MEMORIE D’AMORE

a Isabella da Nicolò – domenica 31 gennaio 2010 – h. 05,45

Io ricordo! Io ricordo!
La notte scorre lenta e fa il suo corso.
Il buio che s’avanza s’accosta di più al giorno.
Io ricordo …  Io ricordo …
Il primo bacio, il primo tocco.
Due mani si sfiorarono … e fu amore:
dapprima quasi inconscio
e poi pien di languore.
Si sviluppò parlando, ma nulla d’importante:
giudizi sugli attori, sul mare sempre bello,
sul tempo, sulle nuvole,
… anche su CAROSELLO.
Perché ? non so … !  servì pur quello.
Fu come un’esplorarsi,
scoprirsi piano piano …
e infine …  poi appartarsi,
tenersi per la mano.
Guardarsi intensamente,
così …  senza parlare,
sfiorarsi con le labbra,
parlarsi con il cuore.
Finalmente!
SI … fu AMORE.
Amore inaspettato,
eppure sempre atteso:
un desiderio inconscio
che mi trovò sorpreso.
Io ricordo! Io ricordo!
Ricordo questa notte appena cominciata …
già l’alba s’avvicina,  di luce incorniciata.
La luce del tuo amore che ancora mi rincuora,
mi cinge, mi circonda, risplende con l’aurora.
E finalmente cedo al sonno che ristora.
Si spengono i ricordi: memoria ormai scolora.

mercoledì 27 gennaio 2010 – 14.04

da  Marco  DI STEFANO – Santiago CILE

Caro Nicoló,
(devo sforzarmi per darti del tu…ancora non ci riesco..) ieri mi ha fatto piacere ricevere una tua chiamata, anche se il motivo della stessa é fonte di grande dolore per me che conoscevo tua moglie ed insieme avevamo condiviso tante belle esperienze in El Salvador; come dimenticare le cene, le bevute, le chiacchierate in compagnia, la vostra squisita ospitalità?
Grazie ancora per questi bei ricordi!
Mi sono commosso leggendo la lettera di Isabella a te ed agli amici, é molto bella!
Spero che riuscirai a superare questo terribile momento, Nicoló: non posso immaginare quello che si sente…posso solo dirti che, se hai bisogno di parlare o scrivermi, sono a tua disposizione sempre.
Ora ti saluto, tante condoglianze ancora ed in bocca al lupo per il futuro; spero di poterci incontrare un giorno per ricordare i vecchi tempi centroamericani!
………….. OMISSIS ………..
Ti invio due foto…per conoscere la mia famiglia!
Un forte abbraccio, non mollare, lei sarà sempre al tuo fianco!

Marco Di Stefano

MI MANCHI

a Isabella da Nicolò

Sopravviver … che tristezza!
Dove sei mio dolce Amore?
Eppur debbo proseguire …
… tu MI MANCHI da morire.
Sempre è vivo il tuo ricordo … la presenza … il tuo sorriso,
di te tutto tengo a mente, ma il legame restò ucciso.
Tu insegnasti a dialogare ad un lupo solitario:
io apprezzai il tuo palesarti, il tuo metterti a confronto;
e capii che la parola può condizionare il mondo.
E fu coraggio!
Tutto quel che avevo dentro
finalmente venne fuori,
prese vita … ma a che pro?
Era questo il tuo bel dono,
ma io adesso che ne fo?
Tu MI MANCHI !  Tu MI MANCHI !
Ed il mio pensier va avanti,
mi precede e va lontano,
ed attende insofferente
che un destino più benigno
alla fine ci riunisca.
Verrà mai quel dì desiato
che io aspetto con ardore?
Nulla qui più mi trattiene
oltre ciò che già fu tuo:
le tue opere … quel che toccasti,
tutto ciò che ti era caro.
E per questo or mi consola
sol l’impegno che abbracciai:
quel di presentare al mondo
ciò che non tradisti mai:
il tuo amor per l’arte pura
che ispirò l’opera tua:
le tue tele, le sculture,
le ceramiche e quant’altro,
ci hai lasciato, testimoni
di una sfida contro il tempo.
SI!
Questo compito mi attende
e sol quando l’avrò assolto
potrò alfin lasciarmi andare
e raggiungerti in quel mondo
ove tu mi precedesti
per un vil destino ingrato.
NO! NON SONO RASSEGNATO.

