! A …DIO !

11/03/2010 h. 16,30

 

Dio dei padri miei,

Dio della fanciullezza,

Dio del dolore,

Dio della salvezza!

Quando morì tuo Figlio

soffristi nel profondo:

ma fu per tuo disegno,

non fu colpa del mondo.

La colpa del Deicidio

ricadde su di noi;

dobbiamo pagar tutti?

E’ questo che tu vuoi?

Per certo non son io

reo di quella morte!

Perché  sì gran dolore

mi riservò la sorte?

Ho udito la parola

dal tuo Vicario detta:

“La prova del dolore

va alla prole prediletta”

Io non ti chiesi mai

di essere un eletto

e portar via colei

che mi donava affetto.

La dolce mia compagna

mi arricchì la vita,

ma repentinamente

un dì mi fu rapita.

Fu per i miei peccati  …

per fede non perfetta?

Allor tu sei per noi

il Dio della Vendetta.

Forse son sentimenti

di un’alma esacerbata,

che imputa al destino

una sorte immeritata.

Insieme alla mia sposa,

la Legge naturale,

sinceri, noi osservammo

senza seguire il Male.

Di certo abbiam peccato,

però senza volere;

al darcene contezza

volemmo provvedere.

Insieme ai nostri cari

i nostri amici amammo,

e quando fu possibile

i poveri aiutammo.

Forse la nostra Fede

non fu la più ortodossa,

ma certo fu sincera:

non abito che s’indossa.

Ancor non trovo pace!

Non ho rassegnazione.

Vieppiù cresce la rabbia

e cresce  … RIBELLIONE.

BUON GIORNO AMORE

a Isabella da Nicolò – sabato 7 marzo 2010 – h. 05,30

 

Un’altra notte insonne

cede il suo posto al giorno

che ancora la rincorre

per farle da contorno.

Solo quest’alma è desta

e leva in alto un canto

che invoca la tua immagine,

… e l’accompagna il pianto.

Corre la notte … corre

per catturare il giorno

e infine lo raggiunge

e celebra il ritorno.

E allora tocca al giorno

rincorrere la notte

per darle ancora il cambio

nel susseguir di lotte.

Ed io che osservo stanco

quel divenire eterno

trascorro triste i giorni

rinchiuso nel mio inferno.

Lotte, dissidi, amori

scorrono lentamente,

ma a me restano estranei,

… rimango indifferente.

Mi sento come in carcere

a fare penitenza

per colpe sconosciute

di cui non ho coscienza.

Fu colpa il nostro Amore?

L’aver vissuto insieme …

felici, in un rapporto

che ancora ci appartiene?

         ? CHISSA’ ?

Mitologia c’insegna

che fra le umane genti

l’invidia sempre alberga

e insulta gli innocenti.

Gli Dei furono gelosi

della lor casa astrale!

Toccò all’uman genere

la Terra col suo male.

Anche il Signor dell’Eden

scacciò le sue creature

che il frutto del Sapere

colsero con mani impure.

Non fu frutto d’Amore

quel che fu colto allora!

Sotto si nascondeva

il vaso di Pandora.

E la crudel condanna

fu viver sofferenza,

con la speranza un giorno

di giusta ricompensa.

Ma solo in altra vita:

dopo la umana morte,

se in vita furon degni

di avere miglior sorte.

Felici noi vivemmo

una stagione intensa!

Dovremmo consolarci?

Fu giusta ricompensa?

          ! NO !

Questa fu solo pausa

di un tempo limitato;

noi infin ci riuniremo

in un Cielo stellato.

Eterno noi vivremo

il nostro grande Amore:

sconfitto alfin sarà

il mio grande dolore.

Vinta sarà la Morte,

vinto sarà l’Inferno!

Solo il Ricordo memore

ci serberà in Eterno.

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