CARMINE”, ch’er cibo siciliano

te serviva a tutte l’ore a tutto spiano,

alla “TORRE DE FICINI”, re der bon faciolo,

da “THOMAS”, che dell’indù era er ritrovo,

ar “DE TOLLIS”, l’avanguardia der teatro,

che ar dissenso annava sempre dietro.

E tutti l’anni, la “FESTA DEI NOANTRI”,

dove tutta la Romanità se ritrovava

pe’ fa casino fra li scherzi e i canti

e pe’ vede’, ‘nfine, li fochi lì davanti.

Poi, sur Gianicolo, pe’ la passeggiata,

quante vorte, co’ complice la luna,

ce fermevamo pe’ fa’ ‘na pomiciata

dietro ‘na frasca, la più appartata.

Ma dopo che mollasti er monno ‘nfame

tutto è crollato, so’ rimaste solo frane:

tutti li ritrovi nostri so’ scomparsi

e tutti li Trasteverini se so’ persi.

Ma nun s’è persa la Ciumachella mia,

s’è solo allontanata, pe’ un momento,

le mie parole mò gliele porta er vento.

Er vento dell’Amore che é così forte,

che smorza lo spazio e pure er tempo,

che vivrà Eterno e ignorerà la Morte.

in San Vito lo Capo, lunedì 17 ottobre 2011 alle ore 03,50

IL NIDO

a Isabella da Nicolò

Son tornato al nostro nido,

mi ritrovo triste e solo,

sono qui, in quel di San Vito,

… sono a terra … più non volo!

Vago per la casa vuota,

tutto è uguale, ma miasmi

tenui volano per l’aere …

è il respiro dei fantasmi!

I fantasmi della mente

di chi ha perso tutto quanto,

di chi or non ha più niente,

… resta sol col cuore affranto.

Duro è sì ricominciare

da un passato di dolore,

ma più aspro è continuare

se il passato ha dato Amore.

Tu riempisti la mia vita

con l’amor che m’hai donato,

ma or che son rimasto solo

vivo l’amor che m’hai lasciato.

Sopravvivo con fatica

per un destino doloroso

che rapì una dolce sposa

e lasciò orfano lo sposo.

Io, caparbio, vado avanti

ed affronto la mia sorte,

fu incantevole il vissuto,

noi sconfiggerem la Morte.

in San Vito lo Capo, venerdì 14 ottobre 2011 alle ore 02,00

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