ALLE DUE “ISABELLE”

ALLE 2  ''ISABELLE''

ALLE 2 ''ISABELLE''

a Isabella da Nicolò

Amore mio adorato,

ho visto Isabellina …

è dolce e cara insieme,

è bella la bambina.

Ci ho pensato a lungo

e chiedo il tuo parere:

è una nuova nipotina ?

a te che te ne pare ?

Le è mancato il tempo

di far tua conoscenza

ma se tu sei d’accordo

è  senza importanza.

E fino al tempo in cui

saremo ricongiunti

le illustrerò l’essenza

dei nostri sentimenti.

Saprò rappresentarle

il nostro grande Amore …

ora lei me lo ricorda

col suo innocente cuore.

Le narrerò di noi !

Di quanto siamo stati

amici dei suoi nonni …

dei bei tempi andati.

Anche della sua mamma:

che bimba spensierata

la compagnia apprezzava

d’allegra nostra brigata;

che crebbe in mezzo a noi

col suo infantile gioco

che coinvolgeva tutti,

allietandoci non poco.

Alla piccola Isabella

resta ora un retaggio:

che si rinnovi ancora

quel dolce antico raggio !

Il raggio dell’Amore

che lega tutti quelli

che hanno puro il cuore,

e che amano i fratelli.

Imparerà a conoscere

il nonno con i racconti,

la nonna che le é vicino,

noi zii … nuovi congiunti.

E’ dolce quest’avventura !

Dove ci porterà lo ignoro.

Si mescolano gli Amori

e s’ingrandisce il coro.

Roma, sabato 26 febbraio 2011 alle ore 02,30

NOTTE CON FABRIZIO DE ANDRE’

a Isabella da Nicolò

Al ristorante EL PUEBLO son tornato

dove fu dedicata tutta la serata

a FABRIZIO, il cantante prediletto,

che ci nutrì con musica fatata.

Certo golosa è stata l’occasione !

Da cari amici ero accompagnato

per godere insieme dei ricordi

di un “fu” tempo beato, già passato.

E mentre la sua musica scorreva,

sottovoce, la seguivo con le strofe :

la colonna sonora essa sembrava

di un film proiettato non so dove.

Tornava la memoria al tempo andato :

in quel breve e lungo spazio ho rivissuto

gli anni che felici abbiam trascorso

e il bello che insieme abbiam goduto.

Ed al proseguir del canto

s’inumirono i miei occhi

e lo scorrer della memoria

rese languidi i ginocchi.

Triste era il mio animo :

ma quella sensazione

la recondita armonia

trasformò in emozione.

SI ! una felicità antica

invase tutto me stesso!

Amore … eri con me!

Questo fu un amplesso.

Roma, 23 febbraio 2011 alle ore 18,30

L’Autore è ritornato in un ristorantino messicano”EL PUEBLO”, frequentato in passato con l’adorata sposa Isabella, per rivivere le atmosfere incantate del loro lungo soggiorno in America Centrale.

Dopo la dipartita di Isabella, aveva disertato il locale ma, avuta notizia di una serata dedicata al cantante Fabrizio de André, il loro cantante preferito che con la sua musica li aveva accompagnati nel loro amore, ha sentito forte il richiamo del rimpianto ed ha deciso di partecipare alla serata con alcuni cari amici che hanno voluto fargli compagnia per rivivere con lui antiche emozioni.

A fine serata l’Autore, riconoscente, ha consegnato allo straordinario interprete, Carlo Ghirardato, la lettera dal titolo “14 FEBBRAIO 2010 SAN VALENTINO”, che inviò alla già defunta sposa pubblicandola su questo stesso sito; la missiva trattava il tema “AMOR SACRO E AMOR PROFANO”, traendo spunto dalla famosa opera pittorica del TIZIANO e dalla  canzone “BOCCA DI ROSA” di FABRIZIO DE ANDRÉ.

Con estrema sensibilità, Carlo Ghirardato ha concluso la sua esibizione eseguendo la canzone ed il pubblico tutto si è unito al suo canto.

? RASSEGNAZIONE ?

Continua a scorrere la Vita !

Necessità diuturne incombono …

ci inseguono … cerchiamo soluzioni …

ci stringono d’assedio,

infrangono nostre illusioni.

E tutto ciò ci porta

alla RASSEGNAZIONE.

Questo forse é un rifugio ?

La fuga dal dolore ?

NO … solo è una resa …

accettazione pavida

di una sconfitta attesa.

Le necessità dell’oggi

ci assorbono … incombenti,

tace la voce intima …

le ore avanzano  silenti.

! SILENZIO !

Arma questa, segreta,

della RASSEGNAZIONE,

che assopisce i moti

di nostra RIBELLIONE.

Le prove che la Vita

c’impone tutti i giorni

dobbiamo affrontar impavidi

gridando ai quattro venti.

Diam voce al nostro spirito

pur se ci dà dolore !

Arma nostra è la PASSIONE,

alimenta la RIBELLIONE

Roma, lunedì 21 febbraio 2011 alle ore 02,30

L’Autore, immerso nel dolore per la perdita dell’amata sposa, subisce ancora le avversità della vita: Walter, l’ultimo fratello rimastogli, viene ricoverato nel Reparto di Rianimazione per gravi scompensi respiratori.

La sorte torna crudele a colpirlo nei suoi affetti più cari.

Il suo grido di dolore si alza alto nel cielo ed invoca la RIBELLIONE, con la speranza che questa corra in soccorso del fratello, aiutandolo nella sua lotta contro la RASSEGNAZIONE, pulsione fatale che ci consegna inermi nelle mani del destino avverso.

RISPOSTA A ROSALBA E STEFANO

Per il commento a “Serata con gli Amici”

Carissimi Rosalba e Stefano,

siamo noi che vi ringraziamo per l’affetto che ci dimostrate e per la vostra sincera partecipazione al sentimento che ancora mi lega ad Isabella.

Il nostro Amore ci sta aiutando a superare questo triste momento e continuerà a vivere incorrotto, per sublimarsi infine in quella dimensione ultraterrena dove vivrà in eterno.

Con Isabella, speriamo solamente che la nostra esperienza possa servire da guida alle coppie che visitano questo sito, affinché possano trarre l’energia necessaria per superare quelle prove che questo mondo crudele sottopone tutti noi nel corso della vita terrena.

E’ questo un Augurio sincero, scevro da qualsiasi forma di presunzione, che rivolgiamo a tutti Voi che ci leggete.

Grande sarà la nostra soddisfazione, anche se solamente una coppia potrà rubare qualche particella dell’Amore che ci ha legato … che ancora ci lega … che si perfezionerà quando finalmente ci riuniremo.

Un GRAZIE di cuore a tutti i nostri OSPITI.

Isabella e Nicolò – giovedì 17 febbraio 2011 alle ore 23,50

SERATA CON GLI AMICI

a Isabella da Nicolò (da parte degli Amici)

Eccoci Amore mio !

Siamo tornati a casa,

eravamo tutti insieme ,

sì … fu bella la serata.

Anche tu eri con noi,

eravam tutti contenti …

festeggiavamo Stefano

con affettuosi accenti.

Ricorreva il suo natale,

però non solo quello:

ponea fine al suo lavoro …

scaricava il suo fardello.

Finalmente pensionato

terminò la schiavitù:

meritò la Libertà …

è quel che val di più.

Certo la tua presenza

fu solamente virtuale,

ma non importa il corpo….

lo spirito é ciò che vale.

GRAZIE!

Ci hai accompagnato

in questa festa allegra …

davvero ci sei mancata,

ma eri della congrega.

Ora vado a riposare …

tu sempre sei al mio fianco,

nulla ci può separare …

neanche il corpo stanco.

Nicolò in Roma, 13 febbraio 2011 alle ore 02,45

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