MALINCONIA

a Isabella da Nicolò

Pigra è la notte afosa,

che tutto avvolge … molle,

tace la strada insonne,

ormai spoglia di folle.

Tacciono pure i suoni,

il mondo stanco è inerte,

soffre la gran calura

in queste ore deserte.

E la mia mente errante

si aggira in questo vuoto

e con timore esplora

un incombente ignoto.

E provo sensazioni

finora sconosciute,

esploro un mondo nuovo

che ha parole mute.

E poi come un sussurro,

un fremito, un sospiro,

che a un uomo innamorato

tolgono il respiro.

E infine è un gran concerto

che si compone intorno:

son aliti di vento

fra gli alberi d’attorno?

Ti sento, sei presente …

mi fai ancora compagnia,

ti prego … resta ancora …

non devi andare via!

in Roma, alle ore 00,45 del 23 luglio

Buon Compleanno Isabella

da Elisabetta ad Isabella, in Roma il 12 luglio del 2010 alle ore 12,18


Cara Isa io ti sento sempre vicina e non posso fare a meno di farti gli  auguri illudendomi di vederti ringraziare con il tuo bel sorriso.

Ti vedo bella sorridente e felice e il mio pensiero và a quando sei nata: eri bellissima e nella culla sembravi una bambola; non ho mai  dimenticato quell’immagine anche se avevo solo 5 anni.

Tanti auguri di Buon Compleanno da tua cugina Elisabetta.

12 LUGLIO 1943

a Isabella da Nicolò in Roma, il dì del suo compleanno, alle ore 03,50

Auguri Amore caro, il tuo natale è questo:

lo stesso dì di guerra di quel giorno funesto.

E caddero dal cielo gran grappoli di bombe,

colpiron anche le case, sconvolsero le tombe.

Tu, in quel triste giorno, di vita fosti un raggio,

per ispirar speranza in chi ebbe coraggio.

Coi frutti dell’Amore novella truppa nacque

e a contrastar la guerra come angeli arrivaste.

E’ questo il segno eterno che nuova vita traccia,

che vince ognor l’inferno, che il male indietro scaccia.

Soldato … di questa schiera seguisti la vocazione,

in tua vita terrena questa fu tua missione.

Affetto hai dispensato ad amici e conoscenti,

sempre fosti vicina a tutti i tuoi parenti.

IO … , il più fortunato, fui tuo oggetto d’amore

e nel freddo della vita mi hai riscaldato il cuore.

Tua fiamma ora si è spenta, sol pazientar dovremo,

IO …tornerò a scaldarmi quando ci riuniremo.


Isabella nacque il 12 luglio del 1943.

Lo stesso giorno la città di Agrigento subì da parte dell’aviazione degli Stati Uniti un inutile bombardamento, che causò più di trecento morti e tanti dispersi sotto le macerie dell’inefficace rifugio antiaereo, approntato stoltamente sotto la chiesa dell’Immacolata, in pieno centro storico, dove non si trovava nessun obiettivo militare da colpire.                   Sette giorni dopo toccò la stessa sorte anche a Roma che patì il suo primo bombardamento aereo da parte della stessa Forza aerea, voluto per colpire lo scalo merci ferroviario di Roma-San Lorenzo. L’obiettivo era certamente militare , ma si trovava nel cuore di uno dei quartieri più popolosi della capitale. L’esito dell’incursione, dal punto di vista militare, fu alquanto modesto ma provocò numerose vittime civili e danni ingenti alle abitazioni, nonché all’attiguo Cimitero monumentale del Verano, luogo di culto dei defunti, particolarmente caro ai romani. Si è accertato successivamente che i morti non furono meno di 3.000 ed i feriti tra gli 11.000 e i 12.000.

METAMORFOSI

Tutto quel che ho d’attorno

in fondo è già disperso,

tutti siam destinati

ad un mondo diverso.

Tu credi di vedere

ciò che fuori è reale …

ma invece ben lo sai …

ciò che vedi non vale.

E’ solo metamorfosi

da questo mondo a un altro:

se hai avuto compagna

lei ti verrà incontro.

Nicolò in Roma , 10 giugno 2010 (71°  compleanno)

Con questo componimento l’autore tralascia il rimpianto personale per tornare ai temi giovanili ed interrogarsi sul significato dell’esistenza umana e della destinazione finale del nostro spirito. Deciderà poi se pubblicare anche le sue opere giovanili.

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