TI PENSO

a Isabella  da Nicolò in San Vito lo Capo il  26 aprile  2010 – h. 05,00

 

Col buongiorno  ti penso,

se lavoro io ti penso.

Quando esco  ti penso,

se cammino  ti penso.

Torno a casa e  ti penso,

e mangiando ti penso.

Mentre leggo  ti penso,

quando ozio ti penso.

Vado a letto e ti penso:

e se veglio ti penso … 

e se dormo ti penso …

Sono solo e ti penso!

NEL PENSARTI IO TI PENSO

                                                                                                NICOLO’

FUOCHI D’ARTIFICIO

      a Isabella da Nicolò in San Vito lo Capo il 18 aprile 2010 alle h: 01,00

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FUOCHI D’ARTIFICIO

Ciao Amore,

la notte è cominciata ed io sono al lavoro nel nostro studio in terrazza, dove eravamo soliti trascorrere le ore, tu con la tua arte ed io col solito computer.

Improvvisamente degli scoppi … SÌ … i fuochi d’artificio che a te piacevano tanto.

 Ho lasciato la scrivania e mi sono appoggiato al solito muretto dove, insieme, ci piaceva ammirare lo spettacolo pirotecnico che, puntualmente, ha luogo in ogni ricorrenza.

Ed ecco che, lentamente, i bagliori dei fuochi si fondono con gli scoppi, mentre un dolce languore comincia ad assalirmi; tutt’intorno le case sembrano dissolversi tra i fumi che pian piano mi circondano, mentre le esplosioni dei razzi si susseguono in un crescendo d’intensità quasi musicale, accordandosi fra di loro, come se fossero gli strumenti di una banda di paese.

Lo scenario va trasfigurandosi e … buio e bagliori, fumo e boati,  cielo stellato e luci dell’abitato, sembra siano i colori che un invisibile pittore sta utilizzando per dipingere un quadro.

E la mia fantasia, in quel tripudio di suono e luci, vede delinearsi un volto, le cui fattezze vanno somigliando sempre più al tuo dolce viso che mi sorride.

E nel vederti sorridere immagino che tutti gli elementi che compongono quel quadro sono i colori della tua tavolozza che, con ampie pennellate, vai spargendo fra cielo, terra e mare di questo piccolo paese che ci ha visto felici.

Ma il crescendo degli ultimi scoppi avverte che lo spettacolo volge al termine.

! GRAZIE ISABELLA !

Hai prodotto ancora un’altra opera e continui a rendermi partecipe della tua impareggiabile Arte che arricchisce il mio animo triste ed innamorato.

Nicolò

ANNA E IL SUO FIDANZATO

Pitto-romanzo di Chiara redatto in Roma nella Primavera del 2010

ANNA E IL SUO FIDANZATO

TEMA DI CHIARA

Componimento di Chiara in memoria dell’amata zia Isabella, compilato in Roma il 26 febbraio 2010

QUELLA VOLTA CHE HO AVUTO NOSTALGIA

Una sera io e mio papà stavamo parlando e papà mi disse che la zia di mia mamma aveva una malattia  un po’ grave che si poteva morire. Un giorno, quando papà mi è venuto a prendere a scuola e mi ha detto che la zia di mia mamma era  morta, io mi sono dispiaciuta tanto perché lei era molto dolce e affettuosa con me.

TEMA DI CHIARA

IL BUIO

A Isabella  da Nicolò  in San Vito lo Capo, 15 aprile  2010 – h. 14,30

Il buio della notte mi fa da compagnia,

i miei pensieri volano, con sé mi portan via.

Vola la mia fantasia, percorre antiche strade …

la vita che è passata con le persone amate.

Tu sei nei miei pensieri, tutto ti ruota intorno

finché il viaggio finisce  perché ritorna il giorno.

Il giorno che per tutti significa la luce,

per me, però, è diverso: al buio mi conduce.

Vani gli sforzi miei di concentrarmi altrove,

torna il ricordo infausto  che sempre mi commuove.

Mi manca il tuo parere per valutar gli eventi:

corretti ed efficaci furon sempre i tuoi commenti.

Invan volgo lo sguardo su quel che mi circonda,

tu esisti solamente nella mia mente stanca.

Per me luce è la notte e … buio solo il giorno,

che invano tenta ancora di farmi da contorno.

Mi culla, coi ricordi, la notte tentatrice …

li fa sembrare … luce, ed io sono felice.

Quest’inversione è folle! Sì … me ne rendo conto!

Devo trasporre i termini: l’alba con il tramonto.

Solo così la vita può ancor continuare …

Isabella … Amore mio … mi devi tu aiutare.

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