in Roma, – giovedì 28 gennaio 2010 – h. 04.15

MI MANCHI
Canzone di Fausto Leali
Per aprire il video cliccare: http://www.youtube.com/watch?v=M4LgHI3wnDc


TESTO


MI MANCHI…
quando il sole da’ la mano all’orizzonte,
quando il buio spegne il chiasso della gente
la stanchezza addosso che non va più via
come l’ombra di qualcosa ancora mia…
MI MANCHI i…
nei tuoi sguardi e in quel sorriso un po’ incosciente
nelle scuse di quei tuoi probabilmente,
sei quel nodo in gola che non scende giù
e tu, e tu…
MI MANCHI… MI MANCHI…
posso far finta di star bene, ma MI MANCHI
ora capisco che vuol dire
averti accanto prima di dormire
mentre cammino a piedi nudi dentro l’anima
MI MANCHI
e potrei cercarmi un’altra donna ma m’ingannerei
sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno e sento che mi manchi
ora che io posso darti un po’ di più
e tu, e tu…
MI MANCHI
e potrei avere un’altra donna ma m’ingannerei,
sei il mio rimorso senza fine,
il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno e sento che mi manchi

BUONA NOTTE

a Isabella da Nicolò – lunedì 25 gennaio 2010 – h. 03,30

Ninna Nanna Amore mio! se tu dormi dormo anch’io.
Quando alfin anche Morfeo non farà più compagnia,
agli amanti sconsolati non rimane che amnesia.
E’ l’oblio la medicina che sconfigge sofferenza;
la memoria è un triste peso, certo è meglio farne senza.
Giorni pieni di silenzio si susseguon senza sosta,
la mia voce che ti chiama oramai non ha risposta.
Comunione degli spirti? magra è consolazione:
chi rimane sulla terra vuole un’altra soluzione.
La parola … una risata … lo sfiorarsi di una mano …
sono segni materiali che si cercano ormai invano.
Questa notte è solitudine, la mia anima è lontana,
non riesce a contattarti, ogni prova resta vana.
Anche queste mie parole fan fatica a venir fuori,
quasi fossero espressioni di palpabili dolori.
Dammi forza Amore mio, dai vigore al sentimento,
lo sconforto posso abbattere solo con il tuo intervento.

ALLA CUGINA ELISABETTA

a Elisabetta da  Isabella – sabato 23 gennaio 2010 – h. 01.16

Mia cara Elisabetta,
queste tue parole così affettuose e piene di rimpianto hanno risvegliato in me ricordi struggenti; le tue telefonate mi hanno permesso di lottare con serenità contro il male, perché sapevo che mi eri vicina, come ….. anzi più di una sorella.
Ti sentivo così partecipe, quasi fossi un’altra me stessa!  chissà? i nostri nomi infine sono due forme diverse dello stesso nome.
Sono riconoscente a te ed a Puccio per l’aiuto che state dando a Nicolò nel superare questa dura prova a cui il destino ha voluto sottoporlo.
Io gli sono vicino!
Però, in particolari momenti di abbattimento, vale forse di più una parola … una pacca sulla spalla … una celia … un rimbrotto.
E so che tu e Puccio avete l’affetto e la sensibilità per farlo.
“Sursum corda”

Questa nostra corrispondenza di sentimenti, che si traduce in parole,  ci aiuterà a trascorrere con  maggior serenità il tempo che manca al ricongiungimento, fuori dal tempo, di tutti coloro che  si son voluti sinceramente bene.
Grazie Elisabetta! Grazie Puccio!

La vostra cugina Isabella vi vuole bene.

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