UN BACIO

a Isabella da Nicolò

Nella notte un caldo bacio m’ha destato!

Un alito flebile l’aveva accompagnato.

Faccio luce e poi … mi guardo attorno:

le solite cose, i tuoi fiori … fuori fa giorno.

Da una dolce sensazione son pervaso,

cerco di ricordare se fu un sogno ascoso;

non c’è visione alcuna nella mia mente

che sol trattiene un desiderio ardente,

desiderio folle di averti ancor vicino

e rabbia sorda contro un rio destino.

Tu conosci quali sono le mie pene

e mostri che ancora mi vuoi bene,

e quando di dolore io sono pregno

vieni in mio soccorso con un segno.

So che continui ad essermi vicina

il tuo ricordo è la sola medicina.

E nel rimuginar questi pensieri

mi rassereno e torno al sonno …

               VOLENTIERI

in Roma, venerdì 29 luglio 2011 alle ore 05,00

IL BACIO di Hayez 1859)

  “IL BACIO” di Hayez (1859)

VEGETARE

La vita va avanti e andrebbe vissuta,

ma io non riesco … la mia s’è perduta,

perduta nel tempo passato in angoscia

mentre cammino con apatia inconscia.

E scorro i miei giorni senza reagire …

ma questo calvario dovrà pur finire!

Ed ora io vegeto quale pianta solinga

che mira il mondo con aria guardinga.

Eppure c’è ancora chi mi porta soccorso,

ma io temo accettarlo, come fa un orso

che rifiuta l’aita che gli viene offerta

per tema che una piaga venga riaperta.

Non so fino a quando potrò continuare,

rifuggo le offerte, posso sol … VEGETARE.

Il buon samaritano, che porta soccorso,

non se la prenda se respingo quel sorso

che, solidale, sinceramente lui offre

a chi, nel dolore, ancor vive e soffre.

La vita va avanti, va avanti per tutti,

se nascono fiori aspettiamone i frutti.

Roma, lunedì 18 luglio 2011 alle ore 16,30

BUON COMPLEANNO 2011

a Isabella da Nicolò

Buon compleanno ancora Amore mio,

busso alla tua porta … sono sempre io.

Eccomi, oggi ti son venuto a visitare

dove le spoglie mortali sono a riposare.

Due chiacchiere fra noi, qualche ricordo,

quasi sembrava che tu mi stessi accanto

per rievocare il tempo ormai passato …

non volevo che finisse quest’incanto.

Quel luogo triste in cui io mi trovavo,

con gli occhi dell’amor trasfigurava:

si trasformò in un giardino celestiale …

dove l’anima tua la mia aspettava.

Una miriade di spirti puri s’aggirava

tra fiori ed acque limpide rinfrescanti,

mentre noi felici, la mano nella mano,

passeggiavamo come appagati amanti..

Poi, lentamente, son tornato alla realtà,

il mondo attorno riprese le sembianze

di tutti i giorni, che seguono ad andare:

per me, unico rifugio, …  rimembranze.

Grazie Amore, in questo compleanno

in dono io ti portai la mia presenza.

tu invece mi hai voluto ricambiare

con una vision dolce, … in dissolvenza.

Roma, martedì 12 luglio 2011 alle ore 15,00

IL COMPLEANNO 2011

a Isabella da Nicolò

 

Buon Compleanno Amore mio,

con te compio gli anni anch’io.

Il tuo giorno genetliaco permise

che avvenisse nostra conoscenza:

fu il giorno più importante, che

ci rallegrò con la tua presenza.

Per questo non si può dimenticare

il giorno in cui tu venisti al mondo

per incontrarmi e donarmi Amore …

il sentimento umano più profondo.

Il nostro incontro, evento fortunato,

fu indubbiamente del tutto casuale:

ero in compagnia di una fanciulla,

ma solamente per un dover sociale.

Mi colpì subito la tua dolce figura,

priva degli orpelli da donna fatale:

avevi un’aurea candida e serena,

io vidi in te la mia donna ideale.

Pochi giorni, poi un altro incontro,

quasi ci fosse un trasporto naturale,

ed altri ne seguirono, e scoprimmo

che fra noi c’era un’affinità totale.

D’allora non ci siamo più lasciati,

fummo due corpi in un’anima sola,

la nostra complicità era assoluta

e quell’armonia ancora mi consola

Il compleanno tuo è anche il mio,

pur se dal tempo furono separati,

perché nacqui quando tu nascesti,

ed il nostro Amore li ha unificati.

I miei Auguri ti rinnovo Amore mio:

festeggeremo ancora i nostri giorni,

non singolarmente, ma congiunti …

congiunti come il volo degli storni.

Roma, martedì 12 luglio 2011 alle ore 05,20

PERDERE TUTTO

a Isabella da Nicolò

Colui che avuto tutto

e poi lo perde

rimane annichilito …

non resta altro che niente.

La sorte fu benigna

e mi concesse

una vita piena di tutto

… e di promesse.

Una famiglia unita

fu il punto di partenza !

Poi, venne la guerra …

e la ricostruzione …

la scuola, le amicizie …

ed anche il primo Amore.

Poi la perdita del padre,

gli studi da abbandonare,

madre e sorella a carico,

una vita da cambiare.

Finalmente l’ultima scelta:

la strada dei miei avi,

l’Arma Benemerita

in cui sereno entrai.

Infine tu giungesti!

Come un raggio di sole

fu la tua presenza,

coronasti i sogni miei,

e sparì ogni sofferenza.

E noi vivemmo uniti

e pieni di speranza.

D’allora si alternarono

amor, gioia e dolori ,,,

ma noi forti e innamorati,

col domani avanti a noi.

Poi venne la sventura:

il Fato rapì il mio Amore;

io mi sentii perso …

avevo la morte in cuore.

Sprofondai nella tristezza

di color che, per malasorte,

al “tutto” che loro avevano

furono chiuse le porte.

Ma tu che dal tuo mondo

ancora mi dai aita,

mi donasti un lascito:

le memorie di una vita.

Per te accetto questa prova,

a te dedico l’esistenza,

perché si diffonda la tua Arte

e sopravviva la tua presenza.

E’ vero! ho avuto tutto,

ed or mi resta “NIENTE”,

ma sono ancora ricco,

mi sei sempre presente!

Sei ancora in mezzo a noi

quaggiù nel nostro mondo:

la crudele “mala sorte”

non mi manderà a fondo.

San Vito lo Capo, venerdì 1° luglio 2011 alle ore 02,15

*** DISCLAIMER & COPYRIGHT *** La consultazione del contenuto del sito é consentita, limitatamente all'uso strettamente personale e con divieto di commercializzazione dei contenuti anche a scopo pubblicitario. E' consentuita, altresì, la diffusione di detto materiale, purché sia data notizia della fonte